In arrivo il Web Radio Festival 2016

maggio 26, 2016

WEB RADIO FESTIVAL 2016

Per il terzo anno consecutivo, torna il Web Radio Festival 2016, il primo evento al mondo dedicato alle Radio On Line.

L’importante manifestazione si terrà a Roma, Sabato 24 Settembre 2016, presso la prestigiosa location di Roma Eventi in Piazza di Spagna.

Giunto alla sua terza edizione, il Web Radio Festival 2016 è organizzato da Radiospeaker.it ed è il punto d’incontro tra le realtà radiofoniche presenti sul web.

La giornata, a ingresso libero, prevede workshop formativi, ospiti del panorama radiofonico nazionale e internazionale, stand con le migliori aziende del settore radiofonico, dirette in contemporanea su centinaia di radio ed il contest per eleggere i migliori speaker, podcaster e web radio italiane.

Al contest del Web Radio Festival 2016 potranno partecipare speaker, web radio e podcaster di tutta Italia per aggiudicarsi uno dei tanti premi: Miglior Web Radio MusicaleMiglior Web Radio di Programmi, Miglior Speaker Maschile, Miglior Speaker Femminile, Miglior Podcast.

Sono già stati confermati i primi nomi della giuria, tutti station manager e direttori artistici dei principali network radiofonici italiani: Fabrizio Tamburini di M2oAngelo Colciago di Radio 105, Angelo Baiguini di RTL 102.5, Danny Stucchi di Radio Capital e Daniele Tognacca di R101.

Per iscriversi al contest e provare a vincere i tanti premi radiofonici in palio, occorre compilare, entro l’1 Settempre 2016, il modulo d’iscrizione alla pagina on line www.webradiofestival.it/iscriviti/.

L’ultima edizione del festival svoltasi il 14 Giugno 2015, presso il Teatro Centrale di Roma, ha registrato numeri importanti che ne hanno confermata l’ampia portata: oltre 1.500 presenze, 20 workshop formativi, 250 radio coinvolte, 400 speaker provenienti da tutta Italia, ospiti importanti del panorama radiofonico italiano come Elettra Marconi (figlia dell’inventore della radio Guglielmo Marconi), Fernando Proce (speaker di RTL 102.5), Dino Brown (speaker di M2o e presentatore dell’evento), Betty Senatore (speaker di Radio Capital), Laura Antonini (speaker di Radio Deejay), Fabrizio Tamburini (station manager di M2o, radio partner dell’evento), Claudio Cannizzaro (head producer di RDS), Lucio Scarpa (station manager di Radio Globo) e Alessio Bertallot (già speaker di Radio Deejay e di Radio 2 Rai).

La significativa manifestazione riafferma il ruolo crescente delle stazioni radiofoniche presenti in Internet e, di fatto, evidenzia uno scenario destinato ad ampliarsi, arricchendo il mondo della comunicazione italiana.

Informazioni:
www.webradiofestival.it


Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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10 anni di PressWeb

aprile 28, 2016

10 anni di PressWeb

Era il 27 Aprile del 2006 quando il blog PressWeb fu attivato on line, presentandosi con l’editoriale “PressWeb… Comunicazione sul Web”.

Da allora, sono passati 10 anni durante i quali questo blog ha svolto una funzione da contenitore di news, di riflessioni e di spunti dedicati al mondo della comunicazione, dell’informazione e dei media (vecchi e nuovi).

Si è scelto, volta per volta e preservando la mission del blog, di dare spazio a importanti e qualificati eventi dell’ampio scenario della comunicazione, senza trascurare il racconto di iniziative culturali in ambito artistico: l’arte, infatti, va considerata, a tutti gli effetti, una forma straordinaria di grande comunicazione e di suggestiva narrazione.

