Assegnato il Premio Sodalitas Giornalismo per il Sociale 2011

aprile 1, 2011
Presso la sede milanese di Assolombarda, si è svolta la cerimonia di assegnazione del Premio Sodalitas Giornalismo per il Sociale, il riconoscimento annuale assegnato da Fondazione Sodalitas agli operatori dell’informazione che si sono distinti per aver approfondito temi di particolare rilevanza sociale e umanitaria. Il Premio, giunto ormai alla nona edizione, si propone di favorire la crescita di una cultura dell’informazione più attenta ai problemi sociali e di far crescere l’attenzione dei media verso questi temi. 288 i giornalisti partecipanti al concorso per un totale di 450 elaborati inviati. 4 i giornalisti premiati rispettivamente nelle categorie stampa, radio, tv e web mentre 3 le menzioni speciali fra cui, per la prima volta, ha fatto l’ingresso anche la fotografia. Il Premio Speciale della Giuria (presieduta da Stefano Zamagni, Presidente di Agenzia per le Onlus) rivolto ad una personalità nota del mondo del giornalismo distintasi per l’attenzione riservata alle tematiche sociali, è stato assegnato al direttore del TG La7, Enrico Mentana, presente all’evento anche in qualità di relatore. “Il Premio è come un Osservatorio prezioso per monitorare l’attenzione che i mezzi di informazione dedicano alle emergenze sociali”, ha dichiarato Ugo Castellano, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas, “e, quest’anno, sembra che alcuni temi come la droga, l’Aids, il bullismo, seppure tutt’altro che risolti, siano usciti dall’agenda del Paese. Sono invece balzati alla ribalta altri problemi come le nuove povertà, il precariato, l’immigrazione, il sovraffollamento delle carceri”.

I VINCITORI DEL PREMIO

Categoria Stampa: Anna Alberti (Marie Claire)
Titolo del servizio: E SE L’OMBELICO DEL MONDO FOSSE QUI? (Esquilino Young Orchestra)

Categoria Tv: Gabriele Lo Bello (TG 2 Storie)
Titolo del servizio: A CENTO PASSI DAL VESUVIO

Categoria Radio: Marialuisa Pezzali (Radio24 “Italia in controluce”)
Titolo del servizio: LA CUCINA CHE FA BENE: “IL RISTORANTE” DI SETTIMO TORINESE

Categoria Web: Giorgio Fontana (Mixamag.it)
Titolo del servizio: VIA PADOVA

Categoria Giovani Giornalisti: Alessandra Dal Monte (Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano)
Titolo del servizio: CHE FATICA PAGARE GLI ALIMENTI: PAPÀ SEPARATI, I NUOVI POVERI

LE MENZIONI SPECIALI

Categoria Stampa: Veronica Bianchini (Vanity Fair)
Titolo del servizio: SE LE LETTERE BALLANO, IO NON VALGO

Categoria Web: Riccardo Staglianò (Repubblica.it)
Titolo del servizio: UNA GIORNATA ITALIANA (che succederebbe se non ci fossero più gli immigrati)

Fotografia: Milla Prandelli (Associazione “Kissing the sky”)
Titolo del servizio: SGUARDI DI PACE. GUARDIANI DI PACE. VIAGGIO IN AFGHANISTAN AL SEGUITO DELLE FORZE ARMATE ITALIANE


Informazioni:

www.sodalitas.it

Marco Vichi vince il Premio Azzeccagarbugli 2010

ottobre 3, 2010
Venerdì 1 Ottobre, durante la cerimonia serale svoltasi al Teatro della Società di Lecco, lo scrittore di romanzi noir Marco Vichi è stato proclamato vincitore dell’edizione 2010 del Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco, promosso dalla Provincia di Lecco e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecco. Durante la serata, presentata da Alessandra Casella (ideatrice e direttrice editoriale di www.booksweb.tv, oltre che autrice e conduttrice televisiva) e che ha visto la presenza di Paola Pioppi (giornalista e organizzatrice della rassegna di narrativa poliziesca “La Passione per il Delitto“), davanti a un folto pubblico di appassionati, è stata stilata in tempo reale la classifica relativa ai cinque finalisti sulla base dei voti espressi nei giorni precedenti dalla Giuria Popolare.
Questa la classifica con i voti assegnati a ogni romanzo, al termine dello spoglio delle 100 schede pervenute e aperte in diretta:
1. MARCO VICHI, “Morte a Firenze” (Guanda)
2. Alfredo Colitto, “I discepoli del fuoco” (Piemme)
3. Grazia Verasani, “Di tutti e di nessuno” (Kowalski)
4. Elisabetta Bucciarelli, “Io ti perdono” (Coloradonoir/Kowalski) e Massimo Carlotto, “L’amore del bandito” (Edizioni e/o)

Inoltre, la Giuria dei Letterati 2010 composta da Tullio Avoledo (Presidente), Chiara Beretta Mazzotta, Raffaella Calandra, Gianfranco Orsi e Olga Piscitelli, ha proclamato “Repetita” di MARILÙ OLIVA migliore opera prima, per la ”Sezione Raffaele Crovi“.

