Incontro con Gianni Mura, maestro di stile

Luglio 13, 2009
Gianni Mura__
Gianni Mura crea la camicia su misura e ciò che ne segue sembra un effetto mediatico. Non lo è. È solo un’altra formula vincente dello stilista che, ancora una volta, trova un riscontro eccellente e una risposta spontanea alla nostra intervista.
“Il successo arriva perché quello che faccio risponde ai canoni di tutte le persone e, in questo caso, intendo tutte quelle che si rivolgono a me, ma interpretando se stessi. Da parte mia, ho solo proposto i modelli di base senza schemi, ma con libertà di spaziare a seconda della propria fantasia. La risposta non si fa attendere”, assicura lo stilista, “e ho scoperto che i veri protagonisti sono loro, sono i miei clienti. Questa unicità li ha coinvolti e, in quanto a estro, sono gli interlocutori ideali del mondo creativo. Una vera risorsa umana. Ognuno aggiunge qualcosa di suo e, ognuno aggiunge stile allo stile. Un patrimonio di assoluto talento da dove, io stesso, spesso, attingo. Ho introdotto questa formula pensando di arricchire le persone”, continua Gianni Mura, “ma mi rendo conto che sono loro ad arricchire me. D’altra parte, la compravendita non mi è mai interessata e mi inorgoglisce constare che a pochi mesi dal debutto si creano già delle liste di attesa”, conclude.
In principio era la cravatta a catturare la creatività dello stilista. Modelli classici e altri che, con i loro colori, sembravano sfidare la luce del sole. Alcuni parevano eccessivi, ma tra le varie tendenze di stile c’è chi ama le tinte forti.
Inoltre, sappiamo bene che Gianni Mura non ha mai trascurato il classico eccellente. Disegnare, tessere, confezionare è stata e continua ad essere la sua parola d’ordine. Un’attività, la sua, che, come egli stesso afferma, coinvolge più persone di quanto si potesse pensare.
Ma Gianni Mura stupirà ancora. Si vedono già brillare i successi delle sua prossima uscita. Gli chiediamo: ci sarà qualche nuovo capo di abbigliamento nel prossimo futuro? “C’è”, risponde, “e c’è un team di giovani creativi pronto a entrare in campo. Ma, ora, non chiedetemi altro. Intendo godermi questo momento. Inoltre, voglio gestire ogni cosa con rigore senza trascurare nulla. Sarebbe come trascurare un figlio a beneficio di un altro. E, poi, ci vogliono i tempi ed è per questo che la mia partner mi vieta di anticipare alcunché”.
 