Ed è per questo motivo che, oltre alle news relative a significativi festival del giornalismo (“Internazionale a Ferrara”, “Festival Internazionale del Giornalismo” e “GlocalNews”) e della letteratura (“La Passione per il Delitto”), sulle pagine on line di questo blog si è parlato di iniziative dedicate a varie arti espressive (le litografie di Andy Warhol, indimenticabile maestro e precursore della Pop Art, la mostra fotografica sul grande cantante e poeta rock Jim Morrison curata dal fotogiornalista Frank Lisciandro, le creazioni pittoriche del giovane artista spoletino Tommaso Faraci, il World Press Photo e altro ancora).

Oltre a tutto ciò, PressWeb ha dialogato con professionisti di settori diversi (in particolare, con l’architetto e designer Andrea Tornaghi, con l’informatico Giuliano Ricci, con la giornalista Paola Pioppi, con lo scrittore e giornalista Piero Colaprico, con gli scrittori Andrea Carlo Cappi e Domingo Villar), ricavando aspetti peculiari del lavoro da loro svolto con un occhio sempre attento alla comunicazione rivolta ai rispettivi contesti.

La rubrica “Write to PressWeb”, inoltre, ha stimolato diversi lettori e lettrici del blog a porre questioni interessanti e molto attinenti alle varie (e, spesso, complesse) situazioni del mondo della comunicazione vissute nell’ambito della libera professione, in azienda e nel quotidiano di privati cittadini.

Va detto che non pochi lettori e lettrici non soltanto hanno postato commenti a diversi articoli pubblicati su PressWeb, ma anche e soprattutto scritto via e-mail per esprimere opinioni e, non di rado, segnalare (e confidare) fatti e situazioni mai banali.

Interessanti e densi di significati valoriali i contributi offerti da alcuni affezionati lettori, tra i quali quello incentrato sulla corporate social responsibility nel contesto italiano scritto da Veronica Cogliati.

Da ricordare è il risultato ottenuto, grazie ai lettori che votarono on line, in occasione dell’edizione 2007 del Premio WWW del Sole 24 Ore: a pari merito con altri siti, PressWeb si piazzò al 9° posto della “Categoria Blog” (su 318 blog partecipanti) e al 16° posto nella “Categoria Generale”, in cui erano stati inclusi tutti i 18.357 siti web partecipanti.

Tornando ai temi trattati, uno spazio crescente è stato riservato a news e informazioni di varia tipologia attinenti al mondo del giornalismo: non si tratta soltanto dei festival già citati, ma anche di questioni riguardanti la professione, quali, per esempio, la recente Carta dei Doveri del Giornalista, il giornalismo investigativo, l’etica professionale, gli scenari evolutivi del modo di fare informazione, i rapporti con le fonti giornalistiche e molto altro.

A questo breve e necessariamente sintetico riassunto di 10 anni di PressWeb, aggiungo non soltanto un sincero ringraziamento per la costante attenzione rivolta a questo blog da un numero crescente di lettori, ma anche una piccola anticipazione: per celebrare il decennio 2006-2016, coerentemente con la mission e con gli argomenti qui trattati, è allo studio la realizzazione di un premio dedicato proprio ai lettori di PressWeb, premio di cui verranno ampiamente resi noti i dettagli nei prossimi mesi.

PressWeb ha 10 anni e, con passione, continua a guardare sempre avanti.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Festival Internazionale del Giornalismo 2015: grandi numeri e qualità culturale

aprile 21, 2015
Festival Internazionale del Giornalismo 2015: grandi numeri e qualità culturale

