Festival Internazionale del Giornalismo 2014

aprile 8, 2014
Festival Internazionale del Giornalismo 2014
Il Festival Internazionale del Giornalismo approda alla sua ottava edizione: a Perugia, da Mercoledì 30 Aprile fino a Domenica 4 Maggio, giornalisti, esperti di mass media e di new media daranno vita a una kermesse di assoluto valore.
Keynote speeches, panel discussions, incontri, documentari, premiazioni, libri, workshops, serate teatrali, data journalism, presentazioni, social events e una infinità di notizie sul settore dell’informazione saranno i punti centrali della manifestazione.
Arianna Ciccone, la fondatrice (insieme a Christopher Potter) e direttrice dell’International Journalism Festival, oltre che fondatrice del blog collettivo “Valigia Blu“, può legittimamente dirsi più che soddisfatta: dopo che, nell’Ottobre 2013, era stata annunciata la chiusura del Festival per mancanza di fondi adeguati, a novembre, sotto la spinta di una comunità di persone che realmente amano e apprezzano la manifestazione, l’organizzazione ha deciso di accettare la sfida del crowdfunding (Telecom e Working Capital hanno messo a disposizione del Festival la piattaforma fornita da Starteed e sono stati raccolti 115.420 euro in soli 90 giorni) e di andare avanti, grazie anche a un maggiore investimento di sponsor “storici” del Festival come le aziende ENEL e TIM e al sostegno del nuovo main sponsor, AMAZON.
Della raccolta fondi a sostegno del Festival si è parlato e scritto molto, sia in Italia che all’estero, da parte di chi segue le vicende e lo scenario internazionale del giornalismo: si è trattato di un successo senza precedenti e che, una volta di più, dimostra quanto siano portatori di valore quegli eventi in cui gli aspetti legati alla cultura e all’informazione sono messi al centro.
Tra i protagonisti che parteciperanno alla manifestazione (Mario Calabresi, Alan Rusbridger, Don Luigi Ciotti, Luca Sofri, Paolo Mieli, Ezio Mauro, Beppe Severgnini, Rosy Battaglia e tanti altri), di particolare interesse il keynote speech di Jeff Jarvis (J-School City University of New York), Margaret Sullivan (The New York Times), Richard Gingras (direttore news and social products di Google) e Wolfgang Blau (director of digital strategy c/o The Guardian).
Le ultime edizioni del Festival, inoltre, hanno riportato numeri da grande stadio per le presenze in città: stando ai numeri riportati dalla stampa locale e nazionale, da un minimo di 30.000 fino a 50.000 persone hanno letteralmente invaso il centro storico del capoluogo umbro, facendo registrare il tutto esaurito in tutte le strutture ricettive della città.
Infatti, durante la manifestazione, è ormai consuetudine (fin dalla prima edizione del 2006) che il centro storico della città umbra venga sempre popolato da turisti, da visitatori e da ospiti provenienti da ogni parte del mondo e che contribuiscono ad animare in modo sano le vie cittadine.
A questo proposito, un’annotazione strettamente personale…
Un paio di anni fa, proprio questo blog, PressWeb, dedicò un articolo all’edizione 2012 del Festival Internazionale del Giornalismo, la cui notizia fu letta e accolta positivamente dai suoi lettori.
Ricordo, però, un fatto alquanto singolare: un paio di “soggetti“, non collegati tra di loro, una volta letto l’articolo, mi scrissero letteralmente infastiditi: a loro parere, si trattava sicuramente di una manifestazione “pagata con i soldi di Pantalone“, studiata solo per parlare male di alcuni politici e di non altri (?) e via dicendo.
In più, mi scrissero roba del tipo “E poi chi è questa Ciccone? Chi la conosce?“.
Come sempre faccio e con la massima tranquillità, risposi via e-mail a entrambi, segnalando il link in cui erano dettagliatamente elencati i nomi dei vari sponsor privati della manifestazione e sottolineando che quel poco che il settore pubblico aveva messo a disposizione del Festival assicurava un grande ritorno economico per le strutture ricettive e commerciali della città (in tempi di crisi economica, una vera e propria boccata di ossigeno).
Inoltre, segnalai la presenza di giornalisti di diverse opinioni politiche (per fare un esempio eloquente, Filippo Facci del quotidiano “Libero” la pensa certamente in modo diverso da Luca Sofri de “Il Post”, o no?…) ed evidenziai il curriculum professionale di Arianna Ciccone, giornalista ed esperta di comunicazione.
Ovviamente, da uno dei “soggetti” non ricevetti alcuna risposta e dall’altro ricevetti solo un paio di righe sgrammaticate senza capo e né coda (cosa volesse tentare di dire restò un mistero linguisticamente impenetrabile).
Tornando al Festival, vanno segnalati anche i 15 workshops dedicati a importanti tematiche quali sicurezza informatica, privacy, tutela della fonte anonima, whistleblowing e anticorruzione, intercettazioni nell’era dell’NSA Gate, diffamazione e open source intelligence: in particolare, alcuni di essi sono stati approvati dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti per il riconoscimento dei crediti formativi.

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Informazioni:

www.festivaldelgiornalismo.com

Programma Festival Internazionale del Giornalismo 2014
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Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it
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The New York Times promuove il giornalismo investigativo con Uncoverage.com

dicembre 4, 2013
UNCOVERAGE.COM

UNCOVERAGE.COM

Il giornalismo investigativo approda su Uncoverage.com: si tratta di sito ad hoc attivato dal The New York Times per verificare l’interesse da parte del pubblico nei confronti del giornalismo che indaga e che va a fondo di questioni caratterizzate da particolare interesse per la collettività.
Uncoverage.com è rivolto a consentire sia a giornalisti che a organizzazioni di tipo no profit di trovare fondi tramite la modalità crowdsourcing (collaborazione su un progetto tra più utenti via Internet) al fine di agevolare la realizzazione di articoli e inchieste su argomenti “caldi” come, per esempio, la guerra in Siria.
I fondi, una volta terminata la raccolta, verranno suddivisi fra i singoli progetti giornalistici dagli stessi redattori del sito.
Uncoverage.com è stato fondato da Israel Mirsky e il gruppo investigativo no profit del Center for Public Integrity ha firmato in qualità di partner per la stesura dei propri progetti sul sito.
Lo scenario relativo all’attuale modello di finanziamento del giornalismo investigativo ha indotto Israel Mirsky al lancio di questo progetto: “Sono appassionato di uranio impoverito”, ha dichiarato, “ma se voglio sapere di più sul tema, la mia unica scelta è quella di acquistare un documento con le relazioni che mi interessano. Non riesco a immaginare un modo meno efficace e soddisfacente per ottenere del giornalismo su un argomento che mi interessa. Ci sono molte cose che il giornalismo digitale può fare bene, ma le inchieste non sono una di queste”.
Lo scopo ultimo del sito è di offrire un incentivo agli editori per attivare un seguito ai loro argomenti, anche se limitato ai soli giornalisti che vantano già una significativa esperienza.
Uncoverage.com pubblicherà on line i report integrali, ma ciò non impedirà agli autori delle inchieste giornalistiche di vendere i rispettivi articoli anche su altre piattaforme, rendendo così possibile una distribuzione ancora più ampia.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it