Giornalismo aumentato e in evoluzione

ottobre 13, 2017

Il libro scritto da Giorgio Triani, “Giornalismo aumentato. Attualità e scenari di una professione in rivoluzione”, mette in risalto lo scenario del giornalismo e dell’informazione contemporanei, sempre più sottoposti a profondi mutamenti. Infatti, sembra sempre più raro il giornalismo degli inviati speciali, dei fotoreporter, del microfono in mano e la telecamere in spalla. Delle corse sui luoghi degli eventi per essere i primi sulla notizia. Al suo posto, una schiera di giornalisti e di comunicatori di nuovissima generazione: sono gli infocitizen, i bloggers, youtubers, stotytellers, social reporters. Si tratta di figure ibride, così come lo è l’intero ecosistema dell’informazione.

I modelli di produzione e distribuzione non sono più le aziende editoriali classiche, le redazioni contigue alle tipografie, le edicole, i grandi studi radio-televisivi centralizzati. È invece il web che ha progressivamente disintermediato i media tradizionali e ridotto il valore delle notizie, dunque, del giornalismo come professione in sé. Le news on line sono commodities: girano libere e, rimbalzando da un sito all’altro, da un blog a un aggregatore di news, sono non di rado fuori controllo. E le fake news sono il malefico sottoprodotto dell’informazione al tempo dei social network e della post-verità.

È un giornalismo aumentato quello che vede imporsi nuovi modelli in cui scrivere e pubblicare sono un unico gesto. L’acceso agli archivi, alle agenzie, agli eventi in corso e ai dati è istantaneo. La visualizzazione, i video, le immagini sono la nuova narrazione. Insomma, la professione si disperde nei nuovi ambiti dello storytelling, del brand reporting e del data journalism. Un giornalismo ubiquo, forse 3.0 o, addirittura, 4.0, che permette di essere ovunque e in tempo reale, senza però esserci fisicamente. Giornalisti e comunicatori sono prossimi o già entrati nell’era dell’extra media.

Questo libro corale, edito da Franco Angeli, raccoglie la sfida di mostrare i vari aspetti di questa rivoluzione, fornendo uno strumento di scenario e di orientamento, utile per gli studenti dei corsi di laurea in comunicazione e delle scuole di giornalismo, ma anche per i professionisti e per tutti i creatori e fruitori di informazione.

Ma, soprattutto, è l’ennesima e importante conferma che la professione giornalistica vive una fase di vera e propria rivoluzione permanente.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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La Passione per il Delitto 2017: scrittura noir ancora alla ribalta

ottobre 13, 2017

Oltre trenta ospiti in due giorni, tra scrittori, giornalisti, saggisti. Una carrellata intensa di autori e libri di genere usciti nell’ultimo anno, affiancati da mostre, spettacoli musicali, concorsi e incursioni culinarie:

giunto con successo alla sua 16esima edizione, torna anche quest’anno il festival di narrativa gialla e noir La Passione per il Delitto offrendo al suo folto pubblico di appassionati un fine settimana (Sabato 14 e Domenica 15 Ottobre) di incontri letterari, concorsi, cucina in giallo e musica all’insegna della contaminazione dei generi, all’interno del Centro Espositivo e Congressuale Lariofiere di Erba, in provincia di Como.

Il Festival, organizzato dalla giornalista Paola Pioppi, si conferma come una delle manifestazioni dedicate alla narrativa di genere più longeve in Italia, la cui prima edizione risale al 2002. Per raccontarlo in numeri, 580 sono gli ospiti che hanno presenziato nelle quindici edizioni passate, oltre 50.000 le presenze di pubblico, 250 incontri complessivi con autori italiani e stranieri, 60 laboratori per bambini, 15 mostre d’arte con più di 100 artisti coinvolti. Una storia importante che testimonia l’interesse, ancora forte, per il genere letterario noir e poliziesco che richiama ogni anno numerosi appassionati.

Il programma dell’edizione 2017 è ricco di proposte narrative delle più note case editrici italiane ma anche di piccole ed esordienti, capaci di proporre al mercato e ai lettori nuove voci inedite e interessanti. L’edizione 2017, in particolare, è particolarmente ricca di ospiti e di presentazioni.

