Il racconto giornalistico della tecnologia

febbraio 6, 2017

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Nell’epoca dei social networks, dell’ineluttabile avanzata del mondo digitale e dei nuovi strumenti tecnologici, il racconto giornalistico della tecnologia è necessariamente chiamato a evidenziare la portata effettiva delle innovazioni, abbinando le 5 W (Who, What, When, Where, Why) al Plus, cioè al valore aggiunto che, almeno potenzialmente, è insito negli strumenti in esame.

Il crescente affollamento delle informazioni che popolano il web, tra le tante conseguenze, funge non d rado da viatico per una strisciante confusione indotta anche da modalità di racconto non sufficientemente focalizzate sulle caratteristiche effettive dei nuovi strumenti tecnologici, caratteristiche non soltanto ed esclusivamente tecniche, ma anche di approccio personale, collettivo e culturale rivolto agli strumenti stessi.

Soffermarsi sul come, per esempio, certi nuovi strumenti vengono presentati dai produttori e dalle rispettive campagne promozionali rischia di non offrire uno sguardo approfondito in merito alle peculiarità che differenziano un’innovazione da un’altra.

Andare in profondità non significa necessariamente addentrarsi, nell’ambito del racconto giornalistico, in omeriche descrizioni squisitamente tecniche, ma evidenziare quali bisogni, vecchi e nuovi, un determinato tool è orientato a soddisfare, se non addirittura ad anticipare.

La filosofia e la mission dalle quali trae origine un nuovo tool sono, al tempo stesso, importanti per comprendere le sue reali applicazioni nell’ambito del vissuto quotidiano di un consumer privato e di una realtà aziendale o professionali.

Inoltre, raccontare la tecnologia, almeno in parte, significa anche raccontare la società contemporanea e i trends che ne qualificano le dinamiche sociali ed economiche.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Festival Internazionale del Giornalismo 2016

marzo 31, 2016

Festival Internazionale del Giornalismo 2016

Dal 6 al 10 Aprile, a Perugia, si terrà la decima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo.

Il motivo conduttore di quest’anno sarà incentrato prevalentemente sulle questioni attinenti alle tendenze del giornalismo attuale e di quello futuro.

I tanti e qualificati relatori presenti (tra i quali, Mario Calabresi, Beppe Severgnini, Luca Sofri, Enrico Mentana, Ferruccio de Bortoli, Marco Damilano, Giovanni Floris, Emily Bell, Riccardo Iacona, Corrado Formigli, Alessia Cerantola, Rosy Battaglia, Alberto Angela, Mark Little, Emiliano Fittipaldi, Alessandra Sardoni, Greg Barber, Marc Lavallee, Antonella Di Lazzaro, etc.) si confronteranno su fact-checking, data journalism, explanatory journalism, ruolo giornalistico delle piattaforme, paywall vs crowdfunding, era dei video e del mobile, robot journalism, realtà virtuale, coinvolgimento dei lettori e ruolo civico dell’informazione, crisi dell’homepage, ricerca della “nuova” obiettività, giornalismo mobile first, capire l’audience oltre le metriche, social networks vs media mainstream.

Non mancheranno riflessioni che prenderanno spunto dal caso Spotlight per discutere in merito al potere del giornalismo di cambiare le cose.

Il pubblico e gli speaker in arrivo da tutto il mondo saranno impegnati ad affrontare questi temi che riguardano strettamente la riflessione giornalistica, ma anche tematiche legate all’attualità: i migranti, le guerre, il terrorismo, la rinascita dei nazionalismi, l’Europa in crisi e le nuove sfide della democrazia, la privacy e la sorveglianza di massa, la libertà di espressione e la lotta contro la censura, il ruolo delle organizzazioni non governative nel coprire territori di guerra.

Grazie al sostegno di sponsor pubblici e privati, oltre a una riuscita campagna di crowdfunding, anche quest’anno, gli organizzatori Arianna Ciccone e Chris Potter sono riusciti a realizzare quello che viene sempre più spesso considerato come il più importante media event nel panorama europeo e non solo: 5 giorni, oltre 200 eventi, oltre 500 speaker provenienti da 34 Paesi diversi e, come durante le edizioni precedenti, il tutto rigorosamente a ingresso libero e in live streaming.

