La Passione per il Delitto 2017: scrittura noir ancora alla ribalta

ottobre 13, 2017

Oltre trenta ospiti in due giorni, tra scrittori, giornalisti, saggisti. Una carrellata intensa di autori e libri di genere usciti nell’ultimo anno, affiancati da mostre, spettacoli musicali, concorsi e incursioni culinarie:

giunto con successo alla sua 16esima edizione, torna anche quest’anno il festival di narrativa gialla e noir La Passione per il Delitto offrendo al suo folto pubblico di appassionati un fine settimana (Sabato 14 e Domenica 15 Ottobre) di incontri letterari, concorsi, cucina in giallo e musica all’insegna della contaminazione dei generi, all’interno del Centro Espositivo e Congressuale Lariofiere di Erba, in provincia di Como.

Il Festival, organizzato dalla giornalista Paola Pioppi, si conferma come una delle manifestazioni dedicate alla narrativa di genere più longeve in Italia, la cui prima edizione risale al 2002. Per raccontarlo in numeri, 580 sono gli ospiti che hanno presenziato nelle quindici edizioni passate, oltre 50.000 le presenze di pubblico, 250 incontri complessivi con autori italiani e stranieri, 60 laboratori per bambini, 15 mostre d’arte con più di 100 artisti coinvolti. Una storia importante che testimonia l’interesse, ancora forte, per il genere letterario noir e poliziesco che richiama ogni anno numerosi appassionati.

Il programma dell’edizione 2017 è ricco di proposte narrative delle più note case editrici italiane ma anche di piccole ed esordienti, capaci di proporre al mercato e ai lettori nuove voci inedite e interessanti. L’edizione 2017, in particolare, è particolarmente ricca di ospiti e di presentazioni.

Il Festival, oltre ai consueti incontri con gli autori più interessanti della narrativa di genere italiana propone, quest’anno, due curiosi concorsi: “Poesie dorsali gialle e noir” e “Selfie alla Passione. Io e il mio libro su Instagram”. Al primo concorso è possibile partecipare creando una propria composizione che utilizzi libri di genere: gialli, noir o thriller impilati fino a formare, attraverso i loro titoli (8 al massimo) una brevissima trama. Questa è la poesia dorsale, che nasce dai dorsi dei libri e non dai titoli. Le poesie saranno votate da una giuria di scrittori e giornalisti e i primi tre classificati saranno premiati in diretta durante il festival ottenendo un attestato e buoni per l’acquisto di libri.

Per partecipare, invece, al secondo concorso proposto “Selfie alla Passione” prevede di scattare un selfie con il libro del festival che più è piaciuto. Sarà, infatti, allestita una postazione dove il pubblico potrà scattare i selfie da postare il giorno stesso su Instagram con hastag #passionedelitto2017selfie. La foto che otterrà il maggior numero di like nella settimana successiva, sarà proclamata vincitrice il 22 ottobre e avrà in premio un buono per l’acquisto di libri.

Entrando nel vivo del festival, l’edizione 2017 si apre Sabato 14 Ottobre alle ore 14.00 con Elisa Pazè, magistrato e sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino, che presenta il saggio “Giustizia Roba da ricchi” edito da Laterza. L’incontro è moderato dall’avvocato Roberto Rallo e dal giornalista Mauro Migliavada. Segue alle ore 16.00 l’incontro con lo scrittore Gioacchino Criaco che presenta il libro “Anime Nere” (Rubettino) da cui è stato tratto il premiatissimo film di Francesco Nunzi, Anime Nere. L’incontro è moderato dai giornalisti Piero Colaprico e Paolo Moretti.

Entrambi gli incontri sono validi per l’ottenimento dei crediti formativi obbligatori per i giornalisti.

Alle 18.15, proiezione di “Anime Nere”. Il film, che racconta le vicende di una famiglia collusa con la ‘ndrangheta, ha partecipato alla 71esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel concorso ufficiale e ottenuto 9 David di Donatello nel 2015, tra i quali quelli per il miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura e colonna sonora.

