Luglio 16, 2007
An important US consultancy group showed a deep interest in our publishing product and, after contacting Phil Garrick, our project leader, presented a wide prospetc including proposals to acquire E-BIZ Journal, its format and, especially, editorial skills. Given that th ediscussion showed a wide table of possibilities (deep changements and so on), we decided to put E-BIZ Journal in stand-by, naturally continuing to care towards the next issues contents. But Mister Chris T. Brown and his valid experts group and us did not join an agreement able to satisfy our different interests. So, in any case, E-BIZ Journal and our readers now can count on new qualificant contents and minds too that will be provided by the US consultancy group of Mister Chris T. Brown and we are sure that everyone will appreciate. As publishing director of E-BIZ Journal, I really wish to thank Chris T. and his consultancy network group fot their interest in our journal: it’s an ulterior sign that the publishing path we get is considered like something cool and valid, useful and, why not, pleasant.
Well, dear readers… We’ll come back one more time after the summertime for giving you minds, telling you story cases and events from marketing and communication sectors.
The story of E-BIZ Journal goes on: this one is our promise.
Marco Mancinelli
E-BIZ Journal
Publishing Director
e_bizjournal@yahoo.it
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Luglio 13, 2007
I Giornalisti Specializzati Associati sostengono la campagna europea che mira a raccogliere un milione di firme entro il 30 Settembre 2007, per combattere la discriminazione e i pregiudizi contro gli oltre 50 milioni di cittadini con disabilità.
Sono oltre 200.000 le firme finora raccolte a sostegno della campagna “1million4disability” (www.1million4disability.eu) lanciata lo scorso 23 Gennaio dall’European Disability Forum (EDF) che punta a raccogliere un milione di firme nei vari Paesi dell’Unione Europea entro il 30 Settembre 2007, in favore di una legislazione condivisa che combatta la discriminazione e i pregiudizi contro gli oltre 50 milioni di cittadini europei con disabilità.
«È ancora tanto il cammino per raggiungere questo traguardo così, per stimolare una maggiore partecipazione dei media e dei cittadini, GSA (Giornalisti Specializzati Associati – www.gsaitalia.org) ha deciso di patrocinare l’iniziativa e unire le forze dei suoi associati per promuoverla, affinché sempre più persone aderiscano alla campagna diffondendo la notizia o firmando il relativo modulo», ha dichiarato Roberto Bonin, Presidente Nazionale di GSA.
«Lavoreremo tutti insieme – ha continuato Simona Petaccia, Presidente GSA per il Centro Italia – al fine di realizzare quanto espresso dal sottotitolo della campagna: “Facciamo in modo che la discriminazione sulla base della disabilità diventi storia passata”. Questo perché crediamo nel proposito di stimolare la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo alla stesura di una direttiva trasversale alla Convenzione ONU contro la discriminazione verso le persone con disabilità, in ogni circostanza della loro vita».
I dettagli della campagna che si concluderà il 4 Ottobre 2007 con la consegna delle firme raccolte al Presidente della Commissione Europea ed al presidente del Parlamento Europeo sono i seguenti:
Per il download della traduzione italiana dei propositi (.pdf), premere qui
Per il download del modulo per la raccolta firme (.pdf), premere qui
Per maggiori informazioni, rivolgersi all’EDF (European Disability Forum) attraverso i seguenti recapiti:
Rue du Commerce, 39/41 – B – Brussels
Tel. 0032 2 2824600
Fax 0032 2 2824609
info@edf-feph.org (Rif. GSA 2007)
www.edf-feph.org
Per contattare GSA, scrivere un messaggio e-mail alla c.a. di Simona Petaccia attraverso l’indirizzo elettronico abruzzo@gsaitalia.org
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Luglio 5, 2007
Nell’epoca della globalizzazione dei mercati e del crescente livello di competizione in ambito business, sembra incredibile, ma, ancora, pare che circa l’80% delle aziende italiane non fanno marketing e/o comunicazione. In sostanza, non sono strutturate per operare commercialmente in modo ottimale ricorrendo a specifiche figure professionali, interne o esterne ad esse, in grado di elaborare e gestire piani di marketing e di comunicazione. Eppure, fare business, fare qualsiasi tipo di business aziendale è un’attività che richiede, oggi più di ieri, supporti qualificati per promuovere e commercializzare prodotti e servizi. Il livello delle più importanti performance aziendali dipende anche e in particolare dal come i prodotti o i servizi vengono proposti al mercato. Ciò che è sempre più urgente è un evidente ed ulteriore salto di qualità da parte del sistema aziendale italiano, basato sul ricorso ai supporti operativi propri del marketing e della comunicazione. Non è assolutamente accettabile per un Paese i cui prodotti vantano la dicitura “Made in Italy” (un concetto valoriale che li distingue da quelli dei competitors esteri) non essere dotato, a livello di sistema aziendale complessivo, di un adeguato e diffuso ricorso alle figure ed ai supporti stessi offerti dalle discipline del marketing e della comunicazione: si tratta di discipline, di competenze e di soluzioni che, più di altre, consentono di rendere i prodotti visibili, riconoscibili, realmente commerciabili e, soprattutto, veicolabili verso i consumatori. Nessuna disciplina aziendale come le due in questione è in grado di innalzare la business performance d’impresa, di creare un circolo virtuoso fatto di promozione, di vendite, di acquisti e di nuove possibilità occupazionali all’interno delle imprese stesse per effetto dello sviluppo commerciale al quale sia il marketing che la comunicazione sono indissolubilmente legate e finalizzate.
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