Entrato in vigore il Testo Unico dei Doveri del Giornalista

febbraio 12, 2016

Testo Unico dei Doveri del Giornalista

Lo scorso 3 Febbraio 2016, dopo essere stato approvato negli ultimi giorni di Gennaio dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, è entrato in vigore il Testo Unico dei Doveri del Giornalista.

Il documento trae origine dall’esigenza di armonizzare le ormai numerose carte deontologiche al fine di favorire una maggiore chiarezza di interpretazione e di facilitare l’applicazione di tutte le norme, la cui inosservanza può determinare la responsabilità disciplinare dell’iscritto all’Albo dei Giornalisti.

Il Testo Unico dei Doveri del Giornalista recepisce i contenuti della Carta dei Doveri del Giornalista degli Uffici Stampa, della Carta dei Doveri dell’Informazione Economica, della Carta di Firenze, della Carta di Milano, della Carta di Perugia, della Carta di Roma, della Carta di Treviso, della Carta Informazione e Pubblicità, della Carta Informazione e Sondaggi, del Codice di Deontologia relativo alle attività giornalistiche, del Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive e del Decalogo del Giornalismo Sportivo.

Il Testo Unico dei Doveri del Giornalista è un documento che, in sostanza, ha l’obiettivo di superare gli elementi di dispersività e di difficile interpretazione attribuiti alle vecchie carte deontologiche approvate dall’Ordine dei Giornalisti negli anni passati.

Download: Testo Unico dei Doveri del Giornalista

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

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Parte la formazione obbligatoria per i giornalisti

gennaio 13, 2014
Parte la formazione obbligatoria per i giornalisti

Parte la formazione obbligatoria per i giornalisti

In data 2 Gennaio 2014, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) ha diramato una nota nella quale vengono comunicate le istruzioni sia per l’organizzazione che per la frequenza dei corsi di formazione professionali.
Dal mese di Gennaio 2014, infatti, per effetto dell’art. 7 del DPR 137/2012 (Riforma dell’Ordine Professionale), anche i giornalisti italiani dovranno assolvere all’obbligo della “Formazione Professionale Continua” (FPC) per adeguarsi alla normativa che prevede l’aggiornamento per tutti gli iscritti a un Ordine professionale come una delle condizioni per poter mantenere la propria iscrizione all’Ordine stesso.
Per assolvere all’obbligo formativo, ogni iscritto dovrà maturare 60 crediti nell’arco di un triennio (con un minimo di 15 crediti annuali), di cui almeno 15 su temi deontologici.
I crediti potranno essere ottenuti in svariati modi (art. 3 del Regolamento attuativo approvato dal Consiglio Nazionale fra cui attività formative anche a distanza, frequenza di corsi, seminari e master organizzati anche da soggetti formatori terzi (per esempio, le Università) autorizzati però dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.
Ogni ora trascorsa per partecipare a un evento formativo darà diritto a 2 crediti.
L’impegno massimo per ogni iscritto sarà pari a 10 ore all’anno.
La formazione deontologica, che prevede un quarto dei crediti totali richiesti nel triennio, sarà gratuita per ogni iscritto e, dunque, a carico dell’Ordine.
A questo proposito, sarà disponibile già nelle prossime settimane un corso e-learning sviluppato dal Centro di Documentazione Giornalistica sulla base delle indicazioni fornite dal CNOG.
I primi piani formativi, contenenti gli eventi utili al conseguimento dei crediti, saranno pubblicati entro la fine del mese di marzo su un’apposita sezione dei siti del CNOG  e degli Ordini Regionali.
Nella convinzione che la formazione continua dei giornalisti sia un’opportunità da sfruttare nel migliore dei modi, il CNOG ha già stanziato, nei mesi scorsi, risorse economiche importanti che verranno messe a disposizione degli Ordini Regionali e, dunque, di tutti gli iscritto all’Albo dei Giornalisti.

Fonte:
www.odg.it

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it

L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte respinge la domanda di iscrizione di Luciano Moggi

Mag 11, 2010
L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte ha respinto la domanda di iscrizione di Luciano Moggi. L’ex direttore generale della Juventus aveva chiesto di essere inserito nell’elenco dei pubblicisti in virtù della rubrica sul calcio che firma sul quotidiano Libero. Due le motivazioni principali alla base del pronunciamento dell’Ordine: l’autocertificazione non corretta in cui Moggi ha dichiarato, nella domanda presentata il 19 dicembre 2008, di “non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali”, cosa risultata non corretta; la valutazione della condotta dell’aspirante pubblicista in relazione ai valori deontologici che ogni giornalista è tenuto a rispettare. “Si aggiunga”, ha spiegato il presidente del consiglio regionale, Sergio Miravalle, “che altri Ordini regionali, in particolare quelli della Lombardia e del Lazio, hanno deciso sanzioni disciplinari nei confronti di colleghi giornalisti che sarebbero stati indotti a comportamenti illeciti proprio da Moggi”. Per quanto riguarda il primo punto, è obbligo di legge inserire nella domanda d’iscrizione all’Ordine il certificato sui “carichi pendenti”. Secondo l’istruttoria dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, come è riportato in una nota che ha diffuso, al momento della domanda, Luciano Moggi era già imputato davanti al Tribunale di Napoli nel processo per il cosiddetto “scandalo Calciopoli”. Convocato dal Consiglio dell’Ordine, il 12 aprile scorso, Moggi, in circa un’ora di deposizione, “ha ribadito i suoi rapporti con il mondo del giornalismo e la sua visione della categoria”. La decisione di respingere la domanda è stata assunta a maggioranza, non all’unanimità.

Fonte: ANSA