Senza marketing e comunicazione, il nulla…

luglio 5, 2007

Nell’epoca della globalizzazione dei mercati e del crescente livello di competizione in ambito business, sembra incredibile, ma, ancora, pare che circa l’80% delle aziende italiane non fanno marketing e/o comunicazione. In sostanza, non sono strutturate per operare commercialmente in modo ottimale ricorrendo a specifiche figure professionali, interne o esterne ad esse, in grado di elaborare e gestire piani di marketing e di comunicazione. Eppure, fare business, fare qualsiasi tipo di business aziendale è un’attività che richiede, oggi più di ieri, supporti qualificati per promuovere e commercializzare prodotti e servizi. Il livello delle più importanti performance aziendali dipende anche e in particolare dal come i prodotti o i servizi vengono proposti al mercato. Ciò che è sempre più urgente è un evidente ed ulteriore salto di qualità da parte del sistema aziendale italiano, basato sul ricorso ai supporti operativi propri del marketing e della comunicazione. Non è assolutamente accettabile per un Paese i cui prodotti vantano la dicitura “Made in Italy” (un concetto valoriale che li distingue da quelli dei competitors esteri) non essere dotato, a livello di sistema aziendale complessivo, di un adeguato e diffuso ricorso alle figure ed ai supporti stessi offerti dalle discipline del marketing e della comunicazione: si tratta di discipline, di competenze e di soluzioni che, più di altre, consentono di rendere i prodotti visibili, riconoscibili, realmente commerciabili e, soprattutto, veicolabili verso i consumatori. Nessuna disciplina aziendale come le due in questione è in grado di innalzare la business performance d’impresa, di creare un circolo virtuoso fatto di promozione, di vendite, di acquisti e di nuove possibilità occupazionali all’interno delle imprese stesse per effetto dello sviluppo commerciale al quale sia il marketing che la comunicazione sono indissolubilmente legate e finalizzate.

M

Annunci

Ciao, LILLO…

luglio 5, 2007

LILLO PERRI

Certo che la vita è davvero strana, a volte.
L’anno scorso, iniziai a leggere gli scritti di Lillo Perri sul sito web omonimo.
Mi colpivano sempre le sue considerazioni, le sue riflessioni e il suo stile da grande comunicatore.
Abituato a leggere “tra le righe”, nei suoi scritti, notavo sempre emergere una personalità articolata, ricca e gradevole.
Tra l’altro, era mia intenzione contattare Lillo per farci due chiacchiere e per chiedergli un’intervista da pubblicare on line anche su PressWeb.
La mattina del 3 Luglio, dalla newsletter del suo sito, ho appreso della sua scomparsa.
Sembra pazzesco e davvero inverosimile: capita, quando se ne va una persona di cui sei abituato a leggerne e ad apprezzarne gli scritti, anche se non hai mai avuto l’occasione di incontrarla di persona.

Ai suoi familiari, amici e colleghi, vanno le mie condoglianze.

A Lillo, va un saluto sincero e un grande grazie per averci regalato la sua presenza nel mondo della comunicazione.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it