Internazionale a Ferrara 2015

settembre 23, 2015

INTERNAZIONALE A FERRARA 2015

Dal 2 al 4 Ottobre, torna Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale.

Giunto alla sua nona edizione, il programma del festival prevede una cospicua serie di incontri, dibattiti, spettacoli e proiezioni con grandi ospiti provenienti da tutto il mondo.

Filo conduttore di questa edizione il tema delle nuove frontiere. Nuove frontiere intese in senso geografico, il Mediterraneo crudele attraversato dai migranti in cerca di orizzonti europei, ma anche le coste australiane, nuova terra di speranza per i popoli afghani, oltre ai confini di fili spinati dismessi tra Cuba e Stati Uniti. Ma le frontiere non sono solo fisiche, riguardano anche il modo di intendere i diritti, le libertà collettive e individuali, sono uno strumento per confrontarsi con l’ignoto. E in questo senso è imperdibile l’evento di chiusura del festival che vedrà Adriano Sofri e Zerocalcare per la prima volta insieme. Due mondi apparentemente diversi, due latitudini distanti, non solo in senso anagrafico, accomunate da una curiosità senza confini per quello che accade nel mondo e per le persone.

E come per ogni edizione, sono tanti gli appuntamenti da non perdere e i temi da seguire con attenzione. Diritti dei migranti, lotta alle discriminazioni di genere e libertà di stampa. Grande attenzione alla politica nazionale e internazionale, come ogni anno. I grandi nomi del giornalismo internazionale per 3 giorni animeranno Ferrara, trasformando la città in una vera e proprio newsroom mondiale.

Van Reybrouck, autore di “Congo”, il libro considerato il memoriale epico di un continente, sarà intervistato dal premio Strega, Nicola Lagioia. Poi Serena Dandini a dialogo con l’economista Andrea Baranes per far diventare accessibile anche ai “non addetti ai lavori” i temi e i termini più complessi della finanza internazionale. Un incontro dedicato all’ascesa della letteratura di fantascienza irachena, per raccontare come il paradosso letterario possa diventare strumento di denuncia e indagine della realtà.

A Ferrara, anche Serge Michel ,giornalista di Le Monde, Howard Waring French, giornalista del New York Times e autore del best seller “China’s second continent”; Nargis Nehan, fondatrice di Equality for peace and democracy a Kabul, Ong impegnata da anni nella lotta per la parità di genere e per i diritti dei più giovani, il giornalista afghano Mujib Mashal, la prima giornalista afroamericana a vincere il premio Pulitzer Isabel Wilkerson, il geografo premio Pulitzer per la saggistica Jared Diamond, autore del libro “Da te solo a tutto il mondo”.

E ancora: Alcibiades Hidalgo, ex ambasciatore di Cuba all’Onu; il fumettista Sam Wallman che ha raccontato le condizioni di lavoro nei centri di detenzione per richiedenti asilo in Australia; l’insegnante canadese Lizanne Foster che discuterà con Tullio De Mauro su come la scuola deve affrontare le sfide del XXI° secolo.

Anche quest’anno, sarà assegnato il premio “Anna Politkovskaja” per il giornalismo d’inchiesta giunto alla settima edizione. A esserne insignito, il blogger e attivista bangladese Asif Mohiuddin, distintosi per la sua attività di denuncia giornalistica, perseguitato e incarcerato dal governo per motivi religiosi e ora rifugiato in Germania.

E nell’anno di Expo, la manifestazione che ha messo al centro il dibattito su cibo e sostenibilità, a Internazionale a Ferrara non può mancare uno spazio di riflessione su questi temi. Il punto di osservazione è sempre cosmopolita e vedrà il confronto fra lo scrittore argentino Martin Caparros, autore di “La Fame”, un reportage duro e appassionato tra le povertà estreme e David Rieff, scrittore e saggista statunitense, esperto di diritti umani. Sull’alimentazione come cultura e sulla cucina come luogo capace di promuovere valori etici si baserà l’intervento di Alice Waters, ambasciatrice dell’alimentazione sana e ispiratrice della svolta salutista di Michelle Obama. Insieme a lei si parlerà di scuola come motore fondamentale per ripensare le nostre abitudini alimentariattraverso l’educazione delle nuove generazioni. Don Luigi Ciotti e Marisol Espinoza Cruz, vice presidente del Perù, discuteranno del diritto alla terra, sempre più minacciato dalla speculazione e dall’avvelenamento del suolo.