Il Festival, oltre ai consueti incontri con gli autori più interessanti della narrativa di genere italiana propone, quest’anno, due curiosi concorsi: “Poesie dorsali gialle e noir” e “Selfie alla Passione. Io e il mio libro su Instagram”. Al primo concorso è possibile partecipare creando una propria composizione che utilizzi libri di genere: gialli, noir o thriller impilati fino a formare, attraverso i loro titoli (8 al massimo) una brevissima trama. Questa è la poesia dorsale, che nasce dai dorsi dei libri e non dai titoli. Le poesie saranno votate da una giuria di scrittori e giornalisti e i primi tre classificati saranno premiati in diretta durante il festival ottenendo un attestato e buoni per l’acquisto di libri.

Per partecipare, invece, al secondo concorso proposto “Selfie alla Passione” prevede di scattare un selfie con il libro del festival che più è piaciuto. Sarà, infatti, allestita una postazione dove il pubblico potrà scattare i selfie da postare il giorno stesso su Instagram con hastag #passionedelitto2017selfie. La foto che otterrà il maggior numero di like nella settimana successiva, sarà proclamata vincitrice il 22 ottobre e avrà in premio un buono per l’acquisto di libri.

Entrando nel vivo del festival, l’edizione 2017 si apre Sabato 14 Ottobre alle ore 14.00 con Elisa Pazè, magistrato e sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino, che presenta il saggio “Giustizia Roba da ricchi” edito da Laterza. L’incontro è moderato dall’avvocato Roberto Rallo e dal giornalista Mauro Migliavada. Segue alle ore 16.00 l’incontro con lo scrittore Gioacchino Criaco che presenta il libro “Anime Nere” (Rubettino) da cui è stato tratto il premiatissimo film di Francesco Nunzi, Anime Nere. L’incontro è moderato dai giornalisti Piero Colaprico e Paolo Moretti.

Entrambi gli incontri sono validi per l’ottenimento dei crediti formativi obbligatori per i giornalisti.

Alle 18.15, proiezione di “Anime Nere”. Il film, che racconta le vicende di una famiglia collusa con la ‘ndrangheta, ha partecipato alla 71esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel concorso ufficiale e ottenuto 9 David di Donatello nel 2015, tra i quali quelli per il miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura e colonna sonora.

La giornata di domenica 15 ottobre si apre alle ore 13.30 con l’incontro a quattro voci di Nicola Verde con “Il vangelo del boia” (Newton Compton), Emilio Martini “Invito a Capri con delitto” (Corbaccio), Paolo Pedote “I bambini di Escher” (Todaro), Alex Boschetti “Un interminabile inverno” (Alpha &Beta). Modera Antonella Bavetta. Durante l’incontro sarà servito al pubblico un piatto caldo rigorosamente in giallo.

Alle 14.30, segue il dialogo, moderato da Giorgio Bardaglio, tra: Paolo Moretti “Una crepa nel muro” (goWare), Vittorio Nessi “Due lune sono troppe” (Piazza), Daniele Bresciani “Nessuna notizia dello scrittore scomparso” (Garzanti).

Alle 15.30, salgono sul palco Piernicola Silvis “Formicae” (Sem), Gianni Morelli “Rosso Avana” (Adv), Valerio Varesi “Il commissario Soneri e la legge del Corano” (Frassinelli), Bruno Morchio “Un piede in due scarpe” (Rizzoli). Modera l’incontro Cecilia Scerbanenco.

Alle 16.30, l’incontro con merenda avrà ospiti Alessandro Perissinotto “Quello che l’acqua nasconde” (Piemme), Cristina Rava “L’ultima sonata. Un’indagine di Adelia Spinola” (Garzanti), Alice Basso “Non ditelo allo scrittore” (Garzanti). Modera Nicoletta Sipos.

La fitta giornata di incontri prosegue alle 17.30 con un nuovo dialogo a quattro voci, moderato da Marco Proserpio, tra Roberto Centazzo “Squadra speciale minestrina in brodo. Operazione Portofino” (Tea), Flavio Santi “L’estate non perdona” (Mondadori), Emiliano Bezzon “Il manoscritto scomparso di Siddartha” (Robin), Marina Visentin “La donna della pioggia” (Piemme).

L’ultimo incontro letterario della giornata, alle 18.30 con aperitivo, è con Elisabetta Bucciarelli “Chi ha bisogno di te” (Skira), Rosa Teruzzi “La fioraia del Giambellino” (Sonzogno), Simona Giacomelli e Monica Stefinlongo, due delle sette autrici dell’antologia “L’uomo nero. Stereotipi maschili raccontati dalle donne” (Caracò). Modera Manuela Lozza.

