Reading in libreria per la libertà di scrittura dedicato ad Aslı Erdoğan

settembre 15, 2016

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Asli Erdoğan, nata nel 1967, è una scrittrice e giornalista turca.
Scienziata del Cern, attraverso le proprie attività editoriali, ha sempre lottato per la libertà.
Dallo scorso 16 Agosto, Asli è detenuta presso il carcere di Istanbul con le pretestuose accuse di propaganda e appartenenza a un’organizzazione terrorista e di incitazione al disordine.
Il suo arresto è avvenuto in concomitanza con la chiusura del quotidiano Özgür Gündem, accusato dal pubblico ministero di aver fatto propaganda a favore dei ribelli separatisti curdi del Pkk.
Altri 11 giornalisti sono stati arrestati insieme ad Asli Erdoğan.
Questi arresti fanno parte di un’ampia azione dittatoriale che, ormai da oltre un mese, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan sta mettendo in atto: si tratta di un’azione gravissima che mira a colpire i fondamentali diritti sia della libertà di stampa che della libertà di espressione.
Il mondo dell’editoria si è mosso per cercare di attirare l’attenzione su questi fatti così gravi.
Allo stesso tempo, sono state fatte petizioni a favore della scrittrice turca e vengono organizzate letture dei suoi libri.
Anche in Italia, su iniziativa della libreria Modusvivendi di Palermo, si vuole fare qualcosa per denunciare alla pubblica opinione la gravissima violazione di un diritto così importante.
Tra il 20 e il 24 Settembre, moltissime librerie di tutta Italia organizzeranno una lettura condivisa dell’unico libro della Erdogan edito in Italia, Il mandarino meraviglioso (Keller editore): saranno momenti di condivisione delle belle e intense parole che l’autrice scrive nei suoi libri e che, spesso,  rimandano ai concetti di libertà, esilio, appartenenza e nostalgia.
PressWeb seguirà, in particolare, l’evento reading presso la libreria Libri al Sette, a Carugo, in provincia di Como, organizzato con grande passione dalla titolare Carmen Legnante e prevista per Martedì 20 Settembre alle ore 21. Dai vari partecipanti che si alterneranno nel corso della serata, verranno letti alcuni brani tratti dal libro “Il mandarino meraviglioso” e si parlerà di libertà e scrittura.

Per Asli e per la libertà di espressione, di stampa e di scrittura.

Informazioni:
http://www.librialsette.it/wp/?p=2692

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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Torna il festival di narrativa poliziesca “La Passione per il Delitto”

ottobre 7, 2015

LA PASSIONE PER IL DELITTO 2015

Il festival di narrativa poliziesca La Passione per il Delitto, giunto con successo alla sua 14esima edizione, offre quest’anno una due giorni no stop (Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre) di incontri letterari, musica, arte, fotografia, cucina e didattica all’insegna della contaminazione, presso il centro espositivo e congressuale Lariofiere di Erba, a pochi chilometri da Como.

La Passione per il Delitto è una delle manifestazioni dedicate alla narrativa di genere più longeve in Italia, la cui prima edizione risale al 2002.

Per raccontarlo in numeri: 550 sono gli ospiti che hanno presenziato nelle tredici edizioni passate, oltre 40.000 le presenze di pubblico, 230 gli incontri complessivi con autori italiani e stranieri, 60 i laboratori per bambini, 13 le mostre d’arte con più di 100 artisti coinvolti.

Una storia importante che testimonia l’interesse, ancora forte e significativo, per il genere letterario noir e poliziesco che richiama ogni anno un foltissimo numero di appassionati.

Il programma dell’edizione 2015 del festival La Passione per il Delitto parte, come sempre, sulla centralità delle opere letterarie di genere, pubblicate in Italia nel corso dell’ultimo anno, attraverso incontri con autori di notorietà nazionale.

Oltre alle presentazioni, sono previsti eventi e iniziative capaci di offrire la dimensione culturale e aggregativa del festival.

