L’entusiasmo del manager e del professionista, tra realtà e fiction

C’è un termine che viene utilizzato di sovente e da diverso tempo negli ambienti manageriali e consulenziali: entusiasmo. Entusiasmo significa sentimento di gioia, di ammirazione o di dedizione verso persone o verso ideali. Con notevole frequenza, il termine entusiasmo viene pronunciato parlando di impegni aziendali o consulenziali, spesso, per imprimere una maggiore dose di enfasi ad un determinato discorso attinente la propria professione o l’asserita propria professionalità. Avere entusiasmo non è un male, anzi, è un gran bene, perché ciò è capace di dotarci di energie importanti, di nuovi stimoli e di nuove idee da sviluppare. Fin qui, nulla da eccepire: il discorso non fa una piega e sapete perché? Perché “semplicemente” stiamo parlando di un tipo di entusiasmo vero, spontaneo e genuino, il cui sincero detentore ha già dentro di sé tutte le energie per riuscire in un determinato compito, anche complesso, in quanto soggetto carico di stimoli veri che avverte realmente dentro se stesso. Ben altra cosa, invece, è l’entusiasmo autoindotto, autoproclamato e di maniera che viene sbandierato ai quattro venti da professionisti ed uomini di azienda che, così facendo, non fanno altro che recitare un ruolo. Un ruolo, tra l’altro, che, spesso, poco gli si addice. Durante le riunioni, questi personaggi impiegano frasi del tipo “…ogni cosa va affrontata con tanto entusiasmo, perché è una sfida nuova…“, “..io sono un vero entusiasta, le difficoltà mi esaltano sempre!…“, “…la nostra società fa sempre cose spettacolari e sull’onda dell’entusiasmo verso il cliente!…“. Il tutto è corredato da sorrisi smaglianti, da occhi aperti fino all’inverosimile e da mani che mimamo con scrupolosa passionalità quel qualcosa di grande che si è in grado di fare in virtù di un tale ed altisonante entusiasmo. Per dovere di cronaca, va comunque detto che non sempre chi si atteggia ricorrendo alle modalità fin qui descritte è un qualcuno che finge verso gli altri e verso se stesso: esistono anche persone naturalmente ben disposte verso tutto e verso tutti, su questo non c’è dubbio. Ma…quanti discorsi forzati, quante frasi che sanno di fanatismo e di patetica finzione! Il sottoscritto appartiene a quella categoria di comunicatori e marketer che preferisce andare o consigliare di andare in profondità ad una questione professionale per capire se essa stimola la creatività, la voglia di fare e di proporre qualcosa di nuovo: se questo si verifica, l’entusiasmo viene da sé, magari sarà apparentemente meno teatralizzato rispetto a certi personaggi, ma, con ogni probabilità, sarà vero e non finto. Poi, quante volte il termine entusiasmo viene proferito a sproposito da certi personaggi!.. Un veloce ed eloquente aneddoto per sorridere…? Fresco di laurea, un giovanotto confidò ad un suo conoscente (un consulente aziendale entusiasta!) i gravissimi problemi che affliggevano i suoi familiari e le sue difficoltà nel trovare un’occupazione decente; il tutto fu detto, ovviamente, con una faccia che non aveva nulla di allegro. Cosa replicò, il suo impareggiabile interlocutore? “Ma dai, metti da parte tutti questi problemi, fanno parte della vita, no? E vivi ogni giorno con tanto ma tanto entusiasmo, ci sono tante sfide entusiasmanti da vincere!“. Non c’è dubbio: a volte, la realtà supera la fantasia, alla faccia del buon senso…

Marco Mancinelli
PressWeb Editor
pressweb@teletu.it
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2 Responses to L’entusiasmo del manager e del professionista, tra realtà e fiction

  1. Giovanni ha detto:

    Condivido tutte le considerazioni ma, in modo pazzesco, resto allibito e sconcertato dal protagonista “entusiasta” dell’aneddoto. Era per caso un altro fanatico lettore di libri del calibro “diventa un venditore meraviglioso in sette giorni” o “come diventare una persona di successo con cinque minuti al giorno”? personaggi simili non sanno mimimamente quello che dicono, hanno già perso di vista se stessi e il significato delle cose. Povera Italia.

  2. Francesca ha detto:

    Sono rimasta anche io allibita dal consulente aziendale entusiasta. Quando smarriscono il buon senso, certe persone sono capaci di atteggiamenti demenziali e, come nel caso di quel consulente, assolutamente indecenti. Chi ama il proprio lavoro, può esserne anche entusiasta, ma non sempre è così, chi afferma il contrario mente spudoratamente. Io amo molto il mio lavoro da giornalista. Spesso, mi emoziona. Ma è anche vero che ci sono dei momenti e delle situazioni in cui tutto questo sorridere in modo smagliante non mi appartiene per niente. Hai ragione te, perfettamente: molti entusiasti al 100% MENTONO SPUDORATAMENTE e in modo stupido. Ogni lavoro, seppur interessante, ha i suoi alti e i suoi bassi. Mi sono irritata nel leggere la “sparata” inopportuna di quel “consulente entusiasta”. Ma chi era??

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