La sedicesima edizione del festival si chiude alle 19.30 con lo spettacolo musicale di Clarionet Ensemble dal titolo “Wolfgang Amadeus Mozart, una morte misteriosa?”. La morte di Mozart è un momento misterioso, al quale hanno dato attenzione studiosi e appassionati, musicisti e cineasti. Alexandr Puskin ha dedicato agli ultimi momenti della vita di Mozart un micro dramma con due personaggi, Mozart e Salieri. Proprio da questa pièce prende le mosse la serata musicale che, attraverso le letture di documenti originali e ascolti musicali con il Clarionet Ensemble, cercherà di dar conto del noir che accompagna la fine di uno dei più grandi geni della storia dell’umanità.

Alle ore 20.30, risotto giallo e brindisi per tutti con la chef (anzi, come ama definirsi lei stessa, “cuochessa”) Federica Camperi – Incomincia per C.

Imperdibili sono anche le mostre di Gianluca Bucci e Fabrizio Galli:
Gianluca Bucci, “Fiori Neri”
Le fotografie di Fiori Neri, certamente oniriche, ritraggono una Natura non “bella”, accogliente, rassicurante, ma, anzi, a tratti un po’ inquietante. Dove la bellezza è nelle forme, ma non nel suggerito. Dove ci sono fiori e piante, ma anche erbacce, natura morta e cupi paesaggi. Dove il mondo vegetale (con le sue spine affilate, i rami che si protendono minacciosi, le piante simil-carnivore) può apparire assai più ostile di quello urbano. Con questa serie di immagini, Gianluca Bucci ha cercato di indagare il rapporto sempre presente in fotografia tra realtà e trasfigurazione della stessa da parte della macchina fotografica. Quando guardiamo una foto abbiamo sempre presente il rapporto di impronta che la lega all’oggetto fotografato, ma invariabilmente assistiamo anche a uno slittamento di significato: il soggetto fotografato spesso rimanda a qualcos’altro.
Fabrizio Galli, “Luoghi di Lettura”
I libri protagonisti della sedicesima edizione del festival sono stati fotografati da Fabrizio Galli sugli sfondi naturali più suggestivi del territorio, ideali luoghi di lettura in cui appartarsi alla ricerca di quella tranquillità sempre tanto ambita dal lettore.

Il festival di quest’anno, per contenuti, autori e momenti speciali, si preannuncia un’occasione davvero particolare in cui poter approfondire importanti aspetti del mondo della scrittura: sempre più spesso, la letteratura noir, come la stessa Passione per il Delitto ha più volte evidenziato nel corso degli anni, trae ispirazione dalla cronaca e dalle dinamiche della società contemporanea, arricchendo il senso stesso e profondo del racconto.

 

Informazioni:
www.lapassioneperildelitto.it

 

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Internazionale a Ferrara 2017: il racconto dei fatti contrapposto alle fake news

settembre 29, 2017

Oltre 250 ospiti provenienti da 40 paesi e da 4 continenti per 250 ore di programmazione e 130 incontri: sono questi i numeri del programma di Internazionale a Ferrara 2017.

Filo conduttore di questa edizione è la prospettiva intesa come lungimiranza e opportunità, una risposta ai moti xenofobi, ai populismi e ai nuovi protezionismi, sintomi di un affanno della politica a fare fronte ai grandi mutamenti sociali. Per tendere verso un’informazione corretta, per leggere gli eventi in corso senza paura, immaginando soluzioni rispettose dei diritti umani e per individuare modelli economici più inclusivi, serve la giusta distanza.

Anche nell’ambito dell’edizione 2017, di particolare interesse i workshop tenuti da giornalisti (tra i quali, David Randall), scrittori e fotoreporter.

“Anche quest’anno, la città di Ferrara si trasforma per un fine settimana nella più grande redazione al mondo”, ha dichiarato Giovanni De Mauro, Direttore di Internazionale, “Il mondo del nostro logo quest’anno ha un cannocchiale, per cercare una direzione, mettere in prospettiva le cose, guardarle dalla giusta distanza per vedere non solo crisi ma anche le possibili soluzioni”.

“A undici anni dalla sua prima edizione”, ha detto il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, “Internazionale a Ferrara è sempre più un tassello centrale della programmazione culturale della città di Ferrara. La città intera, oggi, è il palcoscenico del festival, che non occupa più solamente le piazze centrali ma anche una molteplicità di spazi all’interno della cinta muraria. Internazionale a Ferrara è sempre più un luogo di condivisione di un progetto di trasmissione ed allargamento delle possibilità di conoscenza culturale e civile”.