Fino dalle prime edizioni che si svolsero presso la suggestiva location di Villa Greppi, a Monticello Brianza, il festival organizzato dalla giornalista Paola Pioppi si è sempre dimostrato capace non soltanto di coinvolgere un pubblico fortemente appassionato del genere noir, ma anche di valorizzare gli aspetti culturali e sociali della letteratura e della scrittura in tutte le rispettive declinazioni, senza mai trascurare la qualità degli autori, degli argomenti e delle stesse iniziative che vanno ad arricchire il festival stesso, quali i corsi di scrittura e di cucina, le mostre d’arte e i momenti musicali.

Anche nell’epoca dei new media e della televisione fin troppo spesso caratterizzata dai talk show urlati, c’è chi (e in numero rilevante) considera la lettura, la scrittura e il parlare di libri sia come valori che come momenti di appassionato arricchimento personale: in questa accezione, il festival La Passione per il Delitto è certamente un luogo privilegiato.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


Editoria e New Media: Fausto Lupetti Editore

marzo 20, 2015
Editoria e New Media: Fausto Lupetti Editore

Editoria e New Media: Fausto Lupetti Editore

In Italia, esiste una variegata miriade di case editrici e ciò rappresenta, di fatto, una vera e propria ricchezza culturale per il nostro Paese.
Editori di grandi, medie e piccole dimensioni sono impegnati, giorno dopo giorno, ad affrontare una sfida significativa nel rapportarsi con le esigenze del mercato di riferimento e nella creazione di prodotti capaci di offrire spunti, conoscenze e qualità culturali.
Tra le tante realtà del comparto editoriale, è giusto segnalare la casa editrice Fausto Lupetti di Bologna che, oggi, compie 31 anni.
Infatti, risale al lontano 1984 l’inizio del suo debutto nel panorama editoriale italiano.
In questi 31 anni di attività, Fausto Lupetti ha pubblicato oltre 1.000 titoli di cui, prevalentemente, nell’area culturale e professionale della comunicazione.
Fausto Lupetti, proprietario della casa editrice, insieme a suo figlio Daniele Lupetti, rappresenta un impegno orientato verso quei segmenti di lettori particolarmente attenti alle tematiche della comunicazione e declinate in approcci diversi, senza mai dimenticare che è proprio al centro della lettura che risiede il significato della curiosità intellettuale e culturale.
Di particolare interesse, agli occhi di chi analizza il mondo della comunicazione contemporanea, è la costante e convinta presenza della casa editrice Fausto Lupetti, in particolare, sui principali social networks (Linkedin, Twitter, Facebook): questa è l’ennesima conferma del fatto che anche i prodotti culturali (prodotti nobili) devono necessariamente essere comunicati anche ricorrendo ai new media, attivando e consolidando l’indispensabile rapporto di tipo informativo e promozionale con il mercato di riferimento.
Oltre il sito web www.faustolupettieditore.it, la strategia di comunicazione adottata dalla casa editrice fondata e diretta da Fausto Lupetti, quindi, dimostra che è proprio nella contemporaneità tecnologica degli strumenti comunicativi che risiede almeno una parte importante di un percorso diretto alla divulgazione culturale.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

La Passione per il Delitto 2012, nuova sede e nuovo format

settembre 12, 2012

La Passione per il Delitto 2012

Nuova sede, nuovo format e rinnovato entusiasmo: sono questi gli elementi caratterizzanti dell’undicesima edizione del festival di narrativa poliziesca “La Passione per il Delitto”.
Dal 2002 al 2011, nelle dieci edizioni passate tenutesi presso la suggestiva Villa Greppi, a Monticello Brianza, il festival ha accolto oltre 500 ospiti (di cui oltre 360 narratori) e presentato circa 400 libri, offrendo alcune anteprime nazionali. I nomi di 250 case editrici sono sfilati accanto agli scrittori in più di 200 incontri, comprensivi di 16 serate musicali, 70 laboratori per bambini, 10 collettive d’arte e 5 corsi di scrittura. La presenza di pubblico complessiva è stata di circa 40.000 persone.
Si tratta di numeri significativi, certo, ma è nello spirito e nella mission della manifestazione che risiedono i valori portanti del festival brianzolo della letteratuta noir.
Ma quali sono le novità relative all’imminente edizione (dal 19 al 21 Ottobre 2012 presso LarioFiere, a Erba)?
Ne parliamo con Paola Pioppi, giornalista e storica organizzatrice del festival.