Sull’innovazione sostenibile interverrà anche Jepchumba, una delle venti giovani donne più influenti dell’Africa, artista digitale africana e ideatrice di Avirohealt. Racconterà il suo continente d’origine attraverso video, animazione, grafica e design.

Tornano i grandi documentari di Mondovisioni a cura di CineAgenzia e la rassegna di audio-documentari Mondoascolti a cura di Jonathan Zenti. Appuntamento con i film d’essay di Mondocinema, la rassegna di cinema d’autore, a cura di Francesco Boille. Non mancheranno workshop, incontri con i giornalisti di Internazionale per raccontare i dietro le quinte della rivista, presentazioni di libri e spazi dedicati ai più piccoli e un grande spettacolo serale sulle note scatenate di Paolo Fresu.

Prosegue l’impegno di Internazionale e della città di Ferrara per aprire il festival a quante più persone possibili. Alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (lis), per integrare e migliorare i servizi offerti alle persone con disabilità. Internazionale a Ferrara è un festival accessibile a tutti, senza barriere architettoniche.

Internazionale a Ferrara è promosso da Internazionale, Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Università di Ferrara, Regione Emilia Romagna, Ferrara terra e acqua, Città Teatro, Arci Ferrara e Associazione IF.

Il Festival è reso possibile dalla collaborazione di Medici senza Frontiere, charity partner, e dalla rappresentanza della Commissione europea, grazie a Unipol Gruppo, Fondazione Unipolis, Assicoop, Vodafone Italia, con il sostegno di Alce Nero, Camera di Commercio di Ferrara, Centro Servizi Ortofrutticoli, CIR Food, Poste Assicura, Banca Etica, Cdp, LUISS, Terna e Sammontana.

Programma Internazionale a Ferrara 2015

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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Festival Internazionale del Giornalismo 2014