La giornata di domenica 15 ottobre si apre alle ore 13.30 con l’incontro a quattro voci di Nicola Verde con “Il vangelo del boia” (Newton Compton), Emilio Martini “Invito a Capri con delitto” (Corbaccio), Paolo Pedote “I bambini di Escher” (Todaro), Alex Boschetti “Un interminabile inverno” (Alpha &Beta). Modera Antonella Bavetta. Durante l’incontro sarà servito al pubblico un piatto caldo rigorosamente in giallo.

Alle 14.30, segue il dialogo, moderato da Giorgio Bardaglio, tra: Paolo Moretti “Una crepa nel muro” (goWare), Vittorio Nessi “Due lune sono troppe” (Piazza), Daniele Bresciani “Nessuna notizia dello scrittore scomparso” (Garzanti).

Alle 15.30, salgono sul palco Piernicola Silvis “Formicae” (Sem), Gianni Morelli “Rosso Avana” (Adv), Valerio Varesi “Il commissario Soneri e la legge del Corano” (Frassinelli), Bruno Morchio “Un piede in due scarpe” (Rizzoli). Modera l’incontro Cecilia Scerbanenco.

Alle 16.30, l’incontro con merenda avrà ospiti Alessandro Perissinotto “Quello che l’acqua nasconde” (Piemme), Cristina Rava “L’ultima sonata. Un’indagine di Adelia Spinola” (Garzanti), Alice Basso “Non ditelo allo scrittore” (Garzanti). Modera Nicoletta Sipos.

La fitta giornata di incontri prosegue alle 17.30 con un nuovo dialogo a quattro voci, moderato da Marco Proserpio, tra Roberto Centazzo “Squadra speciale minestrina in brodo. Operazione Portofino” (Tea), Flavio Santi “L’estate non perdona” (Mondadori), Emiliano Bezzon “Il manoscritto scomparso di Siddartha” (Robin), Marina Visentin “La donna della pioggia” (Piemme).

L’ultimo incontro letterario della giornata, alle 18.30 con aperitivo, è con Elisabetta Bucciarelli “Chi ha bisogno di te” (Skira), Rosa Teruzzi “La fioraia del Giambellino” (Sonzogno), Simona Giacomelli e Monica Stefinlongo, due delle sette autrici dell’antologia “L’uomo nero. Stereotipi maschili raccontati dalle donne” (Caracò). Modera Manuela Lozza.

La sedicesima edizione del festival si chiude alle 19.30 con lo spettacolo musicale di Clarionet Ensemble dal titolo “Wolfgang Amadeus Mozart, una morte misteriosa?”. La morte di Mozart è un momento misterioso, al quale hanno dato attenzione studiosi e appassionati, musicisti e cineasti. Alexandr Puskin ha dedicato agli ultimi momenti della vita di Mozart un micro dramma con due personaggi, Mozart e Salieri. Proprio da questa pièce prende le mosse la serata musicale che, attraverso le letture di documenti originali e ascolti musicali con il Clarionet Ensemble, cercherà di dar conto del noir che accompagna la fine di uno dei più grandi geni della storia dell’umanità.

Alle ore 20.30, risotto giallo e brindisi per tutti con la chef (anzi, come ama definirsi lei stessa, “cuochessa”) Federica Camperi – Incomincia per C.

