Giornalismo, Carta del Carcere e della Pena

Giornalismo, Carta del Carcere e della Pena

“Quante volte un articolo di giornale ha bloccato riforme importanti che andavano fatte in tema di carcere e di giustizia…”. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, intervenuto alla presentazione della Carta del Carcere e della Pena illustrata a Palazzo Marino dagli Ordini dei giornalisti della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del Veneto, un codice deontologico dedicato a chi scrive di condannati, detenuti, delle loro famiglie e del mondo carcerario in genere. “Ancora oggi”, ha aggiunto Pisapia, “ci sono mostri sbattuti in prima pagina”. La Carta è il primo passo per arrivare all’approvazione di un codice a livello nazionale che regoli i rapporti tra media e mondo carcerario. “L’informazione non solo riflette, ma orienta l’opinione pubblica e quindi ha una grande responsabilità per evitare di scatenare sentimenti collettivi incontrollati”, ha detto il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, tra i curatori della Carta deontologica. “Il bene fondamentale da tutelare sempre la dignità delle persone”, ha aggiunto. La Carta afferma sostanzialmente due principi: il primo che non è ammessa (neanche per i giornalisti) l’ignoranza della legge e che sono leggi quelle che consentono a un detenuto di accedere a benefici e misure alternative: la possibilità di riappropriarsi progressivamente della libertà non mette in discussione la certezza della pena. Si tratta, dunque, di usare termini appropriati in tutti i casi in cui un detenuto usufruisce di misure alternative al carcere o di benefici penitenziari, evitando di sollevare un ingiustificato allarme sociale e di rendere più difficile un percorso di reinserimento che avviene sotto stretta sorveglianza. Le misure alternative non sono equivalenti alla libertà sono una modalità di esecuzione della pena. Altro principio a cui si fa riferimento nella Carta è il diritto all’oblio. Una volta scontata la pena, un detenuto che cerca di ritrovare un posto nella società non può essere indeterminatamente esposto all’attenzione dei media che continuano a ricordare ai vicini di casa, al datore di lavoro, all’insegnante dei figli e ai loro compagni di scuola il suo passato. Sono ammesse ovvie eccezioni per quei fatti talmente gravi per i quali l’interesse pubblico non viene mai meno. All’iniziativa milanese, svoltasi Sabato 10 Settembre, a Palazzo Marino, erano presenti i presidenti degli Ordini interessati, le direttrici delle più importanti riviste carcerarie italiane, il provveditore regionale alle carceri lombarde Luigi Pagano, l’attuale direttore del carcere di Bollate Massimo Parisi, l’ex direttrice Lucia Castellano, oggi assessore alla Casa del Comune di Milano e un gruppo di detenuti che ha collaborato alla stesura della Carta. Intervenuti anche l’assessore comunale milanese alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino e il presidente della Commissione Sicurezza e membro del direttivo della Camera Penale Mirko Mazzali. “Questa Carta”, ha concluso il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Letizia Gonzales, “è anche un tentativo di rispondere a una sorta di imbarbarimento della nostra professione, in tutti i casi nei quali, anche per la fretta e la velocità con cui spesso siamo costretti a lavorare, i media finiscono per creare mostri invece di parlare di persone che hanno commesso reati anche mostruosi ma che restano in ogni caso persone”.
– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –
Questo è quanto è scaturito dalla volontà di diversi giornalisti e operatori dell’amministrazione carceraria. Non va mai dimenticata l’incidenza sull’opinione pubblica del come si fa informazione su temi delicati e sensibili quali quelli relativi al carcere: cresce l’esigenza, da parte del mondo giornalistico, di rapportarsi alle vicende certamente giudiziarie, ma anche e soprattutto umane di chi ha commesso errori penalmente rilevanti in modo corretto, equilibrato e lontano dalle tentazioni sensazionalistiche che, non di rado, hanno inficiato il lavoro stesso di non pochi operatori dell’informazione.
– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 
  
Per approfondimenti:
http://www.odg.mi.it/node/32448
Download “Carta di Milano”:
http://www.odg.mi.it/files/CARTA%20DI%20MILANO_0.pdf

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: