In arrivo il Web Radio Festival 2016

maggio 26, 2016

WEB RADIO FESTIVAL 2016

Per il terzo anno consecutivo, torna il Web Radio Festival 2016, il primo evento al mondo dedicato alle Radio On Line.

L’importante manifestazione si terrà a Roma, Sabato 24 Settembre 2016, presso la prestigiosa location di Roma Eventi in Piazza di Spagna.

Giunto alla sua terza edizione, il Web Radio Festival 2016 è organizzato da Radiospeaker.it ed è il punto d’incontro tra le realtà radiofoniche presenti sul web.

La giornata, a ingresso libero, prevede workshop formativi, ospiti del panorama radiofonico nazionale e internazionale, stand con le migliori aziende del settore radiofonico, dirette in contemporanea su centinaia di radio ed il contest per eleggere i migliori speaker, podcaster e web radio italiane.

Al contest del Web Radio Festival 2016 potranno partecipare speaker, web radio e podcaster di tutta Italia per aggiudicarsi uno dei tanti premi: Miglior Web Radio MusicaleMiglior Web Radio di Programmi, Miglior Speaker Maschile, Miglior Speaker Femminile, Miglior Podcast.

Sono già stati confermati i primi nomi della giuria, tutti station manager e direttori artistici dei principali network radiofonici italiani: Fabrizio Tamburini di M2oAngelo Colciago di Radio 105, Angelo Baiguini di RTL 102.5, Danny Stucchi di Radio Capital e Daniele Tognacca di R101.

Per iscriversi al contest e provare a vincere i tanti premi radiofonici in palio, occorre compilare, entro l’1 Settempre 2016, il modulo d’iscrizione alla pagina on line www.webradiofestival.it/iscriviti/.

L’ultima edizione del festival svoltasi il 14 Giugno 2015, presso il Teatro Centrale di Roma, ha registrato numeri importanti che ne hanno confermata l’ampia portata: oltre 1.500 presenze, 20 workshop formativi, 250 radio coinvolte, 400 speaker provenienti da tutta Italia, ospiti importanti del panorama radiofonico italiano come Elettra Marconi (figlia dell’inventore della radio Guglielmo Marconi), Fernando Proce (speaker di RTL 102.5), Dino Brown (speaker di M2o e presentatore dell’evento), Betty Senatore (speaker di Radio Capital), Laura Antonini (speaker di Radio Deejay), Fabrizio Tamburini (station manager di M2o, radio partner dell’evento), Claudio Cannizzaro (head producer di RDS), Lucio Scarpa (station manager di Radio Globo) e Alessio Bertallot (già speaker di Radio Deejay e di Radio 2 Rai).

La significativa manifestazione riafferma il ruolo crescente delle stazioni radiofoniche presenti in Internet e, di fatto, evidenzia uno scenario destinato ad ampliarsi, arricchendo il mondo della comunicazione italiana.

Informazioni:
www.webradiofestival.it


Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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Sequestro di Blog: annullato ordine di sequestro

maggio 13, 2014
Sequestro di Blog annulato ordine di sequestro

Di recente, la Corte di Cassazione ha annullato il sequestro di un blog disposto dal Tribunale di Udine. La notizia racchiude in sé elementi particolarmente significativi e da capire per il mondo blogger.