Imperdibili sono anche le mostre di Gianluca Bucci e Fabrizio Galli:
Gianluca Bucci, “Fiori Neri”
Le fotografie di Fiori Neri, certamente oniriche, ritraggono una Natura non “bella”, accogliente, rassicurante, ma, anzi, a tratti un po’ inquietante. Dove la bellezza è nelle forme, ma non nel suggerito. Dove ci sono fiori e piante, ma anche erbacce, natura morta e cupi paesaggi. Dove il mondo vegetale (con le sue spine affilate, i rami che si protendono minacciosi, le piante simil-carnivore) può apparire assai più ostile di quello urbano. Con questa serie di immagini, Gianluca Bucci ha cercato di indagare il rapporto sempre presente in fotografia tra realtà e trasfigurazione della stessa da parte della macchina fotografica. Quando guardiamo una foto abbiamo sempre presente il rapporto di impronta che la lega all’oggetto fotografato, ma invariabilmente assistiamo anche a uno slittamento di significato: il soggetto fotografato spesso rimanda a qualcos’altro.
Fabrizio Galli, “Luoghi di Lettura”
I libri protagonisti della sedicesima edizione del festival sono stati fotografati da Fabrizio Galli sugli sfondi naturali più suggestivi del territorio, ideali luoghi di lettura in cui appartarsi alla ricerca di quella tranquillità sempre tanto ambita dal lettore.

Il festival di quest’anno, per contenuti, autori e momenti speciali, si preannuncia un’occasione davvero particolare in cui poter approfondire importanti aspetti del mondo della scrittura: sempre più spesso, la letteratura noir, come la stessa Passione per il Delitto ha più volte evidenziato nel corso degli anni, trae ispirazione dalla cronaca e dalle dinamiche della società contemporanea, arricchendo il senso stesso e profondo del racconto.

 

Informazioni:
www.lapassioneperildelitto.it

 

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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Dal festival di narrazione poliziesca, qualità e contenuti della scrittura

ottobre 17, 2016

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La quindicesima edizione del festival di narrazione poliziesca La Passione per il Delitto, organizzato dalla giornalista Paola Pioppi, e svoltosi presso il centro espositivo LarioFiere di Erba, ha confermato, di fatto, la propria essenza improntata alla qualità dei contenuti: dai vari incontri con gli autori e con le autrici di libri noir che si sono alternati sul palco della kermesse, sono emersi molti spunti e molte chiavi di lettura attinenti al mondo di questo particolare quanto appassionante genere letterario.

Gli scrittori e le scrittrici presenti hanno avuto modo non soltanto di illustrare i propri libri, ma anche di raccontarsi sia sotto il profilo letterario che sotto quello personale: in particolare, è proprio da quest’ultimo aspetto, fatto di esperienze, sensibilità e spirito di osservazione che, in ampia prevalenza, scaturisce il processo creativo della scrittura che, con modalità frequente, offre significativi richiami alla realtà dei nostri giorni.

Come ogni anno, dunque, uno degli aspetti più significativi che caratterizza La Passione per il Delitto è insito nell’ascoltare gli autori e le autrici perché ciò permette di entrare dentro i rispettivi processi creativi nell’ambito della scrittura e della narrazione: si tratta di un valore non soltanto culturale, ma anche esperienziale.

Protagonisti sono gli scrittori e le scrittrici, certo, ma anche la scrittura come strumento principe di comunicazione, di narrazione e di condivisione di storie, di immagini e di luoghi filtrati attraverso anche la sensibilità e la visione di chi scrive libri noir.

Durante i due giorni del festival, inoltre, di grande impatto si sono rivelate le fotografie in mostra del fotoreporter Mattia Vacca e del fotografo/blogger Fabrizio Galli, a riprova che anche lo scatto fotografico, quando è contestualizzato e orientato a cogliere istanti densi di senso, è capace non soltanto di offrire suggestioni, ma anche di comunicare e di raccontare storie.

Storie che suscitano attenzione, riflessione e passione.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor 
pressweb@teletu.it


Torna il festival di narrativa poliziesca “La Passione per il Delitto”

ottobre 7, 2015

LA PASSIONE PER IL DELITTO 2015

Il festival di narrativa poliziesca La Passione per il Delitto, giunto con successo alla sua 14esima edizione, offre quest’anno una due giorni no stop (Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre) di incontri letterari, musica, arte, fotografia, cucina e didattica all’insegna della contaminazione, presso il centro espositivo e congressuale Lariofiere di Erba, a pochi chilometri da Como.