Festival Internazionale del Giornalismo 2015: grandi numeri e qualità culturale

Domenica 19 Aprile, si è conclusa la nona edizione del Festival Internazionale del Giornalismo: 5 giorni in cui la città di Perugia è diventata uno straordinario luogo di confronto dove si sono incontrate le mille voci e i mille colori di chi fa giornalismo, dei professionisti dell’informazione, dei cittadini che vogliono contribuire e del pubblico che vuole partecipare attivamente.
L’edizione 2015 ha registrato un significativo aumento delle presenze rispetto allo scorso anno: circa 60.000 persone hanno seguito i vari momenti del Festival Internazionale del Giornalismo.
In 14 sale dislocate nel centro storico di Perugia, si sono succeduti 279 eventi, tutti a ingresso libero, di cui molti in traduzione simultanea, tra incontri-dibattito, interviste, premiazioni, presentazioni di libri, case history, startup, e nuove realtà e tendenze editoriali.
623 i relatori provenienti da 34 Paesi diversi, oltre 2.500 i giornalisti accreditati, oltre 170.000 le visite al sito Internet (in particolare, il sito in versione inglese ha registrato un incremento di visite pari al 30%), 35.000 gli accessi per i video del canale Youtube del festival (15.000 in più rispetto al 2014), 363.000 minuti durante i 5 giorni della kermesse umbra dedicata al giornalismo.
Altre cifre importanti riguardano i 360 video totali prodotti, tra i quali 260 gli eventi live (subito disponibili on demand), 70 mini-puntate del webmagazine con interviste, 5 pillole del diario quotidiano.
Sono stati trasmessi in diretta streaming tutti gli eventi in 10 differenti sale, 7 in più rispetto all’anno scorso.
Gli eventi più seguiti in diretta sono stati il panel con Edward Snowden (Venerdì 17 Aprile) e l’incontro con Chef Rubio e Zerocalcare (Sabato 18 Aprile), entrambi con circa 3.500 visualizzazioni tra live e on demand.
Densi di significati e di importanti spunti finalizzati a un giornalismo dalla valenza sociale sono stati i diversi panel di discussione che si sono alternati durante il Festival, tra i quali “Ambiente & Informazione: occasione mancata?”, evento al quale ha partecipato, tra gli altri, Rosy Battaglia, giornalista on line, social media specialist e blogger, specializzata in inchieste ambientali e curatrice di Cittadini Reattivi, progetto di giornalismo civico e sito di crowdmapping su ambiente, salute e legalità.
Gazebo Live, in diretta sul sito di repubblica.it, ha registrato 150.000 visualizzazioni.
In merito a Twitter, l’hashtag #ijf15 ha prodotto circa 56.000 tweets dal 15 al 19 Aprile, provenienti da circa 11.200 utenti diversi (e da 5 continenti) e oltre mezzo milione di retweets.
Picco di tweets raggiunto: 74 per minuto.
L’hashtag #ijf15 è rimasto tra i trending topics per tutti 5 i giorni, entrando anche nelle tendenze di Svizzera e Canada.
L’account @journalismfest ha guadagnato attorno ai 1.000 follower dal 15 al 19 Aprile.
Il tweet più condiviso è stato il “meme“, con la citazione tratta dall’evento speciale di Edward Snowden, che ha raggiunto circa 43.000 impressioni, più di 220 retweets ed è stato “embeddato” più di 120 volte.
Durante il keynote speech di Jeff Jarvis, Sabato 18 Aprile, l’hashtag #ijf15 ha registrato un picco di 1.500 tweets in 30 minuti.
Per quanto riguarda Facebook: 420.000 sono state le visualizzazioni dei contenuti del festival, 15.000 tra i “like“, commenti e condivisioni durante i 5 giorni.
Inoltre, certamente da non dimenticare sono i 250 volontari, giovani aspiranti giornalisti e non solo che sono arrivati da ogni parte del mondo e si sono mpegnati a pieno e con grande entusiasmo nella macchina organizzativa.
Il centro storico della città è stato popolato da turisti, visitatori e ospiti provenienti da ogni parte del mondo che hanno contribuito ad animare le vie e il corso, anche improvvisando incontri e dibattiti all’aperto, consacrando, di fatto, il Festival Internazionale del Giornalismo come un grande evento promozionale sia per la città di Perugia che per la regione Umbria, sempre più a livello internazionale.
Una grande occasione di networking e un patrimonio culturale da tutelare con tutte le forze.
L’edizione 2016 del Festival Internazionale del Giornalismo si svolgerà a Perugia dal 6 al 10 Aprile 2016: l’hashtag ufficiale è #ijf16.
I numeri e i contenuti della manifestazione parlano chiaro: anche nel nostro Paese, ci sono una grande attenzione e una profonda passione rivolte ai temi caldi del giornalismo, dei mass media (vecchi e nuovi) e alla libertà di informazione.
Ma non solo: sia dall’ambiente degli operatori dell’informazione e sia da quello dei fruitori appassionati del giornalismo, si segnala una crescente convergenza verso gli strumenti digitali della comunicazione contemporanea, elementi che, di fatto, hanno già aperto le porte a una nuove era dell’informazione.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Editoria e New Media: Fausto Lupetti Editore

