Formare alla comunicazione

 Tipologie di personalità, approcci relazionali, modelli comunicativi e linguaggi non verbali. Questi i temi del doppio convegno di ASSEPRIM “Personalità e comunicazione”

 

Argomenti importanti e complessi, ai quali l’associazione ha deciso di dedicare ben due appuntamenti: 6 e 13 Giugno. «Abbiamo organizzato queste due giornate – ha detto il vicepresidente Michele Giordano – per porre l’attenzione sulla gestione della comunicazione, con la quale i manager sono chiamati a misurarsi sempre più spesso». Una recente indagine condotta da ASSEPRIM su un campione di 150 aziende ha rilevato che nel settore formazione l’area tematica che ha registrato il maggiore incremento per numero di corsi nel 2006 è proprio quella della comunicazione (+110% sul 2005), seguito da quello in contabilità (+95%), in lingua inglese (+92%), in risorse umane (+85%), informatica (+68%) e marketing (+57%). A guidare il pubblico attraverso l’arte della comunicazione è stato Orazio Compagnino, consulente di formazione e marketing. «La relazione – ha esordito Compagnino – è alla base del lavoro in azienda, dato che il quoziente emozionale sta guadagnando sempre più spazio a scapito di quello intellettivo. Nell’efficacia della comunicazione le parole contano per circa il 7%; il resto è dato dal corpo, dalla voce e dai gesti». Privi delle sopravvalutate parole, il primo passo verso una relazione efficace diventa identificare la personalità dell’interlocutore, riconoscendo in anticipo i suoi comportamenti di base, e scegliere l’approccio comunicativo più adatto. Per individuare la natura di una persona, Compagnino ricorre a un’antica teoria di conoscenza, l’enneagramma (dal greco “ennea” nove e “gramma” disegno), nata più di 3000 anni fa dai mistici Sufi, progenitori dell’odierna religione islamica. L’enneagramma individua 9 profili di personalità che presentano dei tratti dominanti.  In base alle espressioni e alle parole usate, al comportamento durante un incontro, all’ambiente di vita, agli oggetti, alle frequentazioni, all’abbigliamento, si può scoprire la natura dell’interlocutore e modulare l’approccio. Davanti a uno sguardo acuto emergerà subito il perfezionista, l’altruista, il vincente, l’artista, l’osservatore, il collaboratore, l’ottimista, il leader, il mediatore. Ipotizzando una collocazione nel mondo del lavoro, un mediatore sarà adatto alle mansioni impiegatizie e di routine, un osservatore alla ricerca scientifica, un collaboratore al customer care, un altruista al volontariato. Un ottimista e un vincente funzioneranno nella forza vendita, ma con stili differenti. Un leader si sentirà realizzato solo potendo esprimere le sue convinzioni, un perfezionista sarà un lavoratore puntuale e instancabile, mentre un artista coniugherà genialità e incostanza. La comunicazione è formazione. Formare alla comunicazione significa innanzitutto educare all’ascolto, ponendo l’attenzione al contesto e alla percezione dell’alto. La voce, con colore, pause, tono, velocità e volume, è la prima manifestazione degli stati d’animo della persona. Tanto è importante l’ascolto, quanto sono insidiose le trappole emotive che lo deviano: essere ansiosi di parlare o dare consigli, ipotizzare o giudicare le idee dell’interlocutore, ma anche concordare e affrontare il discorso esclusivamente dalla propria ottica sono tutti comportamenti che mettono a rischio la comunicazione. L’abilità d’ascolto è pertanto alla base delle buone relazioni, poiché consente all’interlocutore di aprirsi, esprimersi dal profondo e mostrare pienamente la sua emotività, sia egli un amico, un dipendente, un cliente.

ASSEPRIM (www.asseprim.it) è un’associazione leader nell’area dei Servizi per le Imprese e senza fini di lucro. Possono aderirvi tutte le aziende, gli enti e i soggetti professionali che hanno sede o domicilio sul territorio nazionale. ASSEPRIM, costituita nel 1995, aderisce all’Unione del Commercio, Turismo, Servizi e Professioni della provincia di Milano e, da luglio 2001 alla Confcommercio. Le aziende associate possono usufruire di tutto il potenziale di una grande organizzazione, forte per dimensioni, tradizioni, esperienza, efficienza e flessibilità operativa. L’Unione ha la forza e la credibilità per rappresentare il settore terziario nel suo complesso. Una forza che le deriva dalla profonda consapevolezza di operare per promuovere la crescita di un settore economico fondamentale per lo sviluppo del Paese.

Per contatto: Gabriele Brambilla – gab.brambilla@gmail.com

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