La Passione per il Delitto è una delle manifestazioni dedicate alla narrativa di genere più longeve in Italia, la cui prima edizione risale al 2002.

Per raccontarlo in numeri: 550 sono gli ospiti che hanno presenziato nelle tredici edizioni passate, oltre 40.000 le presenze di pubblico, 230 gli incontri complessivi con autori italiani e stranieri, 60 i laboratori per bambini, 13 le mostre d’arte con più di 100 artisti coinvolti.

Una storia importante che testimonia l’interesse, ancora forte e significativo, per il genere letterario noir e poliziesco che richiama ogni anno un foltissimo numero di appassionati.

Il programma dell’edizione 2015 del festival La Passione per il Delitto parte, come sempre, sulla centralità delle opere letterarie di genere, pubblicate in Italia nel corso dell’ultimo anno, attraverso incontri con autori di notorietà nazionale.

Oltre alle presentazioni, sono previsti eventi e iniziative capaci di offrire la dimensione culturale e aggregativa del festival.

Fino dalle prime edizioni che si svolsero presso la suggestiva location di Villa Greppi, a Monticello Brianza, il festival organizzato dalla giornalista Paola Pioppi si è sempre dimostrato capace non soltanto di coinvolgere un pubblico fortemente appassionato del genere noir, ma anche di valorizzare gli aspetti culturali e sociali della letteratura e della scrittura in tutte le rispettive declinazioni, senza mai trascurare la qualità degli autori, degli argomenti e delle stesse iniziative che vanno ad arricchire il festival stesso, quali i corsi di scrittura e di cucina, le mostre d’arte e i momenti musicali.

Anche nell’epoca dei new media e della televisione fin troppo spesso caratterizzata dai talk show urlati, c’è chi (e in numero rilevante) considera la lettura, la scrittura e il parlare di libri sia come valori che come momenti di appassionato arricchimento personale: in questa accezione, il festival La Passione per il Delitto è certamente un luogo privilegiato.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it


