Energy Efficiency Award 2011: ABB premia le aziende più virtuose

novembre 29, 2011

ABB Energy Efficiency Award 2011

Sesto San Giovanni, 25 novembre 2011 - ABB Italia ha assegnato, presso la sede centrale di Sesto S. Giovanni, i premi della quarta edizione dell’Energy Efficiency Award. I riconoscimenti, strutturati per categorie, sono andati a Nerviano Medical Sciences, alla scuola primaria “Unità d’Italia” di Piobesi Torinese, a Pirelli, alla AUSL di Rimini, a Costa Crociere e alle Acciaierie di Calvisano, tutte realtà che hanno ottenuto concreti risultati in termini di efficienza energetica applicando prodotti, sistemi e soluzioni ABB. Una menzione speciale è stata assegnata a Terna per il progetto SA.PE.I, l’interconnessione elettrica tra la Sardegna e il continente. I premi sono stati attribuiti sulla base di parametri che hanno misurato e valutato, oltre ai risparmi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2  e i tempi di ritorno degli investimenti. L’articolazione del concorso in categorie ha permesso di candidarsi a realtà diverse per dimensioni, tipologia di attività e settore (industriale, terziario, residenziale, trasporti). La scelta dei vincitori è stata affidata a un Comitato Tecnico Scientifico e validata da una giuria composta da rappresentanti di ENEA, FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), WEC (World Energy Council), Politecnico di Milano e RSE (Ricerca sul Sistema Energetico). L’evento della premiazione, condotto dal giornalista di Radio24 Maurizio Melis, ha visto al mattino gli interventi di Dario Di Santo, direttore FIRE, Marco Taisch, Professore di Sistemi di Produzione Avanzati presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del MIP, Marco Martorana, Head of Competence Center Renewables Italy – UniCredit Leasing e Luigi Brusamolino, Amministratore Delegato BSI – Southern Europe. Nel pomeriggio è stato organizzato il primo ABB Bar Camp, dibattito aperto tra gli esperti presenti, giornalisti, energy manager e professionisti del settore invitati a un confronto vis-à-vis sul tema “Come abbattere le barriere interne aziendali all’efficienza energetica”. All’interno della strategia globale di ABB, l’efficienza energetica mantiene dunque un ruolo chiave, come dimostra questo appuntamento arrivato oramai al quarto anno di vita con un totale di 16 aziende premiate dal 2008 a oggi. “L’Award è il momento in cui ABB assegna un riconoscimento alle organizzazioni che durante l’anno hanno creduto nelle potenzialità dell’efficienza energetica, conseguendo risultati concreti e sostenibili con la nostra collaborazione. In questo modo diamo visibilità a esperienze concrete di successo perché è di esperienze positive che il nostro sistema ha bisogno” ha dichiarato Barbara Frei, Country Manager di ABB Italia. “Mi fa piacere vedere che quest’anno abbiamo iniziato a registrare anche la partecipazione di realtà pubbliche, un ospedale e una scuola: parlare di efficienza energetica nelle scuole è davvero importante per avviare un cambiamento dei nostri comportamenti sostenibile e duraturo”. Anche per questo ABB ha istituito, con il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, una borsa di studio destinata a studenti che nelle tesi sviluppino idee innovative ed efficaci per l’efficienza energetica. “Fornendo ai nostri partner tutti gli elementi che consentono di valorizzare il ritorno degli investimenti e la misurazione continua dei benefici ottenuti confermiamo il nostro approccio concreto al tema. Non è un caso che l’evento di oggi preveda, assieme a momenti di condivisione di best practice e discussione, anche specifiche sessioni di formazione e informazione per gli addetti ai lavori” ha aggiunto Flavio Beretta, coordinatore del Team Efficienza Energetica di ABB Italia.
ABB (www.abb.it) è leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l’impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 130.000 dipendenti in oltre 100 Paesi.
Per ulteriori informazioni: www.abb.it/energyefficiency