Grandi ospiti da tutto il mondo: da Angela Davis, femminista ed ex militante del partito comunista statunitense a John Lewis che nel 1963, insieme a Martin Luther King organizzò la grande marcia su Washington al termine della quale fu pronunciato il celebre discorso “I have a dream”. Appuntamento, come ogni anno, con giornalisti, scrittori e fotoreporter da ogni continente: dallo scrittore siriano Khaled Khalifa alla reporter colombiana Marta Ruiz, dall’inviato iracheno Gaith Abdul-Ahad all’attivista di origine eritrea Meron Estefanos, fino a Shane Bauer che, nell’anno del risveglio dei nazionalismi e del razzismo istituzionalizzato, sotto copertura si è infiltrato nei movimenti paramilitari di estrema destra americani. Emblematico l’incontro conclusivo del festival, intitolato “L’Età della rabbia” dal libro dello scrittore indiano Pankaj Mishra che dialogherà con lo statunitense Adam Shatz e lo studioso francese Olivier Roy. Si parlerà anche molto di Europa con l’ex ministro greco Varoufakis (Presidente della Vallonia), Paul Magnette e con Romano Prodi.

Con Medici Senza Frontiere si approfondirà l’importante lavoro svolto dall’ONG nella ricerca e salvataggio in mare dei migranti, un lavoro che negli ultimi mesi è stato messo sotto accusa da alcune forze politiche italiane, mentre l’accademica Iris Chyi analizzerà il futuro dei giornali di carta e la sociologa di origine egiziana Shereen El Feki racconterà la mutazione dei costumi sessuali nel mondo arabo dopo le rivolte. Dopo il grande successo dei loro video “Lettere dalla vagina”, pubblicati dal Guardian e tradotti sul sito di Internazionale, saranno a Ferrara le autrici Mona Chalabi e Mae Ryan. Con Guy Delisle, autore di Fuggire, sulla lunga prigionia in Cecenia di un collaboratore di Msf e Zerocalcare si parlerà della graphic novel come strumento per raccontare il presente.

“Sembra sia passato un secolo dalla scorsa edizione, invece è solo un anno”, ha commentato Chiara Nielsen, che dirige il festival con Luisa Cifolilli, “ma il quadro è molto più cupo: non abbiamo fatto in tempo a riprenderci dalla Brexit che è arrivato Trump, nel Mediterraneo abbiamo assistito a una svolta drammatica e l’Europa che, tra pulsioni razziste e populismo, sembra aver smarrito la strada, per questo il programma di quest’anno è declinato sulla prospettiva”.

Per François Dumont, direttore della comunicazione di Medici Senza Frontiere, “ancora una volta, partecipare al Festival di Internazionale ci dà modo di raccontare la nostra azione medico-umanitaria nel mondo, da Mosul alla Libia, dallo Yemen alla Nigeria, in un anno complesso sotto molti aspetti e che ci ha visti sotto attacco per la nostra azione di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo. Di questo e molto altro parleremo con amici scrittori e giornalisti, portando l’esperienza diretta dei nostri operatori sul campo. E gli appuntamenti proseguono anche al nostro Corner in piazza Trento e Trieste.”

Si rinnova l’appuntamento con il Premio per il giornalismo d’inchiesta Anna Politkovskaja che quest’anno sarà assegnato al giornalista turco Can Dündar, distintosi per le sue coraggiose inchieste sul coinvolgimento diretto della Turchia nella questione siriana e con le rassegne di Mondocinema e di Mondoascolti; al festival anche la mostra del World Press Photo 2017 e la realtà virtuale con Giant, un’installazione nata dall’esperienza personale della regista e co-autrice serba Milica Zec, che fa provare l’esperienza della guerra e un autentico programma parallelo per bambini, con oltre 12 laboratori.

“È un grande onore e piacere portare per il secondo anno consecutivo a Ferrara, città con una forte tradizione d’arte e cultura, la mostra del World Press Photo all’interno del miglior festival di giornalismo in Italia”, ha commentato il fotoreporter Francesco Zizola, “L’offerta culturale di altissimo livello, che da sempre caratterizza il festival, è la cornice ideale per l’esposizione delle immagini vincitrici del World Press Photo, documenti storici che permettono di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo”.