La Passione per il Delitto 2013

ottobre 17, 2013
La Passione per il Delitto 2013

La Passione per il Delitto 2013

Dodicesima Edizione del festival della narrativa poliziesca “La Passione per il Delitto” in arrivo: Sabato 19 e Domenica 20 Ottobre, presso LarioFiere di Erba, a pochi chilometri da Como, va in scena la kermesse annuale del libro noir, organizzato dalla giornalista Paola Pioppi.
Diversi autori del genere noir, oltre a presentare i propri libri in uscita, si confronteranno con un nutrito e fedele pubblico di lettori appassionati, ma non solo: sono previsti laboratori, un innovativo audiodramma e tanti momenti carichi di atmosfere suggestive.
Un’annotazione personale: nonostante il difficile e controverso periodo che vive il nostro Paese, caratterizzato anche da una sostanziale stretta alla pertecipazione di molti enti locali a iniziative dall’innegabile valore culturale, occorre riconoscere a chi organizza “La Passione per il Delitto” una vera e propria professionalità e seria determinazione che riesce sempre, da anni, a realizzare un festival in cui la parola “qualità” è sempre al centro.
PressWeb, come di consueto, non mancherà.
Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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FESTIVAL LA PASSIONE PER IL DELITTO
Libri e autori tra giallo e noir
Il festival di narrativa poliziesca La Passione per il Delitto, giunto con successo alla sua dodicesima edizione, offre anche quest’anno una due giorni no stop – sabato 19 e domenica 2o ottobre – di incontri letterari, aperitivi, corsi di scrittura e di cucina nel centro espositivo e congressuale LarioFiere di Erba (Como), con una particolare sorpresa. Accanto agli autori, come sempre elemento fondamentale della manifestazione, la grande novità di quest’anno è una proposta d’avanguardia, che declina il noir e il genere in una dimensione originale: uno spettacolo teatrale, offerto al pubblico, che caratterizza fortemente il programma. Un’intera giornata è inoltre dedicata a corsi tematici per approfondire la conoscenza del genere, o  per viverlo attraverso esperienze divertenti e alternative, come la cucina declinata al tema.
L’edizione 2013 si apre Sabato 19 Ottobre alle ore 14.00 con un corso di cucina (Cucina per Passione!) di ricette cromatiche e spunti scenografici dalla narrativa gialla e noir. Il corso, a partecipazione gratuita, è tenuto da Federica Camperi, chef a domicilio, ed è richiesta l’iscrizione a
redazione@lapassioneperildelitto.it.
Segue, alle ore 16.00, il laboratorio di scrittura gialla e di tensione “il mistero, il crimine, la rottura delle regole” tenuto dallo scrittore e saggista Davide Pinardi, autore di sceneggiature per il cinema e di format televisivi per emittenti italiane e straniere. Attualmente è professore di Scrittura Narrativa all’Accademia di Brera e di Narrazione al Politecnico di Milano – Facoltà di Design. Anche in questo caso, il corso è a partecipazione gratuita previa iscrizione a
redazione@lapassioneperildelitto.it
La giornata di Sabato si chiude, alle 19.00, con un aperitivo accompagnato da assaggi di risotto giallo e nero.
Domenica 20 Ottobre vede il primo incontro letterario alle ore 14.30 con la presenza di Massimo Cassani “Zona franca” (Tea), Alberto Paleari “L’estro del male” (Edizioni e/o), Andrea Fazioli “Uno splendido inganno” (Guanda).  Modera l’incontro la giornalista Silvia Passini.
Alle ore 15.30, incontro doppio con Vittorio Nessi, comasco di origine e attualmente procuratore aggiunto presso la procura della Repubblica di Torino, il quale, in anteprima a La Passione per il Delitto, presenta il libro “Strani amore” (Robin) e Stefano Piedimonte con “Voglio solo ammazzarti” (Guanda). Modera l’incontro il giornalista Mauro Migliavada, affiancato dall’avvocato Anna Viganò, della Camera Penale di Como e Lecco.
Segue alle 16.30 il dialogo, moderato dalla giornalista radiofonica Chiara Beretta Mazzotta, tra Elisabetta Bucciarelli, autrice de “Dritto al cuore” (Edizioni e/o) e Diana Lama con l’”Anatomista” (Newton Compton).
Alle 17.30, Piero Colaprico dialoga con l’organizzatrice del festival, Paola Pioppi e con la scrittrice Elisabetta Bucciarelli in una conversazione a tutto tondo tra narrativa, poliziesco e cronaca nera.
La dodicesima edizione del festival si chiude alle 18.15 con l’audiodramma “L’etica del parcheggio abusivo” di Elisabetta Bucciarelli, regia di Sergio Ferrentino e interpretato da Claudio Moneta, Cecilia Broggini, Edoardo Lomazzi, Alessandro Castellucci, Fabrizio Martorelli, Elena Molos.
Una proposta d’avanguardia, contaminazione tra generi, che si traduce in un mix radiofonico, teatrale e letterario: il pubblico assisterà a uno spettacolo che allo stesso tempo è la registrazione dal vivo di un radiodramma. Ne deriva un contrasto di sensazioni ed emozioni, generato dai diversi modi di percepire suoni, parole e visioni. Agli spettatori, dotati di cuffie, sarà quindi data la possibilità di vedere gli attori muoversi in funzione del microfono e della parola, producendo i suoni che evocano situazioni e luoghi.  Lo spettacolo fa parte del progetto “Autorevole”, di Fonderia Mercury, che sarà replicato a novembre al Teatro Elfo Puccini di Milano.
L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento cuffie, prenotando i posti con una mail inviata a
redazione@lapassioneperildelitto.it
Conclude il festival, dalle 19.30, l’aperitivo con assaggi di risotto giallo e nero, a partecipazione libera.
Nella giornata di domenica, saranno presenti sul palco opere delle artiste Maria Antonietta Cavaleri e Laura Redaelli, assieme alla proiezione di un movie di Maddalena Manzoni.
Ogni iniziativa organizzata all’interno della manifestazione – incontri, corsi, aperitivi – è a partecipazione gratuita e basata sul lavoro di un gruppo di volontari che si occupa dell’ideazione e della realizzazione di qualsiasi contenuto dell’evento.
Per la prima volta, il festival ha stretto una collaborazione con la Camera Penale di Como e Lecco.
QUANDO E DOVE:
Sabato 19 e Domenica 20 ottobre
LarioFiere (Erba)
INGRESSO:
gratuito, compresa la partecipazione a laboratori, corsi, aperitivi
INFO:
redazione@lapassioneperildelitto.it
www.lapassioneperildelitto.it