Alfredo Colitto vince il Premio Azzeccagarbugli 2011

ottobre 28, 2011

Alfredo Colitto, vincitore del Premio Azzeccagarbugli 2011

Presso il Teatro di Società di Lecco, lo scorso 7 Ottobre, è stato assegnato il Premio al Romanzo Poliziesco Azzeccagarbugli 2011: il vincitore è Alfredo Colitto con “Il libro dell’angelo” (edizioni Piemme) con 481 voti. Proprio Colitto, nell’ambito dell’edizione 2010 del Premio, si era già classificato al secondo posto. Secondo classificato è Marco Malvaldi con “Il re dei giochi” (edizioni Sellerio) con 379 voti, seguito da Giancarlo Narciso con “Otherside” (edizioni Perdisa) con 333 voti e da Fulvio Ervas con “Finché c’è prosecco c’è speranza” (edizioni Marcos y Marcos) con 295 voti. Nel corso dello spoglio in diretta delle schede votate dai 100 lettori membri della Giuria Popolare e alla presenza della Giuria dei Letterati in platea, la giornalista e attrice Alessandra Casella ha invitato sul palco Luca Crovi, che ha assegnato il premio Opera Prima – Sezione Raffaele Crovi a Claudio Coletta, autore di “Via del Policlinico” (edizioni Sellerio), valutato come il miglior libro di esordio nella narrativa di genere italiana dalla Giuria dei Letterati. Infine, a Francisco Perez Gandul, autore di “Cella 211″ (edizioni Marsilio), è stato assegnato dalla Giuria il premio come autore della migliore opera straniera del Paese ospite di questa edizione, la Spagna. Ha ritirato il premio Fabio Cremonesi, traduttore del libro.
Il libro di Alfredo Colitto si segnala come un notevole esempio di opera letteraria noir in cui svolgono un ruolo di primo piano i valori del ricorso all’attività di documentazione e di ricerca fatta dall’autore: si tratta di un thriller storico, le cui vicende si svolgono a Venezia nel corso dei festeggiamenti per la Festa della Sensa e lo Sposalizio del Mare, feste tradizionali popolane, in cui il protagonista è impegnato sia a salvare un uomo ingiustamente accusato di infanticidio e sia a proteggere il prezioso “Libro dei Misteri”, testo che sembra provenire direttamente da un vero e proprio angelo.
Atmosfere intrise di ambientazione storica e mixate con aspetti strettamente collocabili nel genere thriller fanno del libro di Alfredo Colitto una significativa opera densa di originalità nel panorama della letteratura noir italiana.
 
 
Marco Mancinelli
PressWeb Editor



Il futuro del giornalismo tra etica e professione

ottobre 7, 2011
Lo scorso 6 Ottobre, si è svolto presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano il convegno “Il Futuro del Giornalismo. Etica e Professione”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Dai lavori, è emersa una marcata preoccupazione da parte dei giornalisti per le attuali tendenze dei media, ma, allo stesso tempo, anche una grande domanda orientata all’informazione di qualità, un valore che non può prescindere dall’etica. Ed è con queste considerazioni che il presidente dell’OdG della Lombardia, Letizia Gonzales, presentando il convegno, ha riassunto i dati emersi dalle ricerche presentate da Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, in occasione del terzo appuntamento del ciclo sul futuro del giornalismo. Una cospicua platea di addetti ai lavori e non ha seguito l’intensa mattinata in cui le ricerche di Enrico Finzi sono state commentate da Roberto Napoletano, direttore de Il Sole 24 Ore, Anna Maria Testa, pubblicitaria e docente universitaria, Pier Gaetano Marchetti, Presidente Rcs Mediagroup, Luca Telese, giornalista de Il Fatto Quotidiano e La7, Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire, Massimo Tafi, presidente di Mediatyche. Nel corso del dibattito, è intervenuto Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).
Tra i vari argomenti trattati, ha assunto un ruolo di rilievo il senso di disagio avvertito da molti operatori dell’informazione: da più parti, viene considerata a rischio l’autonomia del giornalismo, minacciata non soltanto da una spasmodica ricerca dello scoop a tutti i costi, ma anche dai recenti provvedimenti legislativi in tema dell’utilizzo delle intercettazioni telefoniche. 
Di rilievo anche la situazione dei giornalisti precari, in particolare, dei free lance: fin troppo spesso, alcuni articoli vengono retribuiti, in media, con soli 4 euro, frapponendo pesanti ostacoli sul versante dell’accesso alla professione. 
Nonostante le aree critiche del giornalismo contemporaneo, il pubblico dei fruitori dei prodotti giornalistici, dato che emerge dalle dettagliate indagini di Astra Ricerche, pare continuare a riconoscere il valore e l’utilità dell’informazione, chiedendo, però, una maggiore attenzione alla qualità stessa dell’informazione.
Anche nell’era delle concorrenza on line da parte di prodotti informativi gratuiti che, va detto, si presentano particolarmente variegati anche sotto il profilo della qualità e dell’affidbilità, l’opera di chi svolge la professione del giornalista resta ed è ancora considerata come indispensabile. 
Insomma, non corrisponde al vero che l’informazione è davvero malata, ma non c’è dubbio che, oggi forse più che in passato, si rende necessario un ulteriore salto di qualità, basato sul binomio Etica e Autonomia del giornalista (politica permettendo…).
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Per informazioni e download sintesi interventi relatori: http://www.odg.mi.it/node/32470
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Marco Mancinelli
PressWeb Editor

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