Con la sentenza numero 11895 del 12 Marzo 2014, la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha annullato l’ordine di sequestro di un blog disposto dal Tribunale di Udine. La legge italiana prevede la possibilità, sia in campo civile che in quello penale, per le parti interessate e in casi specifici, di ricorrere ad alcuni strumenti istituiti dal legislatore al fine di prevenire ulteriori effetti dannosi imputabili a un comportamento illecito altrui. Uno di tali strumenti, nella fattispecie, è il sequestro preventivo. Il sequestro è un provvedimento cautelare che mira alla sottrazione di un bene che, in un caso specifico, è stato lo strumento utilizzato per commettere un illecito. Nel caso del sequestro disposto dal Tribunale di Udine lo strumento era un blog e l’illecito commesso era il reato di diffamazione. Nell’ambito del dibattito svoltosi tramite l’utilizzo del blog, attivato al fine di ospitare dibattiti ed espressione di opinioni relativi a eventi sociali e politici, un soggetto aveva espresso commenti ritenuti come diffamatori. Il gestore del blog, che al tempo stesso era moderatore dei dibattiti, non si era premurato di cancellare il post accusato, non dovendo sottostare, tuttavia, a un obbligo di legge. La parte lesa aveva chiesto e ottenuto il sequestro del blog con la conseguente sospensione dello stesso. La Corte di Cassazione, dopo aver analizzato il ricorso in opposizione presentato dal gestore del blog, ha ribadito la sequestrabilità dei siti web, considerati beni cui non si può negare “fisicità”, ovvero una dimensione materiale e concreta, ma al tempo stesso, ha considerato come particolare il caso del blog: “termine con il quale si definisce quel particolare sito web, gestito da uno o più blogger, che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post, che vengono visualizzati in ordine cronologico”. In caso di sequestro di un blog, l’inibitoria che deriva a tutti gli utenti della rete all’accesso ai contenuti del sito web è in grado di alterare la natura e la funzione del sequestro preventivo, poiché impedisce al blogger di esprimersi. In casi come questo, in cui il blog sia finalizzato alla libera espressione del pensiero, il provvedimento non ricade soltanto sul diritto di proprietà del bene, ma anche sul diritto di libertà di manifestazione del pensiero. Pertanto, è opinione della Corte di Cassazione che debba esistere un equo contemperamento di interessi opposti, ma di primaria rilevanza per entrambi, che si concretizza nella adeguatezza delle ragioni del sequestro, cioè in una concreta “valutazione della possibile riconducibilità del fatto all’area penalmente rilevante e delle esigenze impeditive, tanto serie quanto è vasta l’area della tolleranza costituzionalmente imposta per la libertà di parola”.
Nel caso in esame, il sequestro del blog era stato giustificato dal fatto che il blog stesso era utilizzato per commettere diffamazioni, peraltro non dall’indagato proprietario del blog, ma da terza persona: sulla base di tale considerazione, la Cassazione si è espressa indicando che “non vi è alcun elemento da cui desumere una potenzialità offensiva del sito in sé e quindi l’attualità e concretezza del periculum in mora”.

 

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it…………..

 

La Legge Uguale per Tutti

Sequestro di blog Sequestro di blog

Con la sentenza in esame, la Cassazione ha annullato l’ordine di sequestro di un blog disposto dal Tribunale di Udine.   Occorre premettere e spiegare alcuni concetti giuridici fondamentali. La legge prevede la possibilità, sia in campo civile sia in campo penale, per le parti interessate, in specifici casi, di ricorrere ad alcuni strumenti creati dal legislatore per prevenire gli effetti dannosi ulteriori derivanti da un comportamento illecito altrui. Uno di tali strumenti e’ il sequestro preventivo. Il sequestro e’ un provvedimento cautelare che mira alla sottrazione di un bene che in una caso specifico e’ stato lo strumento usato per commettere un illecito. Nel caso in esame lo strumento e’ un blog e l’illecito commesso e’ il reato di diffamazione. All’interno del dibattito svoltosi tramite l’utilizzo del blog, creata al preciso scopo di ospitare dibattiti ed espressione di opinioni relativamente ad eventi sociali e politici…

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The New York Times promuove il giornalismo investigativo con Uncoverage.com

dicembre 4, 2013
UNCOVERAGE.COM

UNCOVERAGE.COM

Il giornalismo investigativo approda su Uncoverage.com: si tratta di sito ad hoc attivato dal The New York Times per verificare l’interesse da parte del pubblico nei confronti del giornalismo che indaga e che va a fondo di questioni caratterizzate da particolare interesse per la collettività.
Uncoverage.com è rivolto a consentire sia a giornalisti che a organizzazioni di tipo no profit di trovare fondi tramite la modalità crowdsourcing (collaborazione su un progetto tra più utenti via Internet) al fine di agevolare la realizzazione di articoli e inchieste su argomenti “caldi” come, per esempio, la guerra in Siria.
I fondi, una volta terminata la raccolta, verranno suddivisi fra i singoli progetti giornalistici dagli stessi redattori del sito.
Uncoverage.com è stato fondato da Israel Mirsky e il gruppo investigativo no profit del Center for Public Integrity ha firmato in qualità di partner per la stesura dei propri progetti sul sito.
Lo scenario relativo all’attuale modello di finanziamento del giornalismo investigativo ha indotto Israel Mirsky al lancio di questo progetto: “Sono appassionato di uranio impoverito”, ha dichiarato, “ma se voglio sapere di più sul tema, la mia unica scelta è quella di acquistare un documento con le relazioni che mi interessano. Non riesco a immaginare un modo meno efficace e soddisfacente per ottenere del giornalismo su un argomento che mi interessa. Ci sono molte cose che il giornalismo digitale può fare bene, ma le inchieste non sono una di queste”.
Lo scopo ultimo del sito è di offrire un incentivo agli editori per attivare un seguito ai loro argomenti, anche se limitato ai soli giornalisti che vantano già una significativa esperienza.
Uncoverage.com pubblicherà on line i report integrali, ma ciò non impedirà agli autori delle inchieste giornalistiche di vendere i rispettivi articoli anche su altre piattaforme, rendendo così possibile una distribuzione ancora più ampia.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