marzo 20, 2015
Editoria e New Media: Fausto Lupetti Editore

Editoria e New Media: Fausto Lupetti Editore

In Italia, esiste una variegata miriade di case editrici e ciò rappresenta, di fatto, una vera e propria ricchezza culturale per il nostro Paese.
Editori di grandi, medie e piccole dimensioni sono impegnati, giorno dopo giorno, ad affrontare una sfida significativa nel rapportarsi con le esigenze del mercato di riferimento e nella creazione di prodotti capaci di offrire spunti, conoscenze e qualità culturali.
Tra le tante realtà del comparto editoriale, è giusto segnalare la casa editrice Fausto Lupetti di Bologna che, oggi, compie 31 anni.
Infatti, risale al lontano 1984 l’inizio del suo debutto nel panorama editoriale italiano.
In questi 31 anni di attività, Fausto Lupetti ha pubblicato oltre 1.000 titoli di cui, prevalentemente, nell’area culturale e professionale della comunicazione.
Fausto Lupetti, proprietario della casa editrice, insieme a suo figlio Daniele Lupetti, rappresenta un impegno orientato verso quei segmenti di lettori particolarmente attenti alle tematiche della comunicazione e declinate in approcci diversi, senza mai dimenticare che è proprio al centro della lettura che risiede il significato della curiosità intellettuale e culturale.
Di particolare interesse, agli occhi di chi analizza il mondo della comunicazione contemporanea, è la costante e convinta presenza della casa editrice Fausto Lupetti, in particolare, sui principali social networks (Linkedin, Twitter, Facebook): questa è l’ennesima conferma del fatto che anche i prodotti culturali (prodotti nobili) devono necessariamente essere comunicati anche ricorrendo ai new media, attivando e consolidando l’indispensabile rapporto di tipo informativo e promozionale con il mercato di riferimento.
Oltre il sito web www.faustolupettieditore.it, la strategia di comunicazione adottata dalla casa editrice fondata e diretta da Fausto Lupetti, quindi, dimostra che è proprio nella contemporaneità tecnologica degli strumenti comunicativi che risiede almeno una parte importante di un percorso diretto alla divulgazione culturale.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

IL CIBO IMMAGINARIO: in mostra l’evoluzione pubblicitaria 1950-1970

dicembre 4, 2013
IL CIBO IMMAGINARIO: in mostra l'evoluzione pubblicitaria 1950-1970

