9 anni per diffamazione a mezzo stampa: trattamento speciale per la casta dei politici

maggio 27, 2016

9 anni per diffamazione a mezzo stampa_trattamento speciale per la casta dei politici

È ufficiale: per i politici italiani, esistono cittadini di Serie A e cittadini di Serie B.

Di fatto, è quanto emerge dalla recente vicenda parlamentare, datata 3 Maggio 2016, che ha visto la Commissione Giustizia del Senato della Repubblica approvare quasi all’unanimità (forse, soltanto un voto contrario…) una norma (articolo 339 bis del Codice Penale) che prevede il carcere fino a 9 per il giornalista che diffama a mezzo stampa un politico o un magistrato.

Invece, il giornalista che scrive cose sbagliate su un cittadino qualunque rischia una condanna fino a 6 anni di reclusione.

La vicenda ha dell’incredibile, eppure ciò è quanto accaduto: ancora una volta e senza farsi tanti scrupoli, la classe politica italiana (la casta per eccellenza) si impegna fattivamente per tirare un ulteriore calcio in faccia al mondo dell’informazione e lo fa in modo che definire offensivo nei riguardi della società civile è un estremo eufemismo.

L’unanimità del voto, poi, la dice lunga, molto lunga sulla sostanziale tendenza all’omologazione di un certo modus operandi da parte di tutti (proprio tutti) i gruppi politici eletti dai cittadini italiani.

Va detto che le reazioni a questa grave novità illiberale non sono mancate: in particolare, il Comitato esecutivo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, riunitosi a Roma, ha subito osservato che, da una parte, viene sbandierata come già compiuta (ma di fatto insabbiata) l’abolizione del carcere per la diffamazione a mezzo stampa e, dall’altra parte, con un vero e proprio colpo di mano, vengono inasprite le pene previste determinando una inaudita disparità di trattamento tra politici e magistrati (considerandoli cittadini di Serie A) e tutti gli altri (cittadini di Serie B).

Appare assai ridicola la motivazione espressa da alcuni esponenti politici in base alla quale il provvedimento trae origine dalla necessaria tutela degli amministratori pubblici nei confronti di intimidazioni, di violenze o di minacce finalizzate a ostacolarne o bloccarne il mandato.

Come dichiarato dai vertici dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, “in realtà, si accentua il tentativo di intimidire i giornalisti, limitando il diritto dei cittadini ad essere informati”.

Nel provvedimento, nemmeno una riga a tutela dei tanti giornalisti bersagliati dalle cosiddette “querele temerarie”, dalle minacce e dalle intimidazioni di vario genere.

Il prossimo passaggio tocca all’aula del Senato.

Va detto che appare ulteriormente ridicolo e fortemente ipocrita che, ora, come viene riportato da alcuni organi di stampa, qualche membro della Commissione Giustizia accenni qualche timido tentativo di fare marcia indietro (?) o affermi (roba da cabaret di quarta categoria) di non ricordare cosa abbia votato.

Complimenti vivissimi a Tutti.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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GlocalNews 2014, Festival del giornalismo digitale, locale e globale

novembre 4, 2014
Glocalnews 2014, Festival del giornalismo digitale, locale e globale

Glocalnews 2014, Festival del giornalismo digitale, locale e globale

Dal 13 al 16 Novembre, a Varese, torna il Festival di GlocalNews: la quattro giorni dedicata al giornalismo digitale ma non solo, organizzata da Varesenews.it, quotidiano on line che quest’anno festeggia i 17 anni dalla fondazione.

Rispetto allo scorso anno, il Festival, diventato un appuntamento fisso per giornalisti da ogni parte d’Italia, cresce nel progetto e nelle intenzioni.

Con oltre 140 speaker e una sessantina tra eventi, incontri, workshop e serate, il programma tocca tutte le aree di interesse per i professionisti della comunicazione.