A Tutta Tv! con Margherita Acierno

luglio 13, 2012
Ci sono libri dedicati ai mass media la cui lettura consente di capire determinate tendenze in atto che stanno cambiando lo stesso modo di essere del mezzo televisivo e, con esso, le modalità di fruizione da parte degli utenti. Libri che escono dalla penna (o tastiera) di chi, conoscendo e vivendo in prima persona ciò di cui scrive, è realmente capace di illustrare un mondo particolare, dinamico e naturalmente, oltre che tecnicamente, orientato all’evoluzione. Uno di questi libri è certamente “A tutta tv!”, scritto da Margherita Acierno e pubblicato da Lupetti Editori di Comunicazione.
“Questo libro è una mappa? Certo che lo è! Eppure è anche un territorio, perché senza la vostra immediata partecipazione le sue indicazioni sarebbero inutili, mute e cieche. È un avviamento a fare pratica delle reti e a praticarle. Informazioni al posto di teorie. Nasce dall’idea che il lettore da raggiungere e servire sia la personalità televisiva che si è formata ormai da varie generazioni e che è penetrata nella nostra carne e nel nostro spirito”: già dalla prefazione di Alberto Abruzzese (noto sociologo e docente di Scienze della Comunicazione), “A tutta tv!” si rivela estremamente contemporaneo, legato agli sviluppi del rapporto tra il medium tv e l’utente nella programmazione televisiva. Avvicinamento, questo, favorito dall’innovazione tecnologica e, soprattutto, dalla contaminazione tra Internet e televisione. Il grande pubblico è a conoscenza della rivoluzione che sta vivendo il mezzo di comunicazione di massa per eccellenza? Gli spettatori sanno che il loro nuovo televisore permette di fare una ricerca su Google, di navigare sui social network, di entrare nella posta elettronica e molto altro? E che, viceversa, con pc, smartphone, tablet e perfino con le più che mai diffuse console per videogiochi possono guardare programmi e serie tv, commentandole in tempo reale su Facebook e Twitter? O che YouTube (e altre piattaforme on line) offre anche trasmissioni inedite come un vero network televisivo? L’incontro fra i due media ha cambiato anche la modalità di fruizione della tv e stravolto le logiche del palinsesto (la tradizionale programmazione televisiva), assegnando un nuovo ruolo al pubblico che da passivo spettatore è diventato l’unico a decidere come e dove guadare la tv, proprio come si fa con i contenuti web. “A tutta tv!”, quindi, non è soltanto un titolo o uno slogan, ma è la targa affissa sull’uscio delle nostre case stracolme di strumenti, di apparecchi e di nuovi media. L’idea di questo libro nasce proprio dall’obiettivo di raccontare ai telespettatori di oggi l’evoluzione in corso e gli scenari futuri del piccolo schermo. Intende farlo fornendo gli strumenti necessari per sfruttare al meglio le nuove tecnologie, con un linguaggio semplice, tecnico quanto basta, divulgativo e alla portata di tutti. Per comprendere, curiosare e lasciarsi affascinare dalla televisione di domani.
L’autrice, Margherita Acierno, è nata a Potenza nel 1974. È giornalista professionista dal 2005 ed è specializzata in media e comunicazione. Scrive di internet e televisione digitale per Prima Comunicazione, storica testata sul mondo dell’informazione e della comunicazione. Dal 2009 al 2011, per il programma TvTalk (Rai3) ha curato una rubrica sulle nuove piattaforme di tv digitale. Ha collaborato col “IlSole24Ore” dove ha anche ideato, scritto e condotto il web-magazine “MediaBlob”. Laureata in Scienze della comunicazione all’Università La Sapienza di Roma, è stata collaboratrice di “L’Espresso” e di “Vivi Milano” del “Corriere della Sera”.
Sul suo blog “MashUp!” (http://margheritaacierno.wordpress.com) si dedica all’analisi dello sviluppo dei nuovi media e delle tecnologie digitali.
Il suo indirizzo Twitter è https://twitter.com/@margheacierno
 
 
Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it