aprile 8, 2014
Festival Internazionale del Giornalismo 2014
Il Festival Internazionale del Giornalismo approda alla sua ottava edizione: a Perugia, da Mercoledì 30 Aprile fino a Domenica 4 Maggio, giornalisti, esperti di mass media e di new media daranno vita a una kermesse di assoluto valore.
Keynote speeches, panel discussions, incontri, documentari, premiazioni, libri, workshops, serate teatrali, data journalism, presentazioni, social events e una infinità di notizie sul settore dell’informazione saranno i punti centrali della manifestazione.
Arianna Ciccone, la fondatrice (insieme a Christopher Potter) e direttrice dell’International Journalism Festival, oltre che fondatrice del blog collettivo “Valigia Blu“, può legittimamente dirsi più che soddisfatta: dopo che, nell’Ottobre 2013, era stata annunciata la chiusura del Festival per mancanza di fondi adeguati, a novembre, sotto la spinta di una comunità di persone che realmente amano e apprezzano la manifestazione, l’organizzazione ha deciso di accettare la sfida del crowdfunding (Telecom e Working Capital hanno messo a disposizione del Festival la piattaforma fornita da Starteed e sono stati raccolti 115.420 euro in soli 90 giorni) e di andare avanti, grazie anche a un maggiore investimento di sponsor “storici” del Festival come le aziende ENEL e TIM e al sostegno del nuovo main sponsor, AMAZON.
Della raccolta fondi a sostegno del Festival si è parlato e scritto molto, sia in Italia che all’estero, da parte di chi segue le vicende e lo scenario internazionale del giornalismo: si è trattato di un successo senza precedenti e che, una volta di più, dimostra quanto siano portatori di valore quegli eventi in cui gli aspetti legati alla cultura e all’informazione sono messi al centro.
Tra i protagonisti che parteciperanno alla manifestazione (Mario Calabresi, Alan Rusbridger, Don Luigi Ciotti, Luca Sofri, Paolo Mieli, Ezio Mauro, Beppe Severgnini, Rosy Battaglia e tanti altri), di particolare interesse il keynote speech di Jeff Jarvis (J-School City University of New York), Margaret Sullivan (The New York Times), Richard Gingras (direttore news and social products di Google) e Wolfgang Blau (director of digital strategy c/o The Guardian).
Le ultime edizioni del Festival, inoltre, hanno riportato numeri da grande stadio per le presenze in città: stando ai numeri riportati dalla stampa locale e nazionale, da un minimo di 30.000 fino a 50.000 persone hanno letteralmente invaso il centro storico del capoluogo umbro, facendo registrare il tutto esaurito in tutte le strutture ricettive della città.
Infatti, durante la manifestazione, è ormai consuetudine (fin dalla prima edizione del 2006) che il centro storico della città umbra venga sempre popolato da turisti, da visitatori e da ospiti provenienti da ogni parte del mondo e che contribuiscono ad animare in modo sano le vie cittadine.
A questo proposito, un’annotazione strettamente personale…
Un paio di anni fa, proprio questo blog, PressWeb, dedicò un articolo all’edizione 2012 del Festival Internazionale del Giornalismo, la cui notizia fu letta e accolta positivamente dai suoi lettori.
Ricordo, però, un fatto alquanto singolare: un paio di “soggetti“, non collegati tra di loro, una volta letto l’articolo, mi scrissero letteralmente infastiditi: a loro parere, si trattava sicuramente di una manifestazione “pagata con i soldi di Pantalone“, studiata solo per parlare male di alcuni politici e di non altri (?) e via dicendo.
In più, mi scrissero roba del tipo “E poi chi è questa Ciccone? Chi la conosce?“.
Come sempre faccio e con la massima tranquillità, risposi via e-mail a entrambi, segnalando il link in cui erano dettagliatamente elencati i nomi dei vari sponsor privati della manifestazione e sottolineando che quel poco che il settore pubblico aveva messo a disposizione del Festival assicurava un grande ritorno economico per le strutture ricettive e commerciali della città (in tempi di crisi economica, una vera e propria boccata di ossigeno).
Inoltre, segnalai la presenza di giornalisti di diverse opinioni politiche (per fare un esempio eloquente, Filippo Facci del quotidiano “Libero” la pensa certamente in modo diverso da Luca Sofri de “Il Post”, o no?…) ed evidenziai il curriculum professionale di Arianna Ciccone, giornalista ed esperta di comunicazione.
Ovviamente, da uno dei “soggetti” non ricevetti alcuna risposta e dall’altro ricevetti solo un paio di righe sgrammaticate senza capo e né coda (cosa volesse tentare di dire restò un mistero linguisticamente impenetrabile).
Tornando al Festival, vanno segnalati anche i 15 workshops dedicati a importanti tematiche quali sicurezza informatica, privacy, tutela della fonte anonima, whistleblowing e anticorruzione, intercettazioni nell’era dell’NSA Gate, diffamazione e open source intelligence: in particolare, alcuni di essi sono stati approvati dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti per il riconoscimento dei crediti formativi.

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Informazioni:

www.festivaldelgiornalismo.com

Programma Festival Internazionale del Giornalismo 2014
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Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