La Giuria dei Letterati ha premiato anche “La calma del più forte” di VEIT HEINICHEN come migliore opera straniera, per la “Sezione Narrativa Straniera“, inaugurata nel corso di questa edizione con la partecipazione della Germania come Paese ospite.

Sito del Premio:
www.premioazzeccagarbugli.it
Blog: http://premioazzeccagarbugli.wordpress.com

Marco Mancinelli
PressWeb Editor


Mutate le disposizioni per il deposito legale delle pubblicazioni periodiche: l’obbligo ricade sull’Editore

ottobre 20, 2006

Nella Gazzetta Ufficiale del 18 Agosto 2006, n. 191, è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica del 3 Maggio 2006, n. 252, il cui oggetto è il “Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico”. A distanza di circa due anni, è entrato in vigore il regolamento di attuazione previsto dalla Legge n. 106 del 15 Aprile 2004, regolamento che modifica la normativa relativa alle copie d’obbligo (ora denominato “deposito legale”) dei prodotti editoriali che fino all’1 Settembre 2006, in virtù delle Legge n. 374 del 2 Febbraio 1939, dovevano essere inviate a cura dello stampatore alla Prefettura ed alla Procura territorialmente competenti. A partire dal 2 Settembre 2006, giorno di entrata in vigore del nuovo “Regolamento”, l’obbligo dell’invio delle copie dei prodotti editoriali per il “deposito legale“ ricade sugli editori e non più sullo stampatore. Il relativo adempimento deve rispettare alcune precise disposizioni. Alcune copie devono essere inviate agli “Archivi Nazionali della Produzione Editoriale” con la seguente modalità:
- una copia dovrà essere consegnata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Viale del Castro Pretorio, n. 105 – 00185 Roma) ed un’altra copia alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Piazza dei Cavalleggeri, n. 1 – 50122 Firenze) (art. 6 del D.P.R.);
- due copie, inoltre, vanno inviate agli “Archivi delle produzioni editoriali regionali”, che dovranno essere individuate dagli organi competenti entro 9 mesi; nel frattempo, restano in vigore i decreti ministeriali che finora hanno identificato gli istituti depositari della terza copia d’obbligo, a norma della Legge n. 374 del 2 Febbraio 1939 e successive modificazioni (art. 4).
La consegna dovrà essere eseguita non più precedentemente alla diffusione dei prodotti editoriali, ma entro 60 giorni dalla prima distribuzione al pubblico dei documenti, direttamente o attraverso la posta o con qualsiasi altro mezzo. Il plico, confezionato con involucro resistente, deve riportare la dicitura “esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della Legge 15 aprile 2004, n. 106”, come anche il nome, inteso come denominazione o ragione sociale, il domicilio o sede legale del soggetto obbligato al deposito (quindi dell’editore). La consegna deve essere accompagnata con un elenco in due copie dei documenti inviati, contenente gli elementi identificativi di ciascun documento; una delle copie viene restituita vidimata per ricevuta e va conservata come prova dell’avvenuta consegna (art. 7). Sono previsti alcuni casi, estremamente limitati, di esonero totale (art. 8) o parziale (art. 9) dall’obbligo del deposito legale. Su ogni documento consegnato, dovranno essere riportati: il nome ed il domicilio del soggetto obbligato; l’anno di pubblicazione; il codice ISBN o ISSN, se utilizzato dall’editore; la dicitura “esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (art. 10). Gli editori di pubblicazioni attinenti la “Materia Giuridica” dovranno consegnare un’ulteriore copia dei documenti presso la Biblioteca Centrale Giuridica del Ministero della Giustizia (Piazza Cavour, n. 40 – 000193 Roma ) (art. 12). Le stesse norme sono valide per il deposito dei documenti diffusi su supporto informatico (art. 32). Le modalità di deposito dei documenti (le pubblicazioni) diffusi tramite rete informatica saranno definite con successivo regolamento (art. 37). Le sanzioni per il mancato deposito legale possono arrivare fino ad un massimo di 1500 euro per ogni documento non depositato (art. 43).

Per ulteriori dettagli:
www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/prodotti_editoriali/index.html


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