Il Festival Internazionale del Giornalismo, la cui prima edizione risale al 2006, rappresenta un appuntamento di grande qualità in cui il giornalismo non dialoga soltanto con se stesso, ma anche e soprattutto con il pubblico dei lettori, degli appassionati e degli studiosi dei mass media: in una società sempre più complessa come quella contemporanea, nel cui ambito tutto ciò che riguarda le varie declinazioni del giornalismo vive una fase di significativa trasformazione, l’informazione va analizzata e compresa nel suo evolversi avvicinandosi ad essa, alle proprie modalità e ai suoi stessi operatori.

Informazioni:
www.festivaldelgiornalismo.com

 

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Comunicazione ed editoria aziendale: l’impresa come media company

febbraio 25, 2016
Comunicazione ed editoria aziendale: l'impresa come media company

Comunicazione ed editoria aziendale: l’impresa come media company

Per un’azienda che produce beni di consumo o che eroga servizi e per uno studio professionale, sono diverse le opportunità da sfruttare al meglio per comunicare: senza dubbio, oltre ai classici strumenti quali il comunicato stampa o il ricorso a un’agenzia esterna specializzata in media relations, va considerata anche la cosiddetta editoria aziendale.

Nello specifico, per editoria aziendale si deve intendere l’ideazione, la realizzazione e la diffusione di un vero e proprio notiziario in cui e attraverso il quale l’azienda non soltanto racconta se stessa in merito alle proprie attività, ma, di fatto, apre un significativo e aggiuntivo canale di comunicazione e di dialogo, in particolare, con i propri business targets di riferimento e, in generale, con i vari stakeholders facenti parte del contesto interessato.

Nuovi prodotti, nuovi metodi di lavorazione, nuovi mercati, nuovi servizi post-vendita, accordi commerciali, brevetti, nuovi inserimenti nello staff dirigenziale, riconoscimenti, iniziative speciali: sono soltanto alcuni degli innumerevoli argomenti che possono trovare spazio all’interno del notiziario aziendale.

Per apportare un ulteriore valore aggiunto, è bene che il notiziario (un magazine e un house organ a tutti gli effetti, indipendentemente dal numero delle pagine), oltre alle varie informazioni direttamente riferite all’azienda, offra ai propri lettori anche approfondimenti di qualità riguardanti argomenti coerenti con tutto ciò che è attinente al settore in cui l’azienda stessa opera.

Per fare un piccolo ma significativo esempio, il magazine di un’azienda alimentare può contenere ricette consigliate da uno chef, approfondimenti su tematiche nutrizionali con particolare riferimento alla salute e al benessere, dossier sui territori di provenienza di determinati prodotti agroalimentari e via dicendo.

In tale ambito, svolge un ruolo importante anche l’impostazione grafica e le immagini pubblicate di volta in volta: si tratta di elementi da scegliere con attenzione, con gusto e, soprattutto, con sempre stretta coerenza rispetto ai contenuti del magazine aziendale.

Non va mai dimenticato che siamo entrati nell’era digitale e multimediale: non soltanto per questo motivo, ma anche per una migliore sostenibilità dei costi che è più che consigliabile considerare, in alternativa alla versione cartacea, il ricorso alla versione on line del magazine, inviando per e-mail o il notiziario su file allegato (prestando grande attenzione alle dimensioni) o l’indice con i links ai vari articoli da leggere direttamente su un sito Internet ad hoc predisposto dall’azienda stessa.

L’azienda e lo studio professionale che agiscono da editori di se stessi, inoltre, possono sfruttare la propria presenza sui vari canali social (Facebook, Linkedin, Twitter) per supportare e promuovere sia la visibilità che la diffusione del proprio magazine digitale e, in questo caso, senza doversi accollare alcun costo aggiuntivo dal momento che si tratta di strumenti on line gratuiti e non per questo meno importanti.

Va da sé che i contenuti e la redazione degli stessi devono necessariamente essere ben strutturati, mirati e realizzati in modo competente (magari, coinvolgendo adeguate professionalità giornalistiche).