“Anche quest’anno, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea è presente al Festival di Internazionale e lo fa nel momento in cui il progetto di europeo riprende quota dopo anni di difficoltà. Il discorso sullo Stato dell’Unione di Jean-Claude Junker traccia le strade da percorrere nei prossimi mesi e tutti gli eventi di Ferrara contribuiranno a un dibattito pubblico sul futuro dell’Europa”, ha dichiarato Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Per Paolo Marcolini, di Arci Ferrara, “è grazie al Festival di Internazionale che riusciamo a vedere da vicino e di conoscere le difficoltà ed i rischi che tanti giornalisti ed attivisti corrono per garantire la diffusione di notizie e di informazioni basate su fatti veri e reali, documentati e strappati alla censura di tanti Paesi. Ci piace pensare, infatti, che, ancora una volta, le notizie dal mondo “prenderanno vita” dalle piazze e dalla vie del Centro Storico e che i tanti ospiti internazionali, tra personaggi della politica mondiale, corrispondenti, scrittori, giornalisti, disegnatori, verranno affascinati ed ammaliati dall’accoglienza del Festival e dalla bellezza della nostra Città restituendo con passione informazioni e dettagli su articoli ed inchieste internazionali”

“Il Festival di Internazionale a Ferrara riveste ormai da tempo una grande importanza per l’Università di Ferrara, anche in un’ottica di collaborazione con la città e di un “sistema Ferrara” che respiri, in modo pulsante e dinamico, di cultura, a 360 gradi”, ha dichiarato il Rettore dell’Università di Ferrara, Giorgio Zauli, “Il Festival è un evento che si fonde in modo pienamente armonico con il tessuto cittadino e con la proposta culturale complessiva di una città che vive di cultura e di un Ateneo che si sente con orgoglio nel futuro da sempre. Le sollecitazioni e gli stimoli che ogni anno Internazionale è capace di generare rappresentano inoltre una proposta estremamente attrattiva per la comunità studentesca della nostra Università”.

Per Anna Maria Giordano, di RadioTre, “Cronache, interviste e racconti in diretta; teatro, poesie, fumetti, documentari, campagne, letti e descritti dagli autori; musica e cori sul palco nel cortile del Castello Estense: da Venerdì 29 Settembre a Domenica 1 Ottobre, anche quest’anno Radio3 sarà a Internazionale a Ferrara, per seguire l’undicesima edizione del festival con i microfoni di Radio3Mondo. Tanti gli appuntamenti per gli ascoltatori e per il pubblico del festival, tante le conversazioni sulla Terra e i suoi abitanti, in 5 dirette, in onda e in streaming, e poi in podcast”.

“Per il secondo anno, Radio Radicale sarà media partner del Festival di Internazionale a Ferrara e quest’anno con utili strumenti per chi vorrà seguire molti appuntamenti del Festival e le interviste del back stage”, ha sottolineato il Direttore dell’emittente Alessio Falconio, “Ci saranno a disposizione degli appassionati alcune novità: una postazione fissa nella sala stampa per interviste speciali con importanti ospiti presenti al Festival, rese disponibili in tempo reale su una speciale sessione Festival di Internazionale sul portale RadioRadicale.it; live streaming dei più importanti appuntamenti del Festival, privilegiando quelli in lingua italiana, grazie al supporto in loco dei nostri tecnici; collegamenti quotidiani nei nostri notiziari per raccontare le giornate a Ferrara e i principali appuntamenti; aggiornamenti su Facebook e twitter per cogliere spunti o dare informazioni, in sinergia con il magazine Internazionale. E per ripercorrere il tutto, infine, uno speciale di quasi due ore, la domenica primo ottobre, a partire dalle 22, con il meglio dì delle testimonianze raccolte durante il week-end”.

Quindi, molti i temi da affrontare, confrontandosi con giornalisti provenienti da tutto il mondo.

Internazionale a Ferrara, anche quest’anno, rende protagonista il racconto di una realtà sociale ed economica sempre più complessa, cercando di andare in profondità nel narrare i fatti, nonostante le difficoltà oggettive e la crescente confusione dettata dall’arrivo nefasto delle cosiddette “fake news”.

Download: Programma Festival Internazionale a Ferrara 2017


Marco Mancinelli
PressWeb Editor
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Ketty Magni: raccontare musica e cibo in un libro

febbraio 6, 2017

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L’epoca contemporanea, anche sul versante culturale, vive un’intensa fase di contaminazione tra generi differenti e ciò si riscontra anche nell’ambito della produzione letteraria, sempre più incline a focalizzare la propria attenzione su accostamenti, spesso interessanti, tra argomenti e soggetti che, almeno apparentemente, sembrerebbero essere attinenti ad argomenti tra loro lontani.

