Ketty Magni: raccontare musica e cibo in un libro

febbraio 6, 2017

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L’epoca contemporanea, anche sul versante culturale, vive un’intensa fase di contaminazione tra generi differenti e ciò si riscontra anche nell’ambito della produzione letteraria, sempre più incline a focalizzare la propria attenzione su accostamenti, spesso interessanti, tra argomenti e soggetti che, almeno apparentemente, sembrerebbero essere attinenti ad argomenti tra loro lontani.

Nell’attuale panorama editoriale, un libro di recente pubblicazione, “Rossini, la musica del cibo”, è stato focalizzato, da parte dell’autrice Ketty Magni, su alcuni aspetti della vita di un grande artista e compositore del passato legati alla gastronomia: protagonista è Gioacchino Rossini e la sua passione per la cucina. Gioacchino Rossini è uno dei massimi autori del bel canto italiano, uno dei padri del melodramma, ma viene anche ricordato come appassionato intenditore di cucina: infatti, ricette famose in tutto il mondo portano il suo nome. Fu proprio in questa particolare esistenza spesa tra il pentagramma e l’ideazione di pietanze che trovò il suo spazio anche l’altra grande passione dell’artista: le donne.

Sensibile al fascino femminile, sposò una cantante lirica, Isabella Colbran, prima di incontrare a Parigi l’amore della sua vita: Mademoiselle Olympe, conosciuta alla prima del suo Guglielmo Tell, donna che lo accompagnò fino all’ultimo dei suoi giorni. Nella casa parigina, passarono le migliori menti dell’epoca, come Dumas, Balzac, Liszt, Wagner e il più conosciuto chef dell’Ottocento, quel Marie Antonin Carême che tanti trucchi insegnò al Rossini artista culinario. Per i suoi ospiti, il Maestro elaborava armonie culinarie fatte di “accordi corali” con contributi provenienti da tutta Europa. Da Napoli, si faceva inviare i maccheroni. Da Siviglia, i prosciutti. Da Gorgonzola, il formaggio. Da Milano, il panettone.

Attenta alla storia e alla sua fisionomia narrativa, l’autrice Ketty Magni si è immersa nella vita di questo indiscusso gigante della musica: gli esordi e l’ambiente familiare; gli amici (tanti) e i detrattori (pochi); l’arte musicale e quella culinaria, che tanta celebrità gli procurarono. Dalla penna dell’autrice esce più l’uomo che il musicista e al cuore del romanzo pulsano l’amore travolgente per Olympe (“la cui sfolgorante bellezza non poteva passare inosservata”) e la sua golosa attenzione per le gioie del palato, pretesto per imbandire in queste pagine anche un ricettario d’autore. Nel libro, sono presenti ricette ideate da Rossini e dal cuoco francese Marie Antonin Carême, noto pasticcere e autore di numerosi trattati di cucina. Tra le ricette, anche i maccheroni napoletani secondo Alexandre Dumas e la barbajada, specialità dolciaria inventata dall’impresario teatrale Domenico Barbaja. Inoltre, contiene la ricetta del filetto alla Rossini secondo Gualtiero Marchesi.

Per celebrare l’anno rossiniano, l’autrice farà numerose presentazioni durante le quali sarà accompagnata da cuochi esperti, i quali realizzeranno alcuni piatti. L’autrice del libro, Ketty Magni è nata a Desio, in Brianza. È autrice di romanzi storici e docente di scrittura creativa. Ha esordito nella narrativa con “Riflessi” (2006), a cui si è aggiunto “Il pontile sul Lario” (2007). Poi, ha proseguito con “Teodolinda il senso della meraviglia” (2009) e “Adelaide imperatrice del lago” (2011). Con Cairo Editore, ha pubblicato “Il Principe dei cuochi” (2011), “Il cuoco del Papa” (2013), e nell’anno di Milano Expo, “Arcimboldo, gustose passioni” (2015), romanzi che associano al genere storico uno sfondo culinario.

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
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