IL CIBO IMMAGINARIO: in mostra l’evoluzione pubblicitaria 1950-1970

Il Cibo Immaginario. 1950-1970. Pubblicità e immagini dell’Italia a tavola” è il titolo della mostra che, ideata e curata da Marco Panella, prodotta da Artix in collaborazione con Coca-Cola Italia, Gruppo Cremonini e Montana, racconta venti anni di vita e di costume italiani attraverso iconografia, stili e linguaggi della pubblicità del cibo e dei riti del mangiare. Si tratta di oltre 300 immagini che rendono fruibile per la prima volta al grande pubblico un percorso ragionato che recupera un vero e proprio giacimento culturale che ha segnato la modernità italiana. Immagini da osservare una ad una, cogliendone l’evoluzione dei paradigmi di comunicazione e, soprattutto, la portata evocativa ed emozionale. Presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal 3 Dicembre 2013 fino al 6 Gennaio 2014, quindi, va in scena una storia visiva suggestiva, nella quale rintracciare i segni del cambiamento di un’Italia che corre veloce dalla Ricostruzione fino all’Austerity e che, nel cibo e nei modi del mangiare, trova un media fortissimo e misura il proprio affrancamento sociale.
“Il punto di osservazione scelto per il racconto de Il Cibo Immaginario”, ha dichiarato Marco Panella, “è quello della memoria e del linguaggio estetico delle pubblicità del cibo che hanno sorriso agli italiani dalle pagine dei  rotocalchi, delle testate con milioni di copie vendute a settimana e che offrivano ai lettori una straordinaria sintesi tra informazione e lettura popolare d’evasione. Da quelle pagine, le pubblicità del cibo precorrevano i tempi, ne esaltavano le tendenze, ne alimentavano un sistema di ambizione e di rincorsa sociale e, viste oggi, a distanza di decenni, ci restituiscono intatta l’immagine di una Nazione che aveva fiducia in se stessa e che, pur con tutti i suoi tratti d’ingenuità, era in cammino verso la modernità”.
Il linguaggio espositivo de “Il Cibo Immaginario” è quello dei materiali cartacei sopravvissuti e recuperati dalla dispersione, cercati e trovati nelle case e nelle cantine, nei mercatini del piccolo modernariato e sui siti di aste telematiche, materiale povero, ma, allo stesso tempo, ricco di vita vissuta: riviste, dalle quali sono state tratte le inserzioni pubblicitarie, oltre a depliant, cataloghi premio, agende per la casa, calendari, locandine, cartoline illustrate, fotografie, figurine, fumetti e, a completamento della memoria cartacea, una selezione di piccole latte pubblicitarie, oggetti e utensili promozionali risalenti a quando la parola gadget non era ancora entrata nell’uso quotidiano.
L’impianto culturale della mostra ha raccolto le immagini in dodici grandi temi: dall’Italia che cambia il suo paesaggio domestico con nuove forme, oggetti e colori all’Italia dei baby boomer, dall’Italia del tempo libero all’Italia degli intenditori, dall’Italia che sogna con i concorsi a premio all’Italia che scopre il risparmio e le offerte speciali, dall’Italia che seduce all’Italia in famiglia.
In ultimo, a fine percorso, ben 28 fotografie restituiscono l’immagine dal vivo di com’era l’Italia alla quale quelle pubblicità parlavano e che, anche attraverso quelle pubblicità, sognava il suo futuro.