Nell’attuale panorama editoriale, un libro di recente pubblicazione, “Rossini, la musica del cibo”, è stato focalizzato, da parte dell’autrice Ketty Magni, su alcuni aspetti della vita di un grande artista e compositore del passato legati alla gastronomia: protagonista è Gioacchino Rossini e la sua passione per la cucina. Gioacchino Rossini è uno dei massimi autori del bel canto italiano, uno dei padri del melodramma, ma viene anche ricordato come appassionato intenditore di cucina: infatti, ricette famose in tutto il mondo portano il suo nome. Fu proprio in questa particolare esistenza spesa tra il pentagramma e l’ideazione di pietanze che trovò il suo spazio anche l’altra grande passione dell’artista: le donne.

Sensibile al fascino femminile, sposò una cantante lirica, Isabella Colbran, prima di incontrare a Parigi l’amore della sua vita: Mademoiselle Olympe, conosciuta alla prima del suo Guglielmo Tell, donna che lo accompagnò fino all’ultimo dei suoi giorni. Nella casa parigina, passarono le migliori menti dell’epoca, come Dumas, Balzac, Liszt, Wagner e il più conosciuto chef dell’Ottocento, quel Marie Antonin Carême che tanti trucchi insegnò al Rossini artista culinario. Per i suoi ospiti, il Maestro elaborava armonie culinarie fatte di “accordi corali” con contributi provenienti da tutta Europa. Da Napoli, si faceva inviare i maccheroni. Da Siviglia, i prosciutti. Da Gorgonzola, il formaggio. Da Milano, il panettone.

Attenta alla storia e alla sua fisionomia narrativa, l’autrice Ketty Magni si è immersa nella vita di questo indiscusso gigante della musica: gli esordi e l’ambiente familiare; gli amici (tanti) e i detrattori (pochi); l’arte musicale e quella culinaria, che tanta celebrità gli procurarono. Dalla penna dell’autrice esce più l’uomo che il musicista e al cuore del romanzo pulsano l’amore travolgente per Olympe (“la cui sfolgorante bellezza non poteva passare inosservata”) e la sua golosa attenzione per le gioie del palato, pretesto per imbandire in queste pagine anche un ricettario d’autore. Nel libro, sono presenti ricette ideate da Rossini e dal cuoco francese Marie Antonin Carême, noto pasticcere e autore di numerosi trattati di cucina. Tra le ricette, anche i maccheroni napoletani secondo Alexandre Dumas e la barbajada, specialità dolciaria inventata dall’impresario teatrale Domenico Barbaja. Inoltre, contiene la ricetta del filetto alla Rossini secondo Gualtiero Marchesi.

Per celebrare l’anno rossiniano, l’autrice farà numerose presentazioni durante le quali sarà accompagnata da cuochi esperti, i quali realizzeranno alcuni piatti. L’autrice del libro, Ketty Magni è nata a Desio, in Brianza. È autrice di romanzi storici e docente di scrittura creativa. Ha esordito nella narrativa con “Riflessi” (2006), a cui si è aggiunto “Il pontile sul Lario” (2007). Poi, ha proseguito con “Teodolinda il senso della meraviglia” (2009) e “Adelaide imperatrice del lago” (2011). Con Cairo Editore, ha pubblicato “Il Principe dei cuochi” (2011), “Il cuoco del Papa” (2013), e nell’anno di Milano Expo, “Arcimboldo, gustose passioni” (2015), romanzi che associano al genere storico uno sfondo culinario.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
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Dal festival di narrazione poliziesca, qualità e contenuti della scrittura

ottobre 17, 2016

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La quindicesima edizione del festival di narrazione poliziesca La Passione per il Delitto, organizzato dalla giornalista Paola Pioppi, e svoltosi presso il centro espositivo LarioFiere di Erba, ha confermato, di fatto, la propria essenza improntata alla qualità dei contenuti: dai vari incontri con gli autori e con le autrici di libri noir che si sono alternati sul palco della kermesse, sono emersi molti spunti e molte chiavi di lettura attinenti al mondo di questo particolare quanto appassionante genere letterario.

Gli scrittori e le scrittrici presenti hanno avuto modo non soltanto di illustrare i propri libri, ma anche di raccontarsi sia sotto il profilo letterario che sotto quello personale: in particolare, è proprio da quest’ultimo aspetto, fatto di esperienze, sensibilità e spirito di osservazione che, in ampia prevalenza, scaturisce il processo creativo della scrittura che, con modalità frequente, offre significativi richiami alla realtà dei nostri giorni.

