Formare alla comunicazione

Giugno 19, 2007

 Tipologie di personalità, approcci relazionali, modelli comunicativi e linguaggi non verbali. Questi i temi del doppio convegno di ASSEPRIM “Personalità e comunicazione”

 

Argomenti importanti e complessi, ai quali l’associazione ha deciso di dedicare ben due appuntamenti: 6 e 13 Giugno. «Abbiamo organizzato queste due giornate – ha detto il vicepresidente Michele Giordano – per porre l’attenzione sulla gestione della comunicazione, con la quale i manager sono chiamati a misurarsi sempre più spesso». Una recente indagine condotta da ASSEPRIM su un campione di 150 aziende ha rilevato che nel settore formazione l’area tematica che ha registrato il maggiore incremento per numero di corsi nel 2006 è proprio quella della comunicazione (+110% sul 2005), seguito da quello in contabilità (+95%), in lingua inglese (+92%), in risorse umane (+85%), informatica (+68%) e marketing (+57%). A guidare il pubblico attraverso l’arte della comunicazione è stato Orazio Compagnino, consulente di formazione e marketing. «La relazione – ha esordito Compagnino – è alla base del lavoro in azienda, dato che il quoziente emozionale sta guadagnando sempre più spazio a scapito di quello intellettivo. Nell’efficacia della comunicazione le parole contano per circa il 7%; il resto è dato dal corpo, dalla voce e dai gesti». Privi delle sopravvalutate parole, il primo passo verso una relazione efficace diventa identificare la personalità dell’interlocutore, riconoscendo in anticipo i suoi comportamenti di base, e scegliere l’approccio comunicativo più adatto. Per individuare la natura di una persona, Compagnino ricorre a un’antica teoria di conoscenza, l’enneagramma (dal greco “ennea” nove e “gramma” disegno), nata più di 3000 anni fa dai mistici Sufi, progenitori dell’odierna religione islamica. L’enneagramma individua 9 profili di personalità che presentano dei tratti dominanti.  In base alle espressioni e alle parole usate, al comportamento durante un incontro, all’ambiente di vita, agli oggetti, alle frequentazioni, all’abbigliamento, si può scoprire la natura dell’interlocutore e modulare l’approccio. Davanti a uno sguardo acuto emergerà subito il perfezionista, l’altruista, il vincente, l’artista, l’osservatore, il collaboratore, l’ottimista, il leader, il mediatore. Ipotizzando una collocazione nel mondo del lavoro, un mediatore sarà adatto alle mansioni impiegatizie e di routine, un osservatore alla ricerca scientifica, un collaboratore al customer care, un altruista al volontariato. Un ottimista e un vincente funzioneranno nella forza vendita, ma con stili differenti. Un leader si sentirà realizzato solo potendo esprimere le sue convinzioni, un perfezionista sarà un lavoratore puntuale e instancabile, mentre un artista coniugherà genialità e incostanza. La comunicazione è formazione. Formare alla comunicazione significa innanzitutto educare all’ascolto, ponendo l’attenzione al contesto e alla percezione dell’alto. La voce, con colore, pause, tono, velocità e volume, è la prima manifestazione degli stati d’animo della persona. Tanto è importante l’ascolto, quanto sono insidiose le trappole emotive che lo deviano: essere ansiosi di parlare o dare consigli, ipotizzare o giudicare le idee dell’interlocutore, ma anche concordare e affrontare il discorso esclusivamente dalla propria ottica sono tutti comportamenti che mettono a rischio la comunicazione. L’abilità d’ascolto è pertanto alla base delle buone relazioni, poiché consente all’interlocutore di aprirsi, esprimersi dal profondo e mostrare pienamente la sua emotività, sia egli un amico, un dipendente, un cliente.

ASSEPRIM (www.asseprim.it) è un’associazione leader nell’area dei Servizi per le Imprese e senza fini di lucro. Possono aderirvi tutte le aziende, gli enti e i soggetti professionali che hanno sede o domicilio sul territorio nazionale. ASSEPRIM, costituita nel 1995, aderisce all’Unione del Commercio, Turismo, Servizi e Professioni della provincia di Milano e, da luglio 2001 alla Confcommercio. Le aziende associate possono usufruire di tutto il potenziale di una grande organizzazione, forte per dimensioni, tradizioni, esperienza, efficienza e flessibilità operativa. L’Unione ha la forza e la credibilità per rappresentare il settore terziario nel suo complesso. Una forza che le deriva dalla profonda consapevolezza di operare per promuovere la crescita di un settore economico fondamentale per lo sviluppo del Paese.