Angelo Agostini, una vita nei mass media

marzo 12, 2014
IN RICORDO DI ANGELO AGOSTINI, UNA VITA NEI MASS MEDIA

ANGELO AGOSTINI, UNA VITA NEI MASS MEDIA

Per i più attenti operatori dell’informazione e per gli appassionati di mass media, Angelo Agostini, scomparso prematuramente a 55 anni non ancora compiuti, ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento.
Angelo Agostini, giornalista professionista, è stato un grande studioso delle tematiche attinenti al giornalismo, una passione ereditata da suo padre, Piero Agostini, che fu per molti anni dirigente della Federazione Nazionale della Stampa e direttore di “Brescia Oggi“.
Angelo Agostini era docente di “Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico” presso l’Università IULM di Milano, dove coordinava con grande impegno anche il Master in Giornalismo. Era direttore responsabile del trimestrale “Problemi dell’informazione” (periodico edito da Il Mulino).
Inoltre, aveva ricoperto il ruolo di presidente dell’associazione europea delle scuole di giornalismo, dopo aver fondato e diretto a lungo la scuola di Bologna.
Tra i suoi scritti, vanno segnalati e consigliati “Giornalismi. Media e giornalisti in Italia“, “La Repubblica. Un’idea dell’Italia (1976-2006)“, “Fatti nostri e fatti loro. Le notizie dall’estero nei telegiornali francesi, svizzeri e italiani” e “Studiare il giornalismo“.
Questi, in stretta sintesi, sono i dettagli più significativi della vita professionale di Angelo Agostini, ma, a questi, il sottoscritto intende aggiungere uno dei propri ricordi personali riguardanti il docente ed esperto di informazione scomparso pochi giorni fa.
Ricordo che, nell’ambito di uno dei seminari (nello specifico, “Il tesoretto delle notizie“, Milano, 28 Aprile 2011) organizzati da “Redattore Sociale“, Angelo Agostini illustrò il progetto “Terre Liberate“, un originale progetto di tipo multimediale di cui egli fu convinto coordinatore e che fu realizzato proprio dai suoi allievi del Master in Giornalismo dell’Università IULM di Milano.
Quel progetto era dedicato al riutilizzo da parte di “Libera” (l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti) dei beni confiscati alle mafie.
Ricordo sia con quanta dovizia di particolari e sia con quanta determinazione e convinzione lo stesso Agostini illustrò alla platea il significato di quell’importante progetto, in particolare per i suoi risvolti legati alla legalità.
Angelo Agostini era un vero appassionato del suo lavoro: giornalismo, informazione e mass media studiati e sempre approfonditi tenendo in ampia considerazione gli aspetti legati alle nuove tecnologie e all’etica professionale.
Una lezione da non dimenticare mai.
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Marco Mancinelli
PressWeb Editor