Quest’anno, “La Passione per il Delitto” cambia sede, lascia Villa Greppi di Monticello Brianza e si trasferisce a Erba, presso LarioFiere. In sintesi, quali sono le ragioni di questo cambiamento?

“Il festival è nato a Villa Greppi e siamo rimasti legati a quella sede per dieci anni. Negli ultimi tempi, tuttavia, si sono create alcune criticità sia gestionali che economiche che hanno reso impossibile continuare a realizzare La Passione in quella sede. Con grande dispiacere, ma certi di migliorare la qualità dell’offerta, abbiamo accolto l’invito di Lariofiere. È stata anche l’occasione per chiudere un ciclo durato un decennio e ragionare su un format diverso e più dinamico”
 
Qual è il ricordo delle passate edizioni al quale sei maggiormente legata in qualità di organizzatrice?
 
“Ho sempre vissuto i festival con grande tensione: mentre tutti si divertivano, per me, era il momento più concitato dell’organizzazione, del dover risolvere i problemi al volo e del desiderio di arrivare all’ultimo incontro dicendomi “Anche stavolta è andata bene…”. Non c’è un festival a cui sono particolarmente affezionata, anche se Jeffery Deaver, ospite nel 2006, mi ha lasciato un senso di grandissima professionalità nel suo modo di affrontare il pubblico. Potrei dire che ho il ricordo di tutti gli autori che ho conosciuto, dei legami che si sono creati con le decine di persone che ho incontrato, ma più di ogni cosa mi sono rimasti, in questi anni, i volti delle migliaia di persone del pubblico. Osservo sempre tutti, cerco di capire dalle loro espressioni se si stanno divertendo o annoiando, se sono attenti e sorpresi da ciò che stanno ascoltando. Indago cosa non piace per correggere i difetti e ciò anche quando inizia ad arrivare la stanchezza, per calibrare la durata degli incontri. Mi è inoltre rimasta un’immagine sempre uguale in questi dieci anni: quando mi voltavo per spegnere le luci al termine dell’ultimo incontro, vedevo la sala ormai vuota e un po’ disordinata, i pannelli sullo sfondo del palco che ormai non sarebbero più serviti più, e capivo che era passato un altro anno”
 
Puoi indicarci gli aspetti più salienti della imminente edizione 2012?
 
“Sarà un festival concentrato in tre giorni densi e non più spalmato su due settimane, che ormai erano diventate faticose sia per noi organizzatori che per il pubblico. Messa da parte l’edizione 2011 dedicata agli autori italiani, torneremo ad avere autori anche stranieri. Per il resto, la struttura è quella di sempre, con iniziative che si incrociano per tutte le età. Saremo in una struttura fieristica molto flessibile e con servizi bar e ristorante al suo interno: sarà possibile entrare al festival la mattina e passare l’intera giornata. Inoltre, ci sarà una edizione zero di una piccola fiera dell’editoria” 
 
Si tratterà di un nuovo format?
 
“In parte sì e in parte no. I contenuti saranno all’incirca gli stessi, quelli a cui il pubblico è affezionato, anche se concentrati in tre giorni. Avremo sempre le iniziative per bambini, le mostre d’arte, la collaborazione con le forze di polizia, ma probabilmente diventerà di razionale e simile ad altre manifestazioni simili ormai radicate in Italia. La possibilità di vivere un fine settimana denso, senza muoversi da Lariofiere per l’intera giornata, sarà forse l’aspetto più nuovo e coinvolgente. Restano i concetti più importanti: l’azzeramento delle distanze tra chi legge e chi scrive, l’emozione di calarsi nelle vite degli altri e nelle loro esperienze  trasformate in romanzi. Soprattutto, il valore aggiunto che sa regalare una lettura a una giornata qualunque”
 
Il festival della narrativa poliziesca, quest’anno, giunge alla undicesima edizione: che ruolo riveste nel panorama italiano?
 