La Passione per il Delitto 2012, nuova sede e nuovo format

settembre 12, 2012

La Passione per il Delitto 2012

Nuova sede, nuovo format e rinnovato entusiasmo: sono questi gli elementi caratterizzanti dell’undicesima edizione del festival di narrativa poliziesca “La Passione per il Delitto”.
Dal 2002 al 2011, nelle dieci edizioni passate tenutesi presso la suggestiva Villa Greppi, a Monticello Brianza, il festival ha accolto oltre 500 ospiti (di cui oltre 360 narratori) e presentato circa 400 libri, offrendo alcune anteprime nazionali. I nomi di 250 case editrici sono sfilati accanto agli scrittori in più di 200 incontri, comprensivi di 16 serate musicali, 70 laboratori per bambini, 10 collettive d’arte e 5 corsi di scrittura. La presenza di pubblico complessiva è stata di circa 40.000 persone.
Si tratta di numeri significativi, certo, ma è nello spirito e nella mission della manifestazione che risiedono i valori portanti del festival brianzolo della letteratuta noir.
Ma quali sono le novità relative all’imminente edizione (dal 19 al 21 Ottobre 2012 presso LarioFiere, a Erba)?
Ne parliamo con Paola Pioppi, giornalista e storica organizzatrice del festival.

Quest’anno, “La Passione per il Delitto” cambia sede, lascia Villa Greppi di Monticello Brianza e si trasferisce a Erba, presso LarioFiere. In sintesi, quali sono le ragioni di questo cambiamento?

“Il festival è nato a Villa Greppi e siamo rimasti legati a quella sede per dieci anni. Negli ultimi tempi, tuttavia, si sono create alcune criticità sia gestionali che economiche che hanno reso impossibile continuare a realizzare La Passione in quella sede. Con grande dispiacere, ma certi di migliorare la qualità dell’offerta, abbiamo accolto l’invito di Lariofiere. È stata anche l’occasione per chiudere un ciclo durato un decennio e ragionare su un format diverso e più dinamico”
 
Qual è il ricordo delle passate edizioni al quale sei maggiormente legata in qualità di organizzatrice?
 
“Ho sempre vissuto i festival con grande tensione: mentre tutti si divertivano, per me, era il momento più concitato dell’organizzazione, del dover risolvere i problemi al volo e del desiderio di arrivare all’ultimo incontro dicendomi “Anche stavolta è andata bene…”. Non c’è un festival a cui sono particolarmente affezionata, anche se Jeffery Deaver, ospite nel 2006, mi ha lasciato un senso di grandissima professionalità nel suo modo di affrontare il pubblico. Potrei dire che ho il ricordo di tutti gli autori che ho conosciuto, dei legami che si sono creati con le decine di persone che ho incontrato, ma più di ogni cosa mi sono rimasti, in questi anni, i volti delle migliaia di persone del pubblico. Osservo sempre tutti, cerco di capire dalle loro espressioni se si stanno divertendo o annoiando, se sono attenti e sorpresi da ciò che stanno ascoltando. Indago cosa non piace per correggere i difetti e ciò anche quando inizia ad arrivare la stanchezza, per calibrare la durata degli incontri. Mi è inoltre rimasta un’immagine sempre uguale in questi dieci anni: quando mi voltavo per spegnere le luci al termine dell’ultimo incontro, vedevo la sala ormai vuota e un po’ disordinata, i pannelli sullo sfondo del palco che ormai non sarebbero più serviti più, e capivo che era passato un altro anno”
 
Puoi indicarci gli aspetti più salienti della imminente edizione 2012?
 