Internazionale a Ferrara: giornalismo e new media a confronto

ottobre 16, 2012

Internazionale a Ferrara: giornalismo e new media a confronto

Un’occasione densa di spunti culturali e professionali, di riflessioni sul complesso mondo dei mass media, di incontri con giornalisti provenienti da tutti i continenti: è quanto si è respirato durante le giornate della sesta edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale.
Numerose ed estremamente qualficate le testimonianze che si sono succedute nei vari palchi del festival ferrarese: si è parlato e ci si è confrontati sul vissuto dei nuovi media, dei social networks, dell’approdo sempre più massiccio al web da parte di testate particolarmente prestigiose e, ovviamente, di libertà di informazione.
Non sono mancati approfondimenti relativi alla complessa fase congiunturale dell’economia globale e, nello specifico, di ciò che è accaduto e che sta accadendo sul versante dei mercati finanziari, tra bolle speculative e utilizzo disinvolto delle risorse finanziarie da parte di non pochi operatori borsistici e bancari.
In merito, particolarmente ricca di significati è risultata la testimonianza di Shawn Carrié, membro del movimento di contestazione pacifica “Occupy Wall Street“, che ha illustrato quanto, anche e soprattutto nella società statunitense, certi comportamenti  all’insegna di reiterati abusi da parte del capitalismo finanziario siano sfociati in inique e impattanti conseguenze sull’intero tessuto sociale: una tematica complessa da approfondire e non soltanto da chi, come giornalista, si occupa soltanto di questioni economiche, ma anche di questioni sociali.
Al di là della lunga serie di nomi e di testate presenti che hanno dato vita a una kermesse informativa senza sosta per tre giorni e riportati nel dettaglio sul sito web della rivista Internazionale, chi ha assistito e partecipato ai vari eventi del festival non può non aver notato, tra i tanti, almeno tre aspetti prevalenti in termini di scenario raccontati dal mondo giornalistico attuale e strettamente collegati tra essi: i social networks, le evoluzioni del mondo finanziario e la cosiddetta Primavera Araba.
I social networks, Twitter e Facebook, vivono una fase di intenso sviluppo e di crescente importanza anche nel mondo dell’informazione.
Twitter, in particolare, ha aperto un nuovo canale di comunicazione in tempo reale: non sono pochi, anzi, sono ormai molti i casi in cui determinate hot news sono arrivate all’attenzione delle redazioni di tutto il mondo grazie ai post scritti e immessi on line da chi si è trovato ad assistere a eventi di pubblico interesse.
Pensiamo ai principali momenti della Primavera Araba, il movimento dei giovani arabi scesi in strada, a rischio della propria incolumità fisica, per reclamare i propri diritti civili e politici: è provenendo da Twitter che le daily news si sono fatte avanti fino a giungere sulle pagine delle testate di tutto il mondo e ciò, non di rado, battendo sul tempo anche l’indispensabile apporto delle agenzie di stampa tradizionali.
Per quanto riguarda il difficile momento economico e finanziario che si respira non solo a livello italiano, ma anche in ambito internazionale, compito e dovere di chi si occupa di informazione è sempre più l’andare in profondità nel raccontare una notizia relativa a un fatto, a uno scenario e al conseguente clima sociale.
Il modo di raccontare la notizia, in questo ambito, oltre ad assumere il carattere del necessario approfondimento, deve consentire un’agevole fruizione da parte di tutte le tipologie di lettori e non deve limitarsi a un target di lettori esperti in materia.
Da garantire, quindi, non è soltanto la libertà di informazione, ma anche la libertà di lettura e di comprensione delle notizie.
Tante sono le immagini che restano del festival: le analisi dedicate a Twitter da David Randall (Independent on Sunday), la testimonianza di Don Luigi Ciotti (Libera) relativa all’esperienza delle cooperative sui terreni confiscati alla criminalità organizzata, l’illustrazione sarcastica e dettagliata dei fatti del giorno tramite rassegna stampa quotidiana a cura di Luca Sofri e del suo staff di redazione (Il Post), oltre a tanti altri momenti, alcuni, tra l’altro, anche non direttamente inseriti nel programma del festival, ma avvenuti in contemporanea con esso, quale la bellissima e suggestiva mostra pittorica dell’artista mozambicano Malè, “L’universo in una goccia“, tenutasi presso il Palazzo della Racchetta e organizzata con entusiasmo dal Gruppo Zuzuma.
Internazionale a Ferrara rappresenta un evento di incontro con il mondo dei media, ma anche molto altro: il gusto per la comunicazione, per la cultura, per il racconto e, senza dubbio, per l’informazione.
Infine, una particolare annotazione del tutto personale: durante i giorni del festival, si è avuta la netta sensazione di essere in un Paese diverso, dove il racconto, il confronto e lo scambio di esperienze professionali, culturali e umane, congiuntamente al desiderio di comprendere maggiormente in profondità ciò che accade nella società contemporanea, diventano un vero e proprio valore aggiunto, oltre a un concreto momento di formazione individuale.
Al di là degli stereotipi, Internazionale a Ferrara è stato ed è tutto questo.
Immagini del festival:
Internazionale a Ferrara 2012 visto da PressWeb
Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

A Ferrara, Festival del Giornalismo con Internazionale

settembre 26, 2012
Internazionale a Ferrara 2012

Internazionale a Ferrara 2012

Dal 5 al 7 Ottobre 2012, a Ferrara, torna “Internazionale“, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale.
Giunto alla sesta edizione, il festival offrirà u
n week-end denso di incontri, dibattiti, spettacoli e proiezioni con grandi ospiti provenienti da tutto il mondo.
Giornalisti, scrittori, comunicatori e appassionati di mass media si incontreranno nella suggestiva cornice offerta dalla città di Ferrara: presso chiostri, cortile del castello, cinema e teatri, sarà possibile assistere a tavole rotonde, conferenze, rassegne stampa giornaliere e testimonianze sia di assoluto valore che di grande attualità.
Tra i vari protagonisti, David Randall, Luca Sofri, Daria Bignardi, Don Luigi Ciotti, Tullio De Mauro, Concita De Gregorio, Corrado Formigli, Massimo Gramellini, Carlos Dada, Lee Marshall e tanti altri.
Tra gli argomenti più affrontati, la crisi economica come opportunità di cambiamento, i cambiamenti nel mondo arabo, social media e analisi di scenari sociali.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

Informazioni: 
www.internazionale.it/festival

In allegato, il programma della manifestazione:
Internazionale a Ferrara 2012_Programma