“Dal punto di vista  pubblicitario, venti anni significano una produzione iconografica sterminata e l’evoluzione di stili completamente diversi. La scelta finale delle immagini è stata faticosa e spesso cambiata sino all’ultimo minuto utile, facendo prevalere a volte la logica ed altre la passione”, sottolinea Marco Panella, “e il tempo passato a cercarle e a sceglierle è stato un tempo scandito dall’incontro con la creatività degli illustratori, dei grafici, dei pubblicitari che hanno saputo inventare linguaggi e suscitare emozioni. Grandi firme alcuni, meno noti altri e sconosciuti altri ancora, tutti, però, veri artisti dell’immaginario ai quali va indistintamente il tributo di questo lavoro che ha la pretesa di raccontare un po’ d’Italia e l’ambizione di far sorridere”.
Un lavoro che è stato accolto, recepito e sostenuto da due protagonisti dell’immaginario del cibo, Coca-Cola Italia e il Gruppo Cremonini.
“Coca-Cola è un’azienda internazionale fortemente radicata sul territorio italiano, e per questo siamo orgogliosi di partecipare al progetto di Cibo Immaginario”, ha dichiarato Vittorio Cino, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia, “Attraverso le pubblicità, questa mostra celebra due decenni di storia e di valori del nostro bellissimo Paese. Anni di grande fermento, di cambiamenti sociali e di fiducia nel futuro che Coca-Cola ha accompagnato con i valori positivi che da sempre contraddistinguono la marca. Siamo una delle più grandi aziende al mondo, e siamo consapevoli del ruolo che possiamo e dobbiamo ricoprire nelle comunità nelle quali operiamo. Per questo, oggi come allora, con le nostre pubblicità e tutte le nostre azioni, desideriamo condividere la nostra visione del mondo, promuovendo un cambiamento positivo nelle persone”.
“Il marchio Montana è stato un protagonista assoluto nella storia della comunicazione d’impresa in Italia”, ha dichiarato Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato In.al.ca di Gruppo Cremonini, “dalle iniziali campagne alla fine degli anni ’50, al primo spot tv curato da Paul Campani, fino alla nascita del Gringo, nel 1966, un personaggio entrato profondamente nell’immaginario collettivo, al punto da tornare protagonista anche nelle campagne pubblicitarie più recenti. Per questo, riteniamo che la mostra sul Cibo Immaginario, oltre ad avere un forte significato storico, offre alle aziende  nuovi spunti e incoraggiamenti creativi per portare oggi le eccellenze alimentari italiane  nel mondo in un mercato che è diventato globale”.
La mostra rappresenta un’occasione particolarmente significativa per conoscere più da vicino come sono andati evolvendosi sia la comunicazione e sia il linguaggio pubblicitario del nostro Paese, traendo spunto, sulla base di intuizioni tra il geniale e l’analitico, del costume italiano nel corso del periodo compreso tra il 1950 e il 1970, un ventennio in cui la creatività degli operatori della comunicazione a fini business iniziava a rivestire un ruolo crescente da protagonista all’interno del tessuto economico nazionale.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