La terza edizione conferma l’interesse verso un settore in grande evoluzione”, afferma Marco Giovannelli, direttore di Varesenews.it e organizzatore del festival, “infatti, la dimensione locale dell’informazione, inserita in un contesto globale, diventa punto di forza per il giornalismo. Inoltre, crediamo che momenti di scambio, incontro e formazione di qualità, rivolta a tutti, ma soprattutto alle nuove leve, possano rappresentare un valore aggiunto e un traino per il settore e non soltanto”.

Fare e diffondere una nuova cultura digitale è uno degli obiettivi di un festival che, quest’anno, dedica ancora più spazio alla formazione professionale.

Tra le novità di questa edizione, figurano i workshops riconosciuti dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti che offrono crediti per assolvere all’obbligo formativo previsto dalla normativa.

Sono previsti, inoltre, workshops di tipo tecnico e percorsi esclusivi su misura per ottenere competenze professionali specifiche.

L’edizione 2014 del Festival del Giornalismo Locale e Digitale che si tiene a Varese coincide con l’avvio della formazione professionale obbligatoria per tutti i giornalisti”, sottolinea Gabriele Dossena, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che aggiunge “dal primo Gennaio di quest’anno è infatti operativa la Riforma dell’Ordine, così come stabilito dal Dpr 137 del 2012. L’aggiornamento continuo degli iscritti ci mette alla pari con gli altri Ordini professionali che già da tempo hanno per legge l’obbligatorietà della formazione permanente. La collaborazione tra l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e il Festival Glocal di Varesenews è una sperimentazione pilota in Italia e offre una significativa opportunità di crescita per la categoria”.

Nella quattro giorni del Festival, si affronteranno temi di attualità, a partire da un focus su Expo2015, con Aldo Bonomi, direttore di Aaster e Giacomo Biraghi, coordinatore dei Tavoli tematici in vista dell’evento, al giornalismo in stato di emergenza all’economia “glocal”, dall’Internet delle cose al Marketing del Territorio, dal giornalismo sociale alle Comunità digitali.

Come da tradizione, il Festival avrà dei momenti dedicati ai più giovani: si aprirà, infatti, con una rappresentazione teatrale sulla Grande Guerra dedicata agli studenti delle scuole superiori.

In programma ci sarà, poi, la terza edizione di BlogLab, il laboratorio di giornalismo per i più giovani.

La quattro giorni sarà arricchita, da eventi collaterali: si parte con un prefestival, con serate omaggio alla scrittura con Daria Bignardi e Marco Malvaldi, fino ad una giornata dedicata all’arte e alla Cultura ambientata nella splendida Villa Panza patrimonio del Fai, con visita alla mostra Aisthesis.

Sono previste serate speciali, con la proiezione di “Italy in a day” di Gabriele Salvatores, con una vera e propria festa dedicata al Territorio e al progetto 141Expo di Varesenews, che, in vista dell’esposizione milanese, mira a creare una rete tra il territorio e il mondo fin da subito e, infine, uno spettacolo con Isabella Ragonese a venti anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Molti i nomi di spicco presenti a Varese, dai direttori di Donna Moderna, La Cucina Italiana e Wired, a scrittori come Roberto Cotroneo, a esperti di Internet e social media, come Michele Vianello, Raffaele Cattaneo, a quelli dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Gabriele Dossena e della Toscana, Carlo Bartoli.

Il festival sarà anche l’occasione per l’assemblea annuale dell’ANSO (Associazione Nazionale della Stampa Online) e l’incontro dei giornalisti di ONA (Online News Association) Italia.

“Un’edizione fortemente voluta”, dichiara Marco Giovannelli, “e che quest’anno celebra anche il ricordo, affettuoso, personale e professionale di Angelo Agostini, scomparso nel marzo scorso e tra coloro che hanno sostenuto la nascita di questa iniziativa”.

Alla memoria di Angelo Agostini, infatti, è dedicato un Premio per gli studenti delle scuole di giornalismo e un evento speciale.