Le innovative soluzioni offerte dalle nuove tecnologie on line non possono che stimolare una sempre più ricca e puntuale attività di comunicazione per chi opera nel tessuto economico: nell’attuale scenario, anche la comunicazione aziendale, allo stesso modo di quella propria delle realtà associative, ha davanti e accanto a sé nuovi strumenti per un significativo salto di qualità.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Riflessioni sull’utilizzo di Facebook

novembre 6, 2014
Riflessioni sull'utilizzo di Facebook

Riflessioni sull’utilizzo di Facebook

Poche cose che (forse) il sottoscritto ha imparato sull’utilizzo di Facebook

(1) Se scrivi più di 4 o 5 righe, spingi gli altri utenti a non leggere il tuo post (vale la regola non scritta degli articoli on line che non devono mai essere lunghi)

(2) A volte, se riporti una news (tramite link o scritta di tuo pugno) dedicata ad argomenti non frivoli quali l’economia e la società, devi aspettarti anche battute da cabaret anni ’50, infantili o di pessimo gusto (ignorarle è la cosa migliore)

(3) Per qualche oscuro motivo, a volte, anche postando tuoi commenti o tue opinioni su argomenti di carattere generale, ci potrebbe essere qualcuno/a che si sentirà tirato/a malamente in causa

(4) Non esiste un filtro Facebook contro l’intolleranza e la presunzione: ci sarà sempre qualcuno/a che si sentirà, anche con modi degradati da bettola di quarta serie, in dovere di impartirti una o più “lezioni di vita”

(5) Facebook è comunque un mezzo (ancora) decente per stare in contatto con chi condivide alcuni tuoi interessi professionali e/o personali, a patto di farne uso e non abuso

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Internazionale a Ferrara 2013: il giornalismo racconta…

novembre 10, 2013
Internazionale a Ferrara 2013: il giornalismo racconta...

Internazionale a Ferrara 2013: il giornalismo racconta…

Oltre 62.000 persone hanno partecipato alla settima edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara.
Quest’anno ha coinciso con il ventesimo anniversario della rivista italiana diretta da Giovanni De Mauro.
Confermato ampiamente il trend positivo di Internazionale a Ferrara, nonostante il maltempo che ha interessato parte degli eventi tenutesi all’aperto e che ha provocato una lieve diminuzione delle presenze rispetto all’edizione del 2012.
Durante l’edizione di quest’anno, svoltasi dal 4 al 6 Ottobre, la città di Ferrara è diventata una sorta di gigantesca redazione e di grande forum, dove giornalisti ed esperti di comunicazione hanno offerto molti e interessanti spunti di riflessione atti a comprendere meglio le attuali tendenze dei mezzi di comunicazione: new media, data journalism, etica, libertà di informazione e social networks.
Oltre 250 ore di programmazione e 149 incontri in 22 sedi, un team di circa 150 persone (tra organizzatori e volontari), hanno rappresentato l’essenza vitale del festival.
Tra gli ospiti più attesi, Natalie Nougayrède, la prima donna a dirigere Le Monde, Nate Silver, lo statistico diventato famoso per aver previsto la vittoria di Obama(seguitissima da un folto pubblico l’intervista a Silver da parte di Mario Calabresi, direttore de La Stampa), Chouchou Namegabe, giornalista congolese a cui è stato assegnato il significativo Premio Anna Politkovskaja per le sue attività di giornalismo investigativo, Mona Eltahawy, giornalista egiziana e attivista che ha denunciato le violenze della polizia dopo essere stata arrestata in Piazza Tahrir, Stephen Engelberg, direttore di ProPublica, piattaforma di chi fa giornalismo investigativo e primo sito web di notizie ad aver ricevuto il Premio Pulitzer, l’economista franco-americana Susan George, Micah Bianco, fondatore della rivista canadese di “media-attivismo” Adbusters e Anthony De Rosa, direttore di Circa.
Particolarmente significativa, tra tutte le tavole rotonde che si sono succedute durante le tre giornate del festival, “Sulla Strada della Speranza“, incontro sulle tematiche dell’immigrazione e sulle relative politiche europee dopo l’immane tragedia di Lampedusa: Loris De Filippi (Medici Senza Frontiere Italia), Ahmet Içduygu (Koç University di Istanbul) e Fabrizio Gatti (L’Espresso) hanno illustrato la grande complessità umana e organizzativa riguardante il trend di un fenomeno epocale, fin troppe volte discusso in modo inappropriato da istituzioni e da alcuni media.
Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it
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Il presente articolo è pubblicato, in versione inglese, anche su NewsGetting (blog britannico di giornalismo):
Internazionale a Ferrara 2013, the journalism tells…
http://newsgetting.wordpress.com/2013/11/09/internazionale-a-ferrara-2013-the-journalism-tells/
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