Incontro con Gianni Mura, cravatte e ardore

Luglio 22, 2008

La tendenza per i colori esagerati lo accompagnano da sempre come fosse obbligo brillare di luce propria. Innovativo per indole, creatore per diletto, produttore per scommessa. Stiamo parlando di Gianni Mura, lo stilista sardo della cravatta, ora milanese per residenza. Lo incontriamo nel suo atelier di Via Torino. Intorno, cravatte con fantasie e colori per soddisfare tutte  le esigenze. Ci soffermiamo sulla cravatta con il codino a vista e ci complimentiamo per lo stile, ma lui si affretta a mostrarci altri pezzi che tira fuori da un vicino cassetto. Si guarda intorno quasi volesse proteggerli da visioni estranee a questo suo stile. E quello stile, si sa, piacerà moltissimo o per niente. “Vi faccio gustare un estratto di questa collezione. Sono icone con pedigree, veri gioielli da annodare”, precisa. Notiamo che ogni pezzo è rigorosamente numerato e condito da una ricerca maniacale dei dettagli. “Un pezzo che interpreta insospettabili vezzi stilistici”, commentiamo. Gianni Mura sorride e chiarisce: “se i miei pezzi vengono acquistati con tanto entusiasmo significa che il mio lavoro è frutto di una passione condivisa. Soprattutto, sono pezzi che interpretano quella parte infantile e bizzosa che la vita frenetica di oggi sembra averci tolto. Due-in-uno incredibilmente – è proprio il caso di dirlo – entusiasmante. Ogni pezzo ha il fascino dell’unicità e può essere indossato in versione bizzosa per tornare classico in pochi secondi o viceversa”. Colori e fantasie senza risparmio. “Però ci vuole coraggio a indossare un pezzo così chiassoso”, azzardiamo. Ride, riconoscibile con quella sua cravatta che gioca al rialzo cromatico e ribatte “con i colori devi shockare. Nella vita di tutti i giorni siamo noi in passerella. E questa versione è il risultato molto nature di chi ha un carattere vulcanico. Ognuno potrà cogliere una sua sfaccettatura ed evidenziarne i riflessi per personalizzarli attraverso i colori. È fatta per quelle persone versatili che amano la vita e che vivono come piace a loro. La cravatta con il codino a vista è una protagonista senza età. È quell’archetipo un po’ dolce-vita e un po’ sorpasso che ogni uomo disinvolto e senza soggezioni sogna di indossare. La cravatta in sé resta a salvaguardia di una specie che a molti può apparire in via d’estinzione e che tirerebbe volentieri un sospiro di sollievo, ma così non è”, afferma Gianni Mura. “Chi è padrone della propria vita usa questo accessorio e non si lascia coinvolgere dalle mode scombinate del momento. Basta vedere come si conciano oggi determinate persone e come altre non facciano fatica a imitarle. Provate a osservarli, hanno l’incedere del gregge. Sono come un prodotto seriale. Schedati al supermercato. Nutriti con cibi di origine petrolchimica. Vestiti in modo fatiscente. E sono contenti così. Disinvolti e convinti di essere al passo con i tempi, si adagiano su quella moda che asseconda, in realtà, la loro inclinazione. È logico, quindi che, chi usa la cravatta va controcorrente perché è padrone del proprio io e gestisce se stesso in modo rispondente e autonomo. Penso a questa versione come un fuoco d’artificio: molto vivo, ma del tutto naturale ed è anche un modo per neutralizzare gli effetti del tempo e dello stress. Per questo, molti professionisti la indossano sul posto di lavoro in modo classico per poi ribaltarla in momenti di svago”. Di aspetto più giovane dei suoi 65 anni, Gianni Mura è un eccezionale buontempone. Incline alla battuta e al buonumore, è sempre pronto a fornire una dose supplementare di ironia. E sa anche stare con i piedi per terra. Alla domanda quanto ha contato essere tenace e, soprattutto, essere sardo, risponde: “devo molto a mia moglie. È una vera forza della natura. Devo ammetterlo, attraverso la sua personalità e intelligenza, ho espresso me stesso e trasformato i sogni in realtà. Sono innamorato della mia famiglia e delle mie cravatte. E in amore, si sa, tutto è più bello”.

www.giannimura.it


Nuovo web site per lo stilista della cravatta Gianni Mura

Novembre 29, 2006

È stato attivato on line il nuovo ed atteso web site di Gianni Mura, il noto stilista della cravatta: www.giannimura.it

Profondo esperto ed appassionato di fashion, Gianni Mura propone ricercati accessori moda Made in Italy per tutte le occasioni e per un elegante life style.

Di origine sarda, eclettico, di grande vitalità e comunicativa, Gianni Mura si è traferito da alcuni anni a Milano, dove, a pochi passi da Piazza Duomo, in Via Torino, ha aperto una boutique interamente dedicata a cravatte e camicie di qualità capaci di soddisfare gusti ed esigenze differenti, ma sempre nel segno del gusto e della ricercatezza nel vestire.

Gianni Mura è autore di un libro autobiografico, “Colori e Cravatte”, in cui racconta non solo la propria passione per la cravatta, ma anche numerosi aneddoti relativi al suo vissuto personale.

Il libro, distribuito da due anni, è ora in fase di remaking e, a breve, sarà distribuito anche su formato elettronico sulle pagine del suo sito web.

Il nuovo presidio Internet dello stilista, produttore ed ideatore di nuovi accessori moda, oltre ad illustrare in modo agevole e simpatico il mondo di Gianni Mura, consente di conoscere i suoi prodotti di maggior spicco e di acquistarli direttamente on line.

Sono previste diverse novità per gli appassionati della cravatta e del fashion: in linea con il carattere dinamico dello stilista, sia il sito web che le ulteriori proposte style create da Gianni Mura non tarderanno ad arrivare, suscitando, come sempre, considerata la sua innata creatività, un crescente interesse.