“Sarà un festival concentrato in tre giorni densi e non più spalmato su due settimane, che ormai erano diventate faticose sia per noi organizzatori che per il pubblico. Messa da parte l’edizione 2011 dedicata agli autori italiani, torneremo ad avere autori anche stranieri. Per il resto, la struttura è quella di sempre, con iniziative che si incrociano per tutte le età. Saremo in una struttura fieristica molto flessibile e con servizi bar e ristorante al suo interno: sarà possibile entrare al festival la mattina e passare l’intera giornata. Inoltre, ci sarà una edizione zero di una piccola fiera dell’editoria” 
 
Si tratterà di un nuovo format?
 
“In parte sì e in parte no. I contenuti saranno all’incirca gli stessi, quelli a cui il pubblico è affezionato, anche se concentrati in tre giorni. Avremo sempre le iniziative per bambini, le mostre d’arte, la collaborazione con le forze di polizia, ma probabilmente diventerà di razionale e simile ad altre manifestazioni simili ormai radicate in Italia. La possibilità di vivere un fine settimana denso, senza muoversi da Lariofiere per l’intera giornata, sarà forse l’aspetto più nuovo e coinvolgente. Restano i concetti più importanti: l’azzeramento delle distanze tra chi legge e chi scrive, l’emozione di calarsi nelle vite degli altri e nelle loro esperienze  trasformate in romanzi. Soprattutto, il valore aggiunto che sa regalare una lettura a una giornata qualunque”
 
Il festival della narrativa poliziesca, quest’anno, giunge alla undicesima edizione: che ruolo riveste nel panorama italiano?
 
“È una domanda a cui non so rispondere, perché è un panorama troppo frastagliato. Da un certo punto di vista, La Passione per il Delitto è una realtà unica: perché un festival di questa portata, così ricco di contenuti, che negli anni ha mosso autori da tutto il mondo e che si basa su un piccolo gruppo di volontari e risorse minime, ha veramente qualcosa di miracoloso. Se poi si aggiunge che tutto questo ha retto per dieci anni, credo che non ci sia un termine di paragone. In realtà, i festival di genere in questi anni in Italia sono stati parecchi, buona parte dei quali nati e spariti a una velocità che io stessa ho fatto fatica a seguire. Noi siamo ancora qui e quando alzo il telefono per fare un invito a un nuovo autore, ormai non ho più bisogno di spiegare chi siamo e cosa facciamo. Forse questo significa qualcosa…”
 
A tuo avviso, quali sono gli elementi più caratterizzanti de “La Passione per il Delitto”?
 
“Abbiamo portato la dimensione del festival letterario in un luogo dove non esisteva. Abituato la gente a capire cosa significava avere a disposizione una carrellata di scrittori e cosa poteva esserci di interessante nel sentir parlare di libri. Per anni, è stato un festival che ha proposto nomi nuovi accanto a quelli già affermati e che ha messo gli scrittori nelle condizioni di crearsi un pubblico nuovo che si è spesso rivelato affezionatissimo agli autori della Passione. Negli ultimi anni, abbiamo abbandonato questa impostazione, quando ci siamo accorti che si pubblicava troppo e che non c’è più garanzia di qualità. Abbiamo razionalizzato, invitato meno autori, ma più professionali. Volevamo che il pubblico continuasse a fidarsi di quello che trovava nel programma, senza deluderlo. Perché alla fine, la fiducia in chi organizza penso che sia uno degli elementi caratterizzanti, il filo doppio che tiene uniti tutti gli attori di questa manifestazione”

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it
 

Informazioni:
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redazione@lapassioneperildelitto.it 
Download del comunicato stampa ufficiale della manifestazione:
Comunicato Stampa La Passione per il Delitto 2012