Per contatto: Gabriele Brambilla – gab.brambilla@gmail.com


Evolve il concetto di libertà in Cina

Giugno 13, 2007

La Cina si trasforma velocemente: economicamente, socialmente, in termini di abitudini e costumi, riscrivendo continuamente le regole di vita della classe politica, di cittadini e consumatori, ridisegnando quotidianamente l’etica ed il concetto stesso di libertà. Partiti dall’obiettivo di liberarsi dalla povertà, ovvero, dalle condizioni che ne “vincolavano” lo sviluppo “economico”, la società cinese discute già oggi di una fase molto piu’ complessa: la capacità di garantire condizioni che consentano di esercitare la Libertà di Essere, intesa come la libertà di esternare il proprio io, le proprie convinzioni come individuo, di soddisfare i propri bisogni in termini di “soddisfazione dell’individuo” e della sua realizzazione basata esclusivamente sulla concezione individuale, del suo egocentrismo. Il passaggio è cruciale, tale da dare una svolta alla nazione più popolosa del mondo, che già oggi rappresenta per molti settori il più grande mercato di sbocco del mondo, la nazione che nel 2035 sarà la più grande potenza economica del nostro secolo. Negli oltre 1 milione di blog cinesi si leggono quotidianamente richieste pressanti che rivendicano i diritti delle minoranze, diritti che riguardano principalmente la sfera etica e morale, il diritto di “essere” ciò che una lettura del proprio io detterebbe, incuranti dell’etica di Governo, ovvero, dell’etica consolidata, ovvero, dell’etica dei più. Potremmo salutare i cinesi con  un “benvenuti in occidente”. In occidente, infatti, il passaggio verso la Libertà di Essere  rappresenta un processo continuo  travagliato, inevitabilmente un confine in continuo movimento, così come risulta essere la nostra sfera personale, in particolare quella delle nuove generazioni, costantemente portatrici di stimoli e riletture in termini di etica e morale. Un elemento di riflessione per la Cina dovrebbe essere rappresentato dalla consapevolezza che i temi della sfera della Libertà di Essere sono il tormento delle società moderne, divise tra “conservatori” e “progressisti” sulle questioni morali. Mentre per ottenere la Libertà dalla Povertà (lo sviluppo economico) la Cina ha sperimentato una ricetta di successo, diventa ora molto complesso “controllare e pianificare” la direzione con la quale si sviluppa la Libertà di Essere: essa è individuale e ciascun cinese è un individuo che ha preso consapevolezza (molto velocemente) del proprio io e della propria individualità. Il fenomeno della censura dei blog cinesi che rivendicano i diritti delle minoranze “diverse” è un tentativo di decelerare un fenomeno (inevitabile) che sta trasformando il “cittadino” in “individuo”, consapevole dell’esistenza di una propria sfera privata da potere sviluppare e rivendicare al pari di ciò che gli è stato insegnato proprio dal Governo in termini economici (la proprietà privata). I nuovi cinesi, gli individui, sono pionieri presenti in ogni ambito: economico, politico, sociale. Saprà il Governo cinese cogliere l’inevitabilità del cambiamento del concetto di Libertà? È pronto a governare il fenomeno delle “tensioni etiche e morali” tra i suoi cittadini? Fino a che punto i “conservatori” si spingeranno per frenare la trasformazione del “cittadino” verso “l’individuo”? La Cina ha abituato il mondo ai miracoli economici: l’auspicio è che il Governo cinese colga l’inevitabilità delle trasformazioni etiche e sociali in corso, prendendo atto della necessità di accordare ai propri cittadini quello spazio necessario affinché la Libertà di Essere possa essere esercitata con soddisfazione da ciascun “individuo”.


Ermanno Delia

AssoLaw

delia@assolaw.com