Come ogni anno, dunque, uno degli aspetti più significativi che caratterizza La Passione per il Delitto è insito nell’ascoltare gli autori e le autrici perché ciò permette di entrare dentro i rispettivi processi creativi nell’ambito della scrittura e della narrazione: si tratta di un valore non soltanto culturale, ma anche esperienziale.

Protagonisti sono gli scrittori e le scrittrici, certo, ma anche la scrittura come strumento principe di comunicazione, di narrazione e di condivisione di storie, di immagini e di luoghi filtrati attraverso anche la sensibilità e la visione di chi scrive libri noir.

Durante i due giorni del festival, inoltre, di grande impatto si sono rivelate le fotografie in mostra del fotoreporter Mattia Vacca e del fotografo/blogger Fabrizio Galli, a riprova che anche lo scatto fotografico, quando è contestualizzato e orientato a cogliere istanti densi di senso, è capace non soltanto di offrire suggestioni, ma anche di comunicare e di raccontare storie.

Storie che suscitano attenzione, riflessione e passione.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor 
pressweb@teletu.it


In arrivo la 15esima edizione del festival di narrativa poliziesca “La Passione per il Delitto”

ottobre 12, 2016

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Il festival di narrativa poliziesca La Passione per il Delitto, giunto con successo alla sua 15esima edizione e organizzato dalla giornalista Paola Pioppi, offre anche quest’anno una due giorni no stop, da Sabato 15 a Domenica 16 Ottobre, di incontri letterari, fotografia, cucina e didattica all’insegna della contaminazione, presso il centro espositivo e congressuale Lariofiere di Erba.

Il festival è una delle manifestazioni dedicate alla narrativa di genere più longeve in Italia, la cui prima edizione risale al 2002.

Per raccontarlo in numeri, 550 sono gli ospiti che hanno presenziato nelle quattordici edizioni passate, oltre 40.000 le presenze di pubblico, 230 incontri complessivi con autori italiani e stranieri, 60 laboratori per bambini, 13 mostre d’arte con più di 100 artisti coinvolti.

Una storia importante che testimonia l’interesse, ancora forte, per il genere letterario noir e poliziesco che richiama ogni anno numerosi appassionati.

Il programma dell’edizione 2016 parte come sempre sulla centralità delle opere letterarie di genere, pubblicate in Italia nel corso dell’ultimo anno, attraverso incontri con autori di notorietà nazionale.

Tra queste, le ultime proposte di piccole e promettenti case editrici, capaci di proporre al mercato e ai lettori nuove voci inedite e interessanti.

Ma c’è di più: oltre alle presentazioni, sono previsti eventi e iniziative capaci di dare la dimensione del festival.

L’edizione 2016 si apre Sabato 15 Ottobre alle ore 14 con il corso di scrittura, a partecipazione gratuita fino a esaurimento posti intitolato, “Raccontare una storia. Trame, personaggi, scrittura”.

Il corso è tenuto da Franco Limardi, scrittore, giornalista, sceneggiatore e docente di corsi di scrittura.

Segue alle ore 16 il corso dal titolo “Raccontare una storia. Le immagini”.

Fotografie che racchiudono una storia: un percorso a ritroso che parte dallo scatto, ritratto di un momento da cui si sviluppa il racconto dell’accadimento e di chi ne è stato protagonista.

Il relatore è Mattia Vacca, fotogiornalista impegnato per le principali testate giornalistiche italiane e straniere.

Entrambi i corsi, a partecipazione gratuita con iscrizione, sono validi per il riconoscimento dei crediti formativi per giornalisti attraverso la piattaforma Sigef.

Inoltre, durante tutta la durata del festival, da non perdere è la suggestiva mostra fotografica di Fabrizio GalliLuoghi di lettura

La giornata di Domenica 16 Ottobre si apre alle ore 13 con l’incontro “Come ti cucino un giallo”: racconti, libri e cucina con lo showcooking di Federica Camperi, cuoca a domicilio con il nome Incomincia per C.

Intervengono Emilio Martini (dalla penna di Elena e Michela Martignoni) con “Il mistero della gazza ladra. Le indagini del commissario Bertè” (Corbaccio) e Cristina Rava con “Quando finiscono le ombre” (Garzanti).

L’incontro è moderato dalla giornalista Katia Trinca Colonel. Al termine dell’incontro verrà servito un piatto rigorosamente giallo.