“È una domanda a cui non so rispondere, perché è un panorama troppo frastagliato. Da un certo punto di vista, La Passione per il Delitto è una realtà unica: perché un festival di questa portata, così ricco di contenuti, che negli anni ha mosso autori da tutto il mondo e che si basa su un piccolo gruppo di volontari e risorse minime, ha veramente qualcosa di miracoloso. Se poi si aggiunge che tutto questo ha retto per dieci anni, credo che non ci sia un termine di paragone. In realtà, i festival di genere in questi anni in Italia sono stati parecchi, buona parte dei quali nati e spariti a una velocità che io stessa ho fatto fatica a seguire. Noi siamo ancora qui e quando alzo il telefono per fare un invito a un nuovo autore, ormai non ho più bisogno di spiegare chi siamo e cosa facciamo. Forse questo significa qualcosa…”
 
A tuo avviso, quali sono gli elementi più caratterizzanti de “La Passione per il Delitto”?
 
“Abbiamo portato la dimensione del festival letterario in un luogo dove non esisteva. Abituato la gente a capire cosa significava avere a disposizione una carrellata di scrittori e cosa poteva esserci di interessante nel sentir parlare di libri. Per anni, è stato un festival che ha proposto nomi nuovi accanto a quelli già affermati e che ha messo gli scrittori nelle condizioni di crearsi un pubblico nuovo che si è spesso rivelato affezionatissimo agli autori della Passione. Negli ultimi anni, abbiamo abbandonato questa impostazione, quando ci siamo accorti che si pubblicava troppo e che non c’è più garanzia di qualità. Abbiamo razionalizzato, invitato meno autori, ma più professionali. Volevamo che il pubblico continuasse a fidarsi di quello che trovava nel programma, senza deluderlo. Perché alla fine, la fiducia in chi organizza penso che sia uno degli elementi caratterizzanti, il filo doppio che tiene uniti tutti gli attori di questa manifestazione”

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it
 

Informazioni:
http://www.lapassioneperildelitto.it/ 
redazione@lapassioneperildelitto.it 
Download del comunicato stampa ufficiale della manifestazione:
Comunicato Stampa La Passione per il Delitto 2012


La Brianza si tinge di noir: torna La Passione per il Delitto

settembre 28, 2010
Un festival ha i suoi ingredienti, precisi e riconoscibili. Generosi e capaci di ripetersi negli anni.
Con “La Passione per il Delitto”, siamo arrivati a nove edizioni: risorse minime ma entusiasmi altissimi, un appuntamento fisso nello stesso luogo.
I contenuti cambiano, si ampliano, sperimentano idee e riservano sorprese. Gli autori, innanzi tutto, elemento fondamentale della varietà: nomi e provenienze contrastanti, stili e temi tra cui scegliere, le simpatie che non si dimenticano e l’apertura al nuovo. Con loro, per le prossime due settimane, faremo colazione e prenderemo l’aperitivo, passeremo interi pomeriggi e serate. Ci accompagneranno per tutto l’inverno, quando uno alla volta leggeremo i loro libri: li abbiamo ascoltati, ci siamo fatti conquistare, abbiamo scelto in mezzo a tanti volumi, le loro pagine ci terranno impegnati per settimane. In un vero festival, gli eventi si incrociano e si confrontano su uno stesso tema, spesso con sorpresa, sempre con divertimento. Non ci sono limiti: cucina e disegno, teatro e scrittura, dimostrazioni scattanti in divisa e letture sul campo. Anche e soprattutto arte quest’anno, impossibile da ignorare: cinquanta artisti hanno pensato al mistero, al noir e al giallo, a tutto ciò che scatena la fantasia narrativa di un genere circoscritto eppure vastissimo. Con le loro opere, fotografie, sculture e performance hanno invaso Villa Greppi, capaci di raccontare una loro storia e di dare emozioni. In un modo o nell’altro, si tratta sempre di raccontare, di farsi portare altrove con l’immaginazione o il desiderio. A “La Passione per il Delitto” si comincia presto a farsi conquistare da tutto questo: da piccolissimi, quando le storie sono ancora segni misteriosi sui libri, e devono leggerle i più grandi, e poi crescendo, con letture scelte per ogni età e per ogni gusto. Un filo sottile che è l’ennesimo ingrediente di un festival, il più importante.

LA PASSIONE PER IL DELITTO
c/o
Villa Greppi
Monticello Brianza (LC)
Dal 26 Settembre al 10 Ottobre 2010
http://www.lapassioneperildelitto.it