Giornalista e grande studioso dei media, dirigeva il trimestrale “Problemi dell’informazione” edito da Il Mulino, oltre ad insegnare teorie e tecniche del linguaggio giornalistico all’Università IULM di Milano.

Come ricercatore si era sempre impegnato nell’incrocio tra la riflessione dei professionisti dell’informazione e l’impegno scientifico dei ricercatori accademici.

Glocalnews sarà ambientato nel centro cittadino varesino tra Camera di Commercio, Teatrino Santuccio, Sala Varese Vive, Sala Bazzaro di Ubi Banca e la storica location di Villa Panza, patrimonio del Fondo Ambiente Italiano.

Sarà possibile seguire gli incontri in programma anche attraverso il live blogging e, inoltre, dalla Sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese anche in diretta web dalle ore 14.30 di Giovedì 13 Novembre alle ore 19.30 di Sabato 15 Novembre su Festivalglocal.it, grazie alla collaborazione con Fattore C, sui grandi network editoriali e su decine di media digitali, blog, web tv e community online.

L’hashtag Twitter per interagire è #glocal14.

Informazioni:
www.festivalglocal.it

Programma GLOCAL 2014
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Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Angelo Agostini, una vita nei mass media

marzo 12, 2014
IN RICORDO DI ANGELO AGOSTINI, UNA VITA NEI MASS MEDIA

ANGELO AGOSTINI, UNA VITA NEI MASS MEDIA

Per i più attenti operatori dell’informazione e per gli appassionati di mass media, Angelo Agostini, scomparso prematuramente a 55 anni non ancora compiuti, ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento.
Angelo Agostini, giornalista professionista, è stato un grande studioso delle tematiche attinenti al giornalismo, una passione ereditata da suo padre, Piero Agostini, che fu per molti anni dirigente della Federazione Nazionale della Stampa e direttore di “Brescia Oggi“.
Angelo Agostini era docente di “Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico” presso l’Università IULM di Milano, dove coordinava con grande impegno anche il Master in Giornalismo. Era direttore responsabile del trimestrale “Problemi dell’informazione” (periodico edito da Il Mulino).
Inoltre, aveva ricoperto il ruolo di presidente dell’associazione europea delle scuole di giornalismo, dopo aver fondato e diretto a lungo la scuola di Bologna.
Tra i suoi scritti, vanno segnalati e consigliati “Giornalismi. Media e giornalisti in Italia“, “La Repubblica. Un’idea dell’Italia (1976-2006)“, “Fatti nostri e fatti loro. Le notizie dall’estero nei telegiornali francesi, svizzeri e italiani” e “Studiare il giornalismo“.
Questi, in stretta sintesi, sono i dettagli più significativi della vita professionale di Angelo Agostini, ma, a questi, il sottoscritto intende aggiungere uno dei propri ricordi personali riguardanti il docente ed esperto di informazione scomparso pochi giorni fa.
Ricordo che, nell’ambito di uno dei seminari (nello specifico, “Il tesoretto delle notizie“, Milano, 28 Aprile 2011) organizzati da “Redattore Sociale“, Angelo Agostini illustrò il progetto “Terre Liberate“, un originale progetto di tipo multimediale di cui egli fu convinto coordinatore e che fu realizzato proprio dai suoi allievi del Master in Giornalismo dell’Università IULM di Milano.
Quel progetto era dedicato al riutilizzo da parte di “Libera” (l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti) dei beni confiscati alle mafie.
Ricordo sia con quanta dovizia di particolari e sia con quanta determinazione e convinzione lo stesso Agostini illustrò alla platea il significato di quell’importante progetto, in particolare per i suoi risvolti legati alla legalità.
Angelo Agostini era un vero appassionato del suo lavoro: giornalismo, informazione e mass media studiati e sempre approfonditi tenendo in ampia considerazione gli aspetti legati alle nuove tecnologie e all’etica professionale.
Una lezione da non dimenticare mai.
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Marco Mancinelli
PressWeb Editor