Segue alle 14.30 il dialogo a due voci, moderato da Elisabetta Bucciarelli, tra: Claudio Morandini con “Neve, cane, piede” (Exorma) e Andrea Fazioli con “L’arte del fallimento” (Guanda).

Alle 15.30, salgono sul palco Antonio Fusco con “Il metodo della fenice” (Giunti), Claudio Metallo con “come una foglia al vento” (CasaSirio), Paolo Restuccia con “Io sono Kurt” (Fazi).

Modera l’incontro Carmen Legnante con Carolina Crespi.

Alle 16.30, torna lo showcooking di Federica Camperi che accompagna le presentazioni di Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti), Silvia Avanzato con “Anemone al buio” (Fazi).

Modera Antonella Bavetta.

La giornata di incontri prosegue alle 17.30 con un nuovo dialogo a tre voci, moderato da Paolo Moretti e Marco Proserpio, tra Cosimo Argentina con “L’umano sistema fognario” (Manni), Antonio Zamberletti con “Cascina smorta” (Runa) e Filippo Fornari con il nuovissimo “Omicidi all’Isola, nevrotico erotico blues” (Todaro).

La quindicesima edizione del festival si chiude alle 18.30 con la Banda Putiferio e lo spettacolo “Liscio assassino, dalla galera alla balera”: racconti, poesie e canzoni ambientati nei vicoli bui del giallo e del noir.

Ideato da Daniele Manini e Roberto Barbini, porta sul palco scrittori, cantanti e musicisti per una grande performance artistica.

La serata erbese vede la partecipazione degli scrittori Gianluca Mercadante e Samuel Giorgi.

Infine, come da tradizione, alle ore 19.30, risotto giallo e brindisi collettivo.

I numeri delle edizioni passate, congiuntamente alla qualità del programma dell’edizione 2016, parlano chiaro: il festival di narrativa poliziesca rappresenta una vera e propria eccellenza italiana nell’ambito della letteratura di genere e della cultura di cui essa è portatrice.

Protagonista è il mondo della scrittura, calato in diversi ambiti e accezioni, con significativi richiami al mondo musicale, teatrale e della gastronomia di alta qualità.

Incontrare gli scrittori, ascoltarne i motivi ispiratori e dialogare con essi crea un clima denso di stimoli rivolti, in particolare, alla scrittura, alla lettura, alla creatività e, in particolare, alla cultura non esclusivamente di tipo letterario.

Il festival La Passione per il Delitto, quindi, conferma il proprio ruolo di testimone di una molteplicità di concetti valoriali basati sia sulla lettura che sulla scrittura di qualità.

Informazioni: 
Ingresso gratuito, compresa la partecipazione ai corsi (fino ad esaurimento posti)
redazione@lapassioneperildelitto.it
www.lapassioneperildelitto.it
Libreria del Festival
: Libri al 7 di Carugo (Como)

Social: 
È possibile seguire il festival attraverso:
Facebook (Lapassioneperildelitto)
Twitter #passionedelitto15 

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Internazionale a Ferrara 2016

settembre 26, 2016
Internazionale a Ferrara 2016

                            

Da Venerdì 30 Settembre a Domenica 2 Ottobre, torna Internazionale a Ferrara, il festival del giornalismo organizzato dalla rivista Internazionale.
Con giornalisti italiani ed esteri, si parlerà di informazione, attualità, economia, letteratura e fotografia: nell’agenda dell’edizione 2016, 240 ospiti, 31 Paesi, 60 testate giornalistiche e 120 incontri.
Tra le tante personalità di spicco del mondo del giornalismo e della cultura, saranno presenti Corrado Formigli, Gad Lerner, Moni Ovadia, Tullio De Mauro, Marco Mancassola, Alessio Jacona, David Randall, David Rieff, Luca Sofri, Daria Bignardi, Giampiero Gramaglia, Loris De Filippi, Jonathan Freedland, John Hooper e Dan Savage.
Nelle varie location del festival, avranno luogo dibattiti, conferenze, workshop e una cospicua serie di eventi artistici.
Tra i più significativi momenti del Festival, da segnalare l’incontro con Hossam Bahgat, giornalista e attivista egiziano che riceverà il Premio Anna Politkovskaja alla presenza dei genitori di Giulio Regeni.
Anche quest’anno, Internazionale a Ferrara, manifestazione giunta alla decima edizione, trasformerà la città estense in una grande newsroom capace di richiamare migliaia di appassionati di media e cultura.

Programma Internazionale a Ferrara 2016

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it