Internazionale a Ferrara: giornalismo e new media a confronto

ottobre 16, 2012

Internazionale a Ferrara: giornalismo e new media a confronto

Un’occasione densa di spunti culturali e professionali, di riflessioni sul complesso mondo dei mass media, di incontri con giornalisti provenienti da tutti i continenti: è quanto si è respirato durante le giornate della sesta edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale.
Numerose ed estremamente qualficate le testimonianze che si sono succedute nei vari palchi del festival ferrarese: si è parlato e ci si è confrontati sul vissuto dei nuovi media, dei social networks, dell’approdo sempre più massiccio al web da parte di testate particolarmente prestigiose e, ovviamente, di libertà di informazione.
Non sono mancati approfondimenti relativi alla complessa fase congiunturale dell’economia globale e, nello specifico, di ciò che è accaduto e che sta accadendo sul versante dei mercati finanziari, tra bolle speculative e utilizzo disinvolto delle risorse finanziarie da parte di non pochi operatori borsistici e bancari.
In merito, particolarmente ricca di significati è risultata la testimonianza di Shawn Carrié, membro del movimento di contestazione pacifica “Occupy Wall Street“, che ha illustrato quanto, anche e soprattutto nella società statunitense, certi comportamenti  all’insegna di reiterati abusi da parte del capitalismo finanziario siano sfociati in inique e impattanti conseguenze sull’intero tessuto sociale: una tematica complessa da approfondire e non soltanto da chi, come giornalista, si occupa soltanto di questioni economiche, ma anche di questioni sociali.
Al di là della lunga serie di nomi e di testate presenti che hanno dato vita a una kermesse informativa senza sosta per tre giorni e riportati nel dettaglio sul sito web della rivista Internazionale, chi ha assistito e partecipato ai vari eventi del festival non può non aver notato, tra i tanti, almeno tre aspetti prevalenti in termini di scenario raccontati dal mondo giornalistico attuale e strettamente collegati tra essi: i social networks, le evoluzioni del mondo finanziario e la cosiddetta Primavera Araba.
I social networks, Twitter e Facebook, vivono una fase di intenso sviluppo e di crescente importanza anche nel mondo dell’informazione.
Twitter, in particolare, ha aperto un nuovo canale di comunicazione in tempo reale: non sono pochi, anzi, sono ormai molti i casi in cui determinate hot news sono arrivate all’attenzione delle redazioni di tutto il mondo grazie ai post scritti e immessi on line da chi si è trovato ad assistere a eventi di pubblico interesse.
Pensiamo ai principali momenti della Primavera Araba, il movimento dei giovani arabi scesi in strada, a rischio della propria incolumità fisica, per reclamare i propri diritti civili e politici: è provenendo da Twitter che le daily news si sono fatte avanti fino a giungere sulle pagine delle testate di tutto il mondo e ciò, non di rado, battendo sul tempo anche l’indispensabile apporto delle agenzie di stampa tradizionali.
Per quanto riguarda il difficile momento economico e finanziario che si respira non solo a livello italiano, ma anche in ambito internazionale, compito e dovere di chi si occupa di informazione è sempre più l’andare in profondità nel raccontare una notizia relativa a un fatto, a uno scenario e al conseguente clima sociale.
Il modo di raccontare la notizia, in questo ambito, oltre ad assumere il carattere del necessario approfondimento, deve consentire un’agevole fruizione da parte di tutte le tipologie di lettori e non deve limitarsi a un target di lettori esperti in materia.
Da garantire, quindi, non è soltanto la libertà di informazione, ma anche la libertà di lettura e di comprensione delle notizie.
Tante sono le immagini che restano del festival: le analisi dedicate a Twitter da David Randall (Independent on Sunday), la testimonianza di Don Luigi Ciotti (Libera) relativa all’esperienza delle cooperative sui terreni confiscati alla criminalità organizzata, l’illustrazione sarcastica e dettagliata dei fatti del giorno tramite rassegna stampa quotidiana a cura di Luca Sofri e del suo staff di redazione (Il Post), oltre a tanti altri momenti, alcuni, tra l’altro, anche non direttamente inseriti nel programma del festival, ma avvenuti in contemporanea con esso, quale la bellissima e suggestiva mostra pittorica dell’artista mozambicano Malè, “L’universo in una goccia“, tenutasi presso il Palazzo della Racchetta e organizzata con entusiasmo dal Gruppo Zuzuma.
Internazionale a Ferrara rappresenta un evento di incontro con il mondo dei media, ma anche molto altro: il gusto per la comunicazione, per la cultura, per il racconto e, senza dubbio, per l’informazione.
Infine, una particolare annotazione del tutto personale: durante i giorni del festival, si è avuta la netta sensazione di essere in un Paese diverso, dove il racconto, il confronto e lo scambio di esperienze professionali, culturali e umane, congiuntamente al desiderio di comprendere maggiormente in profondità ciò che accade nella società contemporanea, diventano un vero e proprio valore aggiunto, oltre a un concreto momento di formazione individuale.
Al di là degli stereotipi, Internazionale a Ferrara è stato ed è tutto questo.
Immagini del festival:
Internazionale a Ferrara 2012 visto da PressWeb
Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

PressWeb su Twitter

settembre 28, 2012

PressWeb su Twitter

Da alcuni giorni, anche PressWeb ha attivato un proprio profilo ufficiale su Twitter, il noto servizio gratuito di social network e microblogging che offre ai propri utenti una pagina personale aggiornabile mediante l’inserimento di messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri.
Per PressWeb, blog dedicato alle molte tematiche del mondo della comunicazione, si tratta di un ulteriore canale di dialogo con i propri lettori, vecchi e nuovi.
Oltre ai links diretti ai nuovi articoli pubblicati sulle pagine on line di PressWeb, verranno postati anche brevi spunti ed estemporanee riflessioni sull’attualità della comunicazione, del giornalismo e dei mass media.
 
L’indirizzo è https://twitter.com/@